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Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

CIA (FDI – TRENTINO) * PRELIEVI IDRICI DAL NOCE: « IL TUBONE È UN PROGETTO SUPERATO, SI INVESTA PER RIDURRE IL COSTO ENERGETICO DERIVANTE DAL POMPAGGIO DAL LAGO DI S. GIUSTINA »

Prelievi idrici dal Noce, Cia (FdI): “Il tubone è un progetto superato. Si investa per ridurre il costo energetico derivante dal pompaggio dal Lago di S. Giustina”.

La proposta di realizzazione del “tubone” a supporto del comparto agricolo noneso risulta, a mio modesto avviso, superata nei fatti.

Negli scorsi anni, infatti, molti dei Consorzi di miglioramento fondiario (Cmf) e delle Amministrazioni separate dei beni di uso civico (ASUC) della Val di Non si sono attivati per garantire l’acqua necessaria ad effettuare l’irrigazione tramite il pompaggio dal Lago di Santa Giustina. In questa direzione va anche il progetto presentato dal Cmf di secondo grado della Val di Tovel a servizio dei Consorzi di Tuenno e Nanno che è stato recentemente inserito nella graduatoria del Database nazionale degli investimenti per l’irrigazione e l’ambiente nell’ambito delle risorse destinate al Pnrr dal Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali.

E’ evidente, tuttavia, che il pompaggio di acqua dal bacino artificiale di Santa Giustina necessita di corrente, il costo della quale ricade direttamente sugli imprenditori agricoli tramite le cartelle esattoriali che vengono recapitate loro dai Consorzi di miglioramento fondiario. Il ruolo della Provincia autonoma di Trento, in questa occasione, potrebbe essere quello di inserire nei bandi per la concessione delle centrali idroelettriche una clausola a garanzia che i futuri gestori degli impianti concedano ai Consorzi di miglioramento fondiario l’energia necessaria per il pompaggio dell’acqua a titolo gratuito oppure al costo di produzione.

Ciò, considerato anche il fatto che il pompaggio non verrebbe effettuato in maniera continuativa ma solamente per l’irrigazione di soccorso (quindi solamente nei periodi di particolare siccità e perlopiù tramite impianti che ne evitino lo spreco), permetterebbe un notevole abbassamento dei costi a carico degli imprenditori agricoli della Val di Non ed eviterebbe la inutile, dannosa e costosa realizzazione del “tubone” nonché l’insorgere di odiose contrapposizioni tra le popolazioni delle Valli di Non e Sole.

 

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Cons. Claudio Cia
Presidente del Gruppo Consiliare Fratelli d’Italia