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CGIL CISL UIL – TRENTINO * COVID: « NECESSARIO RILANCIARE LA CAMPAGNA VACCINALE, DECLINARE SUL TERRITORIO LE MISURE DI PREVENZIONE »

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18.22 - venerdì 20 agosto 2021

Cgil, Cisl e Uil: «Convocare subito il Coordinamento Salute e Sicurezza sul Lavoro. Necessario rilanciare la campagna vaccinale e declinare sul territorio le misure di prevenzione».

«Sono concrete le preoccupazioni degli imprenditori sul vuoto normativo e le incertezze sull’applicazione delle misure nazionali di prevenzione sui luoghi di lavoro, anche per quanto riguarda il green pass. Ma allo stesso tempo condividiamo l’appello dell’Ordine dei Medici che chiede alla Provincia di Trento di accelerare sulla campagna vaccinale, ritenendo l’immunizzazione il primo passo fondamentale per garantire la ripresa e per scongiurare nuovi lockdown», affermano i segretari generali di Cgil Cisl UIL del Trentino Andrea Grosselli, Michele Bezzi e Walter Alotti.

«Bisogna riattivare il comitato provinciale di coordinamento su salute e sicurezza nei luoghi di lavoro per fare il punto della situazione anche rispetto all’evoluzione normativa sulle prescrizioni legate ai Covid – aggiungono i sindacalisti – e avere un quadro preciso sulla campagna vaccinale a livello locale per capire come agire da qui alle prossime settimane per garantire la continuità e l’operatività dei servizi e delle attività economiche nei mesi invernali».

Da qui la richiesta della convocazione del Comitato: «Confidiamo che la richiesta di convocazione alla Provincia sia avanzata in modo congiunto da parte delle Organizzazioni sindacali assieme al Coordinamento degli imprenditori. È infatti importante avere un quadro preciso della situazione in Trentino, sia dal punto di vista dell’impatto epidemiologico, ma anche dal punto di vista della declinazione delle norme di prevenzione all’interno delle aziende del territorio.

Il Comitato non viene convocato ormai da troppi mesi ed ora serve più che mai un confronto su come affrontare questa nuova fase della pandemia prima dell’arrivo dell’autunno. inoltre si potrebbe finalmente fare il punto sulle strategie per contenere gli infortuni sul lavoro non legati al Covid visto che la riprese economica rischia di comportare anche una recrudescenza degli incidenti, anche mortali, sui luoghi di lavoro».

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