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CISL MEDICI – TRENTINO * APSS: PAOLI, « NEI SETTE MESI DI BENETOLLO ABBIAMO LAVORATO PIÙ CHE CON FLOR E BORDON MESSI INSIEME, NEI PRECEDENTI DIECI ANNI »

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19.33 - venerdì 2 luglio 2021

Cisl medici è basita in riferimento alle annunciate dimissioni, inattese, del Dr.Benetollo, pervenuteci a mezzo stampa stamane,mentre ci accingevamo a confermare in Azienda le sue linee guida riguardanti la riorganizzazione della medicina generale trentina. Infatti, grazie anche alle sue intuizioni, stavano per essere trovate le soluzioni sia per quanto riguarda l’aumento delle guardie mediche nei Comuni valligiani che le reti di professionisti, infermieri, medici ,personale amministrativo, che potessero interagire con strumenti all’avanguardia, lasciando i cittadini che necessitano di visite mediche nelle loro case. E tutto ciò, avendoci presentato nell’ultimo mese, contorni precisi, con riferimenti a dati, numeri, risorse, che non corrispondono a quello che si dichiara oggi alla Stampa da parte di altre OOSS.

Non siamo infatti d’accordo sulla visione che alcuni fanno dell’attuale sanità trentina,s oprattutto tenendo presente che il DG sta lavorando in una situazione critica dovuta, oltre ad una pandemia infinita, anche ad una diminuzione di forze lavoro professionali, sia nella dirigenza amministrativa che clinica, che queste devastanti notizie non farà che aggravare agli occhi di chi intendeva concorrere in Trentino, dicevamo, un lavoro ostico, che con coraggio ed estrema efficacia ha accettato difendendo le professionalità di dirigenti medici di primo e secondo livello che sono presenti tutt’ora all’interno dell’APSS.

La magistratura, piu che la Commissione ministeriale potrà fare luce su quanto realmente accaduto alla dr.ssa Pedri. Mentre i comportamenti fuorvianti tenuti in Ospedale, vanno non circoscritti, ma allargati a tutti gli ospedali, da molto prima che arrivasse Benetollo in Trentino.

Per quanto ci riguarda, ricordiamo che la medicina generale ha firmato e lavorato, nei sette mesi di Benetollo, più di quanto abbia fatto con Bordon e Flor, Rossi e Zeni messi insieme nei precedenti dieci anni; per la specialistica ambulatoriale interna ha firmato due accordi; con la dirigenza medica ha di fatto reso disponibile i fondi per le indennità dovute al Covid19 e non ha mai fatto mancare quei DPI che in tempi precedenti erano invece mancato a moltissimo personale medico, senza che ancora qualcuno ci venga a spiegare il perchè.

Il suo ruolo, per quanto riguarda Cisl medici, è di totale apprezzamento del suo operato passato e presente , e non solo in riferimento alla campagna di test,tamponi e vaccinazioni anticovid, ma in un aspetto ben più complicato:quello della conoscenza del nostro accordo. E’ stato centrale sempre ed in ogni settore; ha dimostrato capacità ed empatia ad altri sconosciute. Attendiamo quindi, con responsabilità e rispetto, quanto valuterà Giunta e Provincia autonoma di Trento nei suoi confronti, confidando che non si debba distruggere la storia e la professionalità di un personaggio a cui i Trentini, tutti, debbono molto. Sicuramente la sicurezza di uscire da questa pandemia contagiosa sapendo di aver onorato fino in fondo la sua professionalità.

 

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Dott.Nicola Paoli

Cisl medici del Trentino

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