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CGIL CISL UIL – TRENTINO * STET: « LA DIRIGENZA MENTRE DA LEZIONI DI RISPARMIO SI AUMENTA GLI STIPENDI DURANTE LA PANDEMIA »

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9:12 - 29/12/2021

Che una Presidente possa attaccare i propri lavoratori lo troviamo davvero di pessimo gusto. Seppur in questo momento vi sono dei contrasti, tra l’altro basati su attacchi ai salari dei lavoratori da parte dall’azienda, ciò non la giustifica a gettare discredito su di essi.

Ciò che hanno fatto i lavoratori nei periodi più bui degli ultimi anni è la prova di quanta professionalità abbiano i lavoratori di Stet, dalla tempesta Vaia che ha causato danni in tutto il Trentino, alla pandemia, durante la quale i lavoratori sono stati tra i pochissimi settori a non fermarsi mai. Ricordiamo infatti che all’inizio dell’evento Pandemico, nulla si sapeva su come difendersi dal virus, ma questo non ha fatto retrocedere i lavoratori di Stet che hanno continuato ad erogare ed erogano, anche nei picchi pandemici, i servizi di produzione, illuminazione pubblica e servizi idrici.

Relativamente a quanto sostenuto nell’ultimo articolo dalla Presidente precisiamo che ciò che viene pagato dalla Stet ai propri lavoratori non sono altro che i salari MINIMI stabiliti contrattualmente dal Contratto Collettivo Nazionale Elettrico di cui Stet stessa è firmataria (mediante adesione ad Utilitalia). Tutte le aziende elettriche d’Italia adottano il CCnl elettrico.
Relativamente invece ai compensi e privilegi, troviamo particolarmente buffo che l’azienda si preoccupi delle tasche dei cittadini nel momento in cui si decide semplicemente di mantenere le retribuzioni inalterate ai lavoratori e che allo stesso tempo dia dei compensi sostanziosi alla propria Presidente e al proprio Direttore.

Come si evince dai dati relativi alla normativa sulla trasparenza consultabile sul sito dell’azienda, il direttore di Stet percepisce ben 56000 euro annui per la sola carica in Stet, un aumento considerevole rispetto al 2019 anno in cui il compenso era di “soli” 48000 euro annui. Ricordiamo che bisogna all’incirca moltiplicare per due in quanto ricopre la stessa carica in Amnu. A questi bisogna aggiungere una retribuzione variabile che sino al 2017 in Stet il direttore non percepiva, poi è comparsa nel 2018 con 7200 euro per poi divenire 7860 euro nel 2019 e 12000 euro nel 2020 con un incremento del 52%. E tutto ciò nonostante fossimo in pieno periodo pandemico. Sicuramente gli emolumenti dirigenziali non conoscono crisi. Speriamo per le tasche dei cittadini che una società unica non comporti la somma aritmetica dei due emolumenti (Stet ed Amnu).

In qualità di rappresentanti dei lavoratori siamo grandi sostenitori dell’equità quindi cogliamo l’occasione per chiedere alla Presidente di dare di più ai lavoratori e non di togliere per radere al suolo a tutti i trattamenti. Mantenendo i contratti in essere si possono integrare tutti i trattamenti previsti, ove vi siano disparità. Si possono sempre recuperare risorse abbassandosi gli emolumenti suoi e del Direttore.

Evitiamo invece, degli accenni al presidente di Amnu, in quanto come appreso dalle cronache, risulta indagato.

 

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FILCTEM CGIL – Weber Franco

FLAEI CISL – Briani Emanuela

UILTEC UIL –  Di Chiara Giuseppe

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OPINIONEWS

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