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Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

CGIL CISL UIL – TRENTINO * ASSEGNO UNICO: « ANCORA UNA VOLTA LA GIUNTA AGISCE SENZA CONFRONTO, SAREBBE STATO MEGLIO RIMODULARE L’INTERVENTO IN MODO SELETTIVO »

Assegno unico, sopprimere gli incrementi per chi esaurisce gli ammortizzatori sociali mette in difficoltà le famiglie più deboli. Cgil Cisl Uil: “Ancora una volta la Giunta agisce senza confronto. Sarebbe stato meglio rimodulare l’intervento in modo selettivo”. Dichiarazioni dei segretari Franco Ianeselli, Lorenzo Pomini e Walter Alotti.

In merito alle modifiche alla disciplina dell’assegno unico proposte dalla Giunta provinciale e nei prossimi giorni all’attenzione del Consiglio delle Autonomie Locali e della IV commissione del consiglio della Provincia autonoma, rileviamo che, in particolare per la soppressione delle disposizioni di incremento dell’assegno per coloro che terminavano di percepire gli ammortizzatori sociali, la Giunta ha operato ancora una volta in assenza di qualsivoglia confronto con le organizzazioni sindacali. A questo proposito siamo intervenuti immediatamente presso l’assessore provinciale allo Sviluppo economico e al Lavoro Spinelli.

Nel merito riteniamo che eliminare questo intervento aggiuntivo in modo radicale mette in difficoltà i nuclei più deboli che ne beneficiavano. Altro impatto avrebbe avuto la modifica se la Giunta provinciale avesse deciso di agire selettivamente, magari rimodulando l’intervento e lasciando, per esempio, le maggiorazioni per i soggetti più deboli, in particolare le donne e le persone con più di 55 anni di età.

L’incentivo, coordinato con la possibilità di scomputare almeno parzialmente gli eventuali aumenti di redditi, aveva l’obiettivo di garantire alle famiglie in difficoltà un sostegno al reddito significativo a conclusione degli ammortizzatori sociali e al contempo di sostenere chi riuscisse a trovare ad aumentare i redditi da lavoro all’interno del nucleo familiari.
Proveremo a superare il limite dell’assenza di confronto con la Giunta chiedendo di essere ascoltati in audizione della IV commissione del Consiglio provinciale il prossimo 7 marzo.