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CISL MEDICI – * SANITÀ: PAOLI, « INDAGINE CEIS – HEETA, SE IN ITALIA VACCINASSIMO CONTRO L’INFUENZA I 50-64 ANNI (COSTO 76 MLN), IL SSN RISPARMIEREBBE 746 MLN »

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12.07 - domenica 10 ottobre 2021

I dati di una recente indagine del Ceis dell’Heeta, calcola che se in Italia vaccinassimo contro l’infuenza tutti i cittadini tra i 50 ed i 64 anni (investimento di 76 milioni di euro), ci sarebbe un risparmio annuo per il Ssn pari a 746 milioni di euro, con un rapporto costo/beneficio di 1/10. Cisl medici del Trentino valuta comunque positivamente l’esito della scorsa campagna antiinfluenzale provinciale che ha interessato gratuitamente tutta la nostr popolazione sopra i 60 anni di età e ,sotto, tutti coloro che soffrono di patologie croniche, ed altre categorie.

Ma le criticità di rilievo, che ci auguriamo non abbiano a ripetersi quest’anno, non sono mancate. Ci riferiamo al territorio dell’Alto Garda e Ledro, dove i medici di base si sono trovati da subito senza dosi vaccinali da ritirare al Distretto di appartenenza. Negli altri àmbiti territoriali, in cui i medici sono stati riforniti inizialmente con il solo 50% delle dosi, rendendo difficile l’approvigionamento sia dei medici che della popolazione anziana e non autosufficiente, costretta a continui spostamenti da casa agli ambulatori e viceversa in piena pandemia,senza protezione vaccinale anticovid19.

Tali considerazioni spostano ora il nostro sguardo alla nuova campagna vaccinale 2021-2022 ed a ciò che c’è da fare perchè non si ripetano gli errori passati: un impegno decisamente intenso, se assommato all’auspicio del Gen. Figliuolo affinche i medici di famiglia somministrino anche le terze dosi di vaccino anticovid19, magari contemporaneamente a quelle antiinfluenzali. Da una prima ricognizione su tutte le regioni, abbiano notizia dai nostri colleghi che alcune sono già partite in anticipo con la campagna vaccinale. Non in Trentino, dove il dr.Ferro ha dichiarato di attendere 200.000 dosi di vaccini antiinfluenzali per fine ottobre 2021.

Cisl medici, sindacato di maggioranza assoluta della medicina generale in Trentino, ha bisogno, quindi, che si analizzino per tempo i modelli organizzativi. Modelli messi gia in campo nella nostra Provincia, nel 2017 per l’anti-influenzale ed a gennaio 2021 con l’accordo Apss-Ooss della medicina generale per le vaccinazioni anticovid19. Solo dall’analisi delle criticità riscontrate sugli elementi che hanno reso il sistema inefficiente ,impedendo il raggiungimento degli obiettivi del progetto vaccinale previsto dal nostro accordo collettivo della medicina generale, seppur corretti allora dal dr.Benetollo,quest’anno non avremo patemi d’animo ulteriori.

Resta, sottolineiamo da parte dei nostri medici,ancora problematica per le vaccinazioni dell’adulto, a partire da quella antiinfluenzale,la possibilità di approvigionarsi di un quantitativo sufficiente di dosi ed in modo tempestivo. Il tema dei vaccini è cruciale,cosi come la sinergia tra cittadini e medici di famiglia, e tra medici di medicina generale ed Apss,.Auspichiamo con attività sindacali ed azioni politiche, di portarle avanti insieme trasformando queste istanze in proposte concrete che possano avere una ricaduta positiva sui cittadini e sull’intero sistema sanitario provinciale.

 

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Dr. Nicola Paoli
Segretario Generale Cisl medici del Trentino

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