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Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

CIA (FDI) * OSPEDALE DI CAVALESE: « A RIMANGIARSI LA PAROLA DATA, SPESSO CI SI RIMANGIA SOLO LA PROPRIA CREDIBILITÀ »

Ospedale di Cavalese – Cia (FdI): “A rimangiarsi la parola data, spesso ci si rimangia solo la propria credibilità”.

Il progetto del nuovo ospedale a Masi di Cavalese si conferma un’operazione avvolta da una fitta coltre di fumo. Difatti, le comunità e gli enti locali interessati sanno poco o nulla. L’ipotesi dell’ospedale a Masi evidentemente non nasce dall’ascolto dei territori, costantemente snobbbati e messi in secondo piano, e nemmeno dei professionisti sanitari, a cui non è data voce in capitolo su un argomento di loro competenza, ma si tratta a tutti gli effetti di un progetto calato dall’alto.

Fa sorridere “l’inversione a U” di chi fino a ieri riteneva la ristrutturazione dell’attuale ospedale la via migliore, e che oggi considera invece assolutamente necessaria una nuova struttura, in barba ad un parsimonioso ed oculato consumo di suolo pubblico. A rimangiarsi la parola data, spesso ci si rimangia solo la propria credibilità.

Non sappiamo ancora che fisionomia assumerà la riorganizzazione sanitaria in Trentino, ma questo progetto continua a procedere sottotraccia, e non certo da poco tempo. Sono infatti noti i “raid” di alcuni individui a caccia di terreni nelle zone limitrofe all’area dove sorgerebbe l’ipotetico ospedale ben prima che la notizia divenisse pubblica, oltre all’interessamento su come portarvi servizi come acqua, luce e gas. Ciò che emerge davvero dalla coltre di fumo attorno a questo progetto è un’operazione a carattere meramente speculativo.

Erano pronti 39 milioni per ristrutturare il vecchio ospedale, perché andarne a spendere tre volte tanti con tutte le incognite sulle effettive tempistiche di realizzazione di una nuova struttura? La validità di un progetto si evidenzia forse da quanti soldi vengono spesi? Speriamo che la Provincia non si faccia abbindolare dalle sirene di chi vuole speculare sulla sanità trentina magari sfruttandone alcune criticità. La politica deve mettere al primo posto il bene dei cittadini e non il portafoglio di pochi.

 

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Cons. Claudio Cia
Presidente del Gruppo Consiliare Fratelli d’Italia