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CISL MEDICI – TRENTINO * APRAN – TRATTATIVA CONTRATTO: PAOLI, « CONCORSI DESERTI IL PIÙ DELLE VOLTE, NON È COLPA DEI COLLEGHI SE L’APSS NON È ATTRATTIVA PER I DIRIGENTI MEDICI »

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15:07 - 28/11/2021

La prossima settimana Cisl dirigenti medici è convocata in Apran per la trattativa contrattuale, conseguente alle direttive di indirizzo, deliberate in Giunta provinciale il 15 ottobre u.s, riguradanti la dirigenza medica.

In riferimento al finanziamento stanziato dalla Provincia per l’esercizio finanziario 2021, inserito nel capitolo 441000-001 con l’assestamento di bilancio, spiace notare che non c’è stato, da parte giuntale, alcun scatto in avanti, rispetto alla stessa percentuale di risorse, stanziate a livello nazionale. Ma è sull’articolato, consegnatoci in questi giorni da Apran, che Cisl medici interviene per sottolineare che i propri dirigenti medici non intendono accettare un peggioramento delle loro attuali condizioni, come sembrerebbe già scritto, nero su bianco, nella bozza di accordo stralcio per la modifica delle disposizioni contrattuali in materia di mobilità interna ad APSS.

In particolare, Apran vorrebbe sostituire l’art.60 del CCPL del 25 settembre 2006 con un articolo peggiorativo rispetto alla normativa precedente,a nche rispetto alla Delibera di Giunta citata, per il quale APSS si organizzerebbe spostando a suo piacimento il personale dirigenziale nelle località diverse da quella di assegnazione, da Rovereto a Fiera di Primiero, da Tione a Cavalese, da una parte all’altra della Provincia, cassando quel limite dei 10 km di distanza che allettava i dirigenti di altre regioni a venire da noi in Trentino.E soprattutto potendo disporre, in assenza di concorsi positivi, di personale già oberato di lavoro e altro.

Senza più né vincoli né limiti chilometrici, con il nostro personale, sempre più in difficoltà numericamente parlando, e per carichi di lavoro già oggi, inimmaginabili fino a due anni fa, in piena pandemia e con una riorganizzazione in atto, chi verrà mai più in questa provincia di frontiera o vorrà lavorare un giorno di più del mimino garantito?

Non è colpa dei nostri medici se APSS non è attrattiva per i dirigenti medici, ed i concorsi attuali vanno deserti il più delle volte. Ginecologia in primis.

Certo invece è che se queste sono le premesse, non serviranno né skipass né mutui per attrarre dirigenti dalle altre Regioni. Ci rimarrà solo di chiudere ospedali di valle, o di assegnarli agli specializzandi o di avere proteste a non finire.

Senza tenere conto né dell’età dei professionisti, né dei riposi notturni, né del genere, né dello stato familiare, si pensa solo di ricomprendere tempo viaggio e rimborsi spese, non facendo riferimento neppure al fatto che in Trentino un chilometro di strada montana non è lo stesso di quello da percorrere in autostrada.

A livello nazionale tutto ciò ha meno imposizioni, oltre ad avere confermato, lo Stato, lo stesso 27% di indennità di esclusività che si propone oggi alle OO.SS. della dirigenza medica trentina come “adeguamento delle misure dell’indennità di esclusività del rapporto di lavoro”… in cambio, qui, della firma dei nostri Sindacati, sull’obbligo ad andare dovunque decida l’APSS.

Ed allora, a che pro venire o rimanere in Trentino? Meglio uscirne il prima possibile!

Cisl medici è pronta a fare le barricate pur di non fare passare questa norma contrattuale tout court per i nostri iscritti della dirigenza medica.

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Dr.Nicola Paoli
Segretario Generale Cisl medici del Trentino

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