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CGIL FP – CISL FP – UIL FPL / TRENTINO * DIPENDENTI PUBBLICI: « FUGATTI SI PRENDE MERITI CHE NON SONO SUOI, PREMIA SENZA RICONOSCERE NULLA E PUNISCE LA PA IN STALLO DI RISORSE »

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17.13 - martedì 20 luglio 2021

“Ci vuole proprio una faccia di bronzo per attaccarsi al petto una medaglia che conquistano gli altri, quelli che combattono ogni giorno i luoghi comuni. Il presidente Fugatti è infatti sempre prodigo di slogan e attento nel cercare di prendersi meriti che non sono suoi: premia senza riconoscere nulla e anzi punisce la Pa in stallo di risorse”. A dirlo Luigi Diaspro (Fp Cgil), Giuseppe Pallanch (Cisl Fp) e Marcella Tomasi (Uil Fpl) alle parole del governatore della Pat: “I servizi e l’efficienza della macchina provinciale al centro della nostra azione”.

La Provincia di Trento si conferma ai vertici per la qualità della pubblica amministrazione secondo i due indici Institutional Quality Index e European Quality of Government Index sulla base dei dati del 2019 e del 2021.

“Questo risultato – spiegano Diaspro, Pallanch e Tomasi – testimonia il grande lavoro, la forte abnegazione e il senso di responsabilità del pubblico impiego. Ma nell’ultimo anno ci sono state le difficoltà dettate dall’emergenza Covid, le lavoratrici e i lavoratori si sono messi a disposizione per mantenere a livelli altissimi i servizi a cittadini e imprese. E’ negli occhi di tutti quanto è avvenuto in sanità e nell’assistenza e nei molti casi i dipendenti hanno lavorato in smart working con attrezzatura propria pur di completare gli obiettivi: non si sono mai fermati e quindi siamo fiduciosi della bontà dell’operato anche delle prossime rilevazioni”.

La classifica dell’IQI, basato su dati oggettivi, viene confermata, anche dall’EQI. Anche in questo caso, la Provincia di Trento si piazza al primo posto in Italia, confermando la propria leadership tra le Regioni d’Italia come accaduto già nella seconda e terza edizione dell’EQI pubblicate nel 2013 e nel 2017.

“I dipendenti pubblici vengono elogiati a parole ma i fatti restano a zero. Non ci sono risorse per adeguare i contratti, fermi e senza prospettiva di rinnovo. Sono stati tolti anche 20 milioni che erano stati inseriti a bilancio, non si ci sono valutazioni sul fabbisogno per prevedere il turn over e il ricambio generazionale. Questi alcuni nodi irrisolti. La Pa viene usata solo per gli slogan quando va bene e per appuntarsi una medaglia sul petto. Una pubblica amministrazione a pieno ritmo e valorizzata può diventare volano per la ripartenza e per le imprese, in definitiva il rilancio del Pil del Trentino”, ancora Diaspro, Pallanch e Tomasi.

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