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CGIL CISL UIL – TRENTINO * PNRR: « SERVE UN CONFRONTO SU PROGETTI, INTERVENTI E RIFORME A LIVELLO LOCALE »

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13.50 - lunedì 27 dicembre 2021

PNRR. Cgil Cisl Uil: Serve un confronto su progetti, interventi e riforme anche in Trentino. Lo prevede un protocollo firmato da Presidente Draghi con i sindacati che va attuato anche in provincia.

Bene l’emendamento Olivi che istituisce un tavolo di monitoraggio a livello locale. Serve chiarezza su progetti e finanziamenti del Pnrr a livello locale.

Con una lettera inviata al Presidente Fugatti, Cgil Cisl Uil del Trentino hanno chiesto l’immediata attuazione anche in provincia di Trento del protocollo tra Governo e sindacati, firmato il 23 dicembre da Draghi, Landini, Sbarra e Bombardieri, che prevede tavoli di confronto con le parti sociali anche a livello locale per il monitoraggio degli effetti sull’economia e sull’occupazione del Pnrr.

“Ancora una volta lo Stato è arrivato prima dell’Autonomia – rilevano i segretari generali delle tre sigle sindacali, Andrea Grosselli, Michele Bezzi e Walter Alotti -. Lo diciamo a malincuore visto che già a fine luglio avevamo chiesto formalmente alla Giunta Fugatti di anticipare le mosse dei Governo e di condividere un protocollo d’intesa a livello provinciale sugli stessi temi così da salvaguardare le prerogative dell’Autonomia.

Trasparenza e condivisione dovrebbero essere pilastri fondamentali per chi governa il Trentino anche perché gli interventi finanziati dal Recovery Fund e quindi dall’Unione Europea non sono proprietà della Giunta provinciale ma un patrimonio della collettività da lasciare in dote alle nuove generazioni”.

Ora però il protocollo nazionale impone l’istituzione di specifici tavoli di confronto anche a livello di Province autonome e di enti locali e quindi anche l’Autonomia dovrà adeguarsi. Il protocollo nazionale, previsto dal decreto legge 77 del 2021 che ha definito la governance del Pnrr, fissa i termini del coinvolgimento di Cgil Cisl Uil nel monitoraggio delle ricadute sociali, economiche e occupazionali degli investimenti e delle riforme previste dal Piano di ripresa e resilienza e dal Piano nazionale per gli investimenti complementari. A livello territoriale, i tavoli sono composti dal presidente di Regione o della Provincia autonoma o da un assessore delegato, dalla struttura di livello dirigenziale generale di riferimento e da un rappresentante per ciascuna parte sociale e saranno convocati con regolarità.

“Grazie alle minoranze in Consiglio provinciale ed in particolare all’iniziativa del consigliere Olivi – ricordano i tre segretari generali – nel corso del dibattito sulla manovra finanziaria per il 2022, è stato approvato un emendamento che dovrebbe prevedere analoghe forme di confronto e consultazione anche a livello provinciale. Siamo in attesa della pubblicazione della legge di stabilità per valutare il contenuto di questo emendamento che riteniamo comunque positivo in quanto riempie un vuoto di iniziativa della Giunta in merito alle responsabilità di trasparenza e coinvolgimento di tutti gli attori economici e sociali nell’attuazione di progetti tanto ambiziosi per l’Autonomia, per il nostro Paese e per l’intera Unione Europea come quelli contenuti nel PNRR e nel programma Next Generation EU”.

Proprio per attuare a livello territoriale i contenuti del protocollo d’intesa nazionale, armonizzandoli, se possibile, con le nuove disposizioni della legge di stabilità provinciale, Cgil Cisl Uil del Trentino hanno preso carta e penna e inviato una richiesta urgente di incontro al Presidente Fugatti. “Non abbiamo altro tempo da perdere – incalzano Grosselli, Bezzi e Alotti -. Le prime risorse da Bruxelles sono già arrivate a Roma, mentre a Trento non è ancora chiaro quali e quanti interventi sono stati presentati dalla Giunta e sono stati già finanziati dallo Stato.

Si naviga a vista e il quadro è del tutto opaco. Anche per questo vorremmo provare a definire insieme alla Giunta le modalità del coinvolgimento delle parti sociali in Trentino nelle fasi di consultazione e monitoraggio sui progetti presentati dalla Provincia autonoma di Trento allo Stato nell’ambito del Pnrr, sulle forme di sostegno dirette al sistema economico locale per la partecipazione ai bandi nazionali previsti dai Ministeri competenti, nonché sulle riforme che a livello territoriale possono rendere ancora più efficaci questi investimenti nel favorire una più strutturale crescita economica socialmente ed ambientalmente sostenibile”.

 

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