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Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

CBA INFORMATICA: PROVINCIA TRENTO, 20 POSTI LAVORO E 3 MLN PER PROGETTO RICERCA

(Fonte: Ufficio stampa Pat) – Siglato stamane l’accordo negoziale finalizzato al lancio del progetto CollegaMenti. L’informatica a servizio di reti positive tra pazienti delle Rsa, operatori e famiglie.

Strategico accordo Provincia-Cba: l’azienda di Rovereto investe oltre 3 milioni di euro in un nuovo progetto di ricerca: 20 nuovi posti di lavoro.

Migliorare la qualità della vita degli anziani trentini e facilitare i rapporti tra le famiglie e gli operatori delle residenze sanitarie assistenziali (Rsa) del territorio grazie all’informatica: è questo l’obiettivo dell’innovativo progetto CollegaMenti promosso dalla software house roveretana Cba Informatica e ritenuto meritevole di essere supportato con i finanziamenti messi in campo dalla legge provinciale sulla ricerca applicata.

Attraverso l’accordo negoziale siglato oggi da Cba, sindacati di categoria e Provincia autonoma di Trento, l’impresa si impegna ad investire 3,2 milioni di euro per la progettazione e realizzazione di un “pacchetto” di soluzioni tecnologiche innovative al fine di costruire un ecosistema virtuoso che fornisca ai familiari e agli operatori socio-sanitari nuovi strumenti per collaborare nella cura dell’anziano.

La Provincia sosterrà la ricerca con un finanziamento di 2,3 milioni di euro e favorirà il trasferimento tecnologico tra l’Università di Trento e l’azienda. Cba collaborerà con fornitori del territorio per almeno 1,6 milioni di euro. Positive anche le ricadute occupazionali: 20 i nuovi assunti tra cui giovani diplomati e laureati.

Usare la tecnologia per favorire l’invecchiamento attivo della popolazione e innalzare la qualità della vita degli anziani ospiti delle Rsa: è questo l’obiettivo di sistema che fa da cornice all’accordo negoziale siglato oggi, martedì 6 giugno, presso la sede di Cba Informatica in viale Trento a Rovereto, dal vicepresidente della Giunta provinciale e Assessore allo Sviluppo economico e Lavoro Alessandro Olivi, dall’amministratore unico di Cba Informatica Srl Valentina Andreatta e dai rappresentanti sindacali Manuela Terragnolo (Fiom-Cgil), Paolo Cagol (Fim-Cisl) e Luciano Carmelo Atanasio (Uilm-Uil).

“L’incontro tra un’eccellenza della nostra cultura produttiva più innovativa e le politiche pubbliche di sostegno agli investimenti sulla ricerca – ha sottolineato il vicepresidente Alessandro Olivi – ha generato un’interessante sperimentazione che ha l’obiettivo di esplorare le potenzialità di un terreno nuovo, quello cioè che nasce dall’incontro tra la tecnologia e l’Ict da un lato e le esigenze dei servizi socio-assistenziali e sanitari di qualità dall’altro”.

“Un progetto di grande valore economico, sociale e comunitario – ha concluso Olivi – che renderà l’azienda ancora più solida e competitiva sul mercato nazionale, porterà 20 nuovi posti di lavoro altamente qualificati e favorirà la nascita di un piccolo distretto di filiera sul territorio in grado di far crescere anche altre realtà produttive”.

Cba Informatica, fondata nel 1975 da Corrado Andreatta, è un’azienda profondamente radicata al territorio trentino. In virtù dell’accordo odierno, ai sensi della legge provinciale 6/99 per il sostegno della ricerca applicata, la Provincia si impegna a supportare con un finanziamento di 2,3 milioni di euro l’innovativo progetto triennale “CollegaMenti per la Silver Age” che complessivamente prevede investimenti da parte dell’azienda per oltre 3,2 milioni di euro.

Sviluppato da Cba Informatica nel 2015 in collaborazione con il Dipartimento di Ingegneria e Scienza dell’Informazione e il Dipartimento di Scienze Cognitive dell’Università degli Studi di Trento, CollegaMenti mira a individuare, attraverso un’attenta attività di ricerca nei campi delle neuroscienze, della domotica, dell’elettronica e dell’informatica, una suite di soluzioni tecnologiche che favoriscano lo sviluppo di reti positive tra i pazienti delle Rsa, le loro famiglie e gli operatori che se ne prendono cura.

“Con questo progetto – spiega Valentina Andreatta – puntiamo a costruire un ecosistema virtuoso, basato su relazioni interpersonali di qualità e su rapporti di cura trasparenti, efficienti e coordinati. Ogni paziente verrà dotato di un dispositivo user-friendly, attraverso il quale potrà valutare i servizi da lui ricevuti”.

I dati inviati verranno poi raccolti, aggregati e condivisi periodicamente con i referenti delle Rsa. “In questo modo – continua Andreatta – sarà possibile rilevare i trend propri di ciascuna struttura residenziale e correggere eventuali difetti, aggiustando il tiro di volta in volta, in base alle esigenze dei diversi pazienti e ottimizzando i costi di gestione.

Questo metodo di stima oggettiva della qualità delle prestazioni assistenziali all’interno delle 6 Rsa che sono parte del progetto pilota, potrà poi essere adottato anche sul mercato sanitario in senso più ampio, comprensivo di strutture per disabili, istituti di riabilitazione e cliniche multiservizio”.

Ai sensi dell’accordo, gli indicatori di umanizzazione e qualità dei servizi individuati nell’ambito di CollegaMenti, verranno messi a disposizione delle strutture sanitarie provinciali al fine di massimizzare gli effetti positivi del progetto.

Positive le ricadute sul versante dell’occupazione dell’accordo siglato oggi: nel 2015, quando il progetto è iniziato, Cba Informatica impiegava infatti nella sede di Rovereto 51 addetti che ad oggi sono già diventati 61 con l’inserimento di nuove figure dedicate allo sviluppo del progetto di ricerca e delle sue applicazioni; altri 10 operatori verranno assunti entro il 2018.

Sempre nell’ottica di coniugare formazione e avviamento professionale, Cba aderirà al programma “Garanzia giovani” promosso dall’Agenzia del Lavoro, ospitando e formando in azienda 6 tirocinanti tra i 15 e i 29 anni.

Importanti, infine, i benefici per l’indotto: attraverso l’accordo odierno la Cba Informatica si impegna infatti ad acquistare da aziende trentine beni e servizi per un valore complessivo di almeno 1,6 milioni di euro in quattro anni (2017-2020).

 

 

 

 

Foto: da comunicato stampa