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Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

CIA (FDI – TRENTINO) * RIAPERTURA DISCARICA MONCLASSICO: « IL PATT POCO CREDIBILE, NEGLI ANNI NON È STATO CAPACE DI APPRONTARE UNA SOLUZIONE DI LUNGO PERIODO »

Riapertura discarica Monclassico – Cia (FdI): “Il Patt poco credibile, negli anni non è stato capace di approntare una soluzione di lungo periodo”.

Nella giornata di lunedì, lo stato maggiore del Partito autonomista trentino tirolese si è recato all’esterno della discarica di Monclassico per manifestare contro la riapertura della stessa in attesa dell’approntamento del catino Nord a Ischia Podetti.

Sorprendono le parole del Segretario di Partito Simone Marchiori che afferma che in una terra autonoma “Non si può improvvisare”, oppure quelle del Consigliere provinciale Michele Dallapiccola che sentenzia: “Questa è la cifra che sancisce l’inadeguatezza della Giunta provinciale”. E’ impossibile rimanere stupiti di fronte a queste parole, soprattutto se si pensa che – quella fucina di idee che era il centrosinistra autonomista – negli anni in cui ha governato la nostra Provincia non è stata in grado di partorire una soluzione. Negli ultimi vent’anni le soluzioni proposte dagli Amministratori provinciali che facevano capo prima a Lorenzo Dellai e poi ad Ugo Rossi sono state le più disparate: inceneritore, impianto di produzione di Css, compattatore di pannolini ecc, tutte rimaste sulla carta.

A fronte della problematica del progressivo esaurimento del sito di Ischia Podetti, la politica del centrosinistra ha però approntato soluzioni contrastanti e temporanee: da un lato si è stipulato un accordo con l’Alto Adige per il conferimento al termovalorizzatore di Bolzano di una quantità di residuo inizialmente compresa tra 15 e 20.000 tonnellate all’anno (ma che si è via via ridotta negli anni fino agli attuali 11.000) e dall’altro si è bloccata dal 2017 la rivalutazione della tariffa per lo smaltimento dei rifiuti speciali, talmente conveniente per le aziende trentine da far rimanere in Trentino almeno 25.000 tonnellate di rifiuti ogni anno.
Si è dunque giunti, sul fil di lana, a comprendere che senza azioni concrete la discarica di Ischia Podetti avrebbe esaurito ogni residua capacità entro il prossimo mese di ottobre. Ciò ha costretto l’attuale Giunta provinciale ad agire in extremis, attraverso una rideterminazione delle tariffe sopracitate e riaprendo temporaneamente – in attesa di una soluzione di lungo periodo – le discariche di Imèr e Monclassico.

E’ evidente quindi che la vicinanza ai territori manifestata a parole dal PATT si scontra con l’incapacità dimostrata da questo partito di avere una visione di lungo termine e prendere decisioni in grado di incidere veramente sulla tematica della gestione dei rifiuti. Diviene allora evidente come la latitanza della politica provinciale e il continuare a rimandare il problema fino a quando si verifica una situazione emergenziale, abbiano fatto sì che oggi siano gli Amministratori locali a dover gestire lo sconcerto e la rabbia dei cittadini che abitano nei territori interessati dalla riapertura delle discariche.

Ha ragione il Segretario Marchiori quando dice che in Trentino la politica non può permettersi di improvvisare. Dev’essere stato con questo pensiero in testa che, alla luce dei problemi di rottamazione interni al partito esplicitati alcuni giorni fa sui quotidiani locali, ha iniziato a pensare al problema della gestione dei rifiuti.

 

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Cons. Claudio Cia
Presidente del Gruppo Consiliare Fratelli d’Italia