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CASSA DEL TRENTINO: PAT, UTILE NETTO 8.1 MLN (+22%) APPROVATO IL BILANCIO

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18.53 - venerdì 05 maggio 2017

(Fonte: Ufficio stampa Pat) – Si conferma la bontà del modello. Approvato il bilancio 2016 di Cassa del Trentino Spa.

Cassa del Trentino chiude il Bilancio d’esercizio 2016 con un utile netto di 8,1 €/mln (+22% rispetto al 2015). Questo quanto emerso oggi nell’ambito dell’assemblea degli azionisti, che ha esaminato e approvato il Bilancio.

“L’efficienza nel funding grazie alla valorizzazione del rating superiore a quello dello Stato (A3/A- per Moody’s/Fitch), il supporto alla Provincia quale qualificato braccio operativo, una struttura snella ed altamente professionale, composta di 15 dipendenti, la riduzione dei costi del personale e delle altre spese amministrative (-10%) sono i principali elementi che hanno consentito di ottenere questo risultato”, ha detto il Presidente Roberto Nicastro.

Il modello che vede accentrato in Cassa del Trentino il ricorso al mercato finanziario per raccogliere le risorse da destinare agli investimenti pubblici – in una logica di “one for all” – continua a generare positivi effetti per il sistema Trentino. La Società, anche grazie all’attuale situazione dei mercati finanziari, ha perfezionato nel 2016 tre operazioni per complessivi 230 €/mln ad un costo medio dell’1,26%.

Il rating di Cassa del Trentino è sceso oggi da A a A- in conseguenza diretta del downgrade dello Stato italiano da BBB+ a BBB: si mantiene quindi il differenziale di due livelli sullo Stato sovrano.

Tenuto conto dell’attuale livello di indebitamento (1.434 €/mln), complessivamente si può stimare in circa 8 €/mln annui il contributo di Cassa del Trentino alla comunità della Provincia, in termini di risparmio annuo sugli oneri finanziari.

L’ammontare dell’indebitamento finanziario netto della Società è pari a 1.198 €/mln, in linea con i valori del 2015 (1.175 €/mln); considerando le condizioni delle operazioni perfezionate negli anni precedenti e quelle del 2016, il costo medio dell’indebitamento complessivo della Società si attesta al 3% (3,5% nel 2015). Si consolida la partnership con la Banca Europea per gli Investimenti: nel 2016 le risorse Bei rappresentano il 16% del debito finanziario della Società; è stato, tra l’altro, avviato l’iter per attivare il cofinanziamento BEI del Polo Sanitario del Trentino.

Nel corso del 2016 la Società ha immesso liquidità nel sistema Trentino per complessivi 458 €/mln; dall’inizio dell’operatività (2007) ad oggi Cassa del Trentino ha erogato ad Enti pubblici risorse per complessivi 5.103 €/mln. Negli anni 2007-2016 la Società ha distribuito utili alla Provincia per complessivi 37 €/mln e prodotto ricadute fiscali per 60 €/mln.

“Anche nel 2016 – ha sottolineato il Presidente di Cassa del Trentino Roberto Nicastro – i mercati finanziari premiano il modello Cassa del Trentino che raccoglie 230 €/mln ad un costo medio dell’1,26%; la conferma del differenziale di 2 gradini tra la Società e lo Stato Italiano, pone le basi per il permanere dell’elevata affidabilità della Società sui mercati finanziari”.

Anche il Presidente della Provincia Ugo Rossi esprime piena soddisfazione per i risultati e l’operato di Cassa del Trentino, Società che costituisce “un costante e valido supporto all’attività della Provincia in ambito finanziario ed ora chiamata a dare il proprio contributo alle politiche di riassetto delle società del sistema pubblico provinciale, in termini di aggregazione e di dismissione delle partecipate non strategiche”.

L’assemblea degli azionisti di Cassa del Trentino S.p.A. ha esaminato e approvato il bilancio 2016, chiuso con un utile netto di 8,1 €/mln, in crescita del 22% rispetto all’esercizio 2015 (6,6 €/mln).

Sotto il profilo economico, il Margine d’interesse, pari a 14 €/mln, evidenzia una riduzione di 1,1 €/mln rispetto all’esercizio 2015 (-7%); la contrazione degli interessi attivi (-3,2 €/mln) è, infatti, solo in parte compensata dalla riduzione degli interessi passivi (-2,1 €/mln). Il Margine di intermediazione, pari a 14,8 €/mln, registra una riduzione dell’11% rispetto al 2015; nell’esercizio precedente era, tuttavia, presente l’introito derivante dalla cessione della partecipazione in Banca Intesa Sanpaolo.

La riduzione dei costi del personale e di altre spese amministrative (-10%), in aggiunta all’assenza di rettifiche o riprese di valore delle attività finanziarie detenute (presenti nel 2015 per circa 1 €/mln per il deterioramento della partecipazione Infracis) costituiscono le principali voci che concorrono a determinare un utile lordo di 12,5 €/mln (-3%). In conseguenza di un tax rate del 35%, in forte contrazione rispetto al precedente esercizio (49% nel 2015), l’utile netto è pari ad 8,1 €/mln.

Sotto il profilo patrimoniale, l’Attivo, pari a 2.336 €/mln, è composto dal 96% da “Crediti” di cui il 71% verso il Socio Provincia. Il Passivo patrimoniale comprende debito oneroso per 1.434 €/mln, di cui l’84% è rappresentato da obbligazioni (a mercato e Cdp) ed il 16% da finanziamenti Bei. Il Patrimonio Netto, compreso l’utile di esercizio, è pari a 123 €/mln.

Nel 2016 il costo del funding per Cassa del Trentino è risultato pari ad 1,26%, a testimonianza  dell’apprezzamento da parte degli investitori del modello e del merito di credito di Cassa del Trentino; il ricorso al mercato nel medesimo anno da parte delle singole Amministrazioni – oltre alla necessità di disporre di specifico expertise in ciascuna di esse (con conseguenti duplicazioni) – si stima avrebbe comportato un differenziale di tasso di interesse almeno pari a 40-50 bps e, dunque, maggiori oneri finanziari sull’intera durata delle operazioni per 5-6 €/mln.

Grazie al modello “one for all” – ove è accentrato in Cassa del Trentino il ricorso al mercato finanziario per raccogliere le risorse da destinare agli investimenti pubblici – tenuto conto dell’attuale livello di indebitamento (1.434 €/mln), si può stimare complessivamente in circa 8 €/mln annui il contributo di Cassa del Trentino alla comunità della Provincia, in termini di risparmio annuo sui costi.

Nel corso del 2016 è altresì proseguito il ruolo di Cassa del Trentino quale Advisor del sistema pubblico provinciale per le autorizzazioni alle operazioni di indebitamento attuabili dagli enti strumentali della Pat, per il monitoraggio del livello d’indebitamento del settore pubblico provinciale, per il monitoraggio dello stato di avanzamento delle operazioni Bei e per il supporto nell’ambito delle strategie finanziarie della Provincia e delle società partecipate dalla stessa. Il coordinamento delle attività di investimento strategico della Provincia autonoma di Trento, svolto da Cassa del Trentino, ha riguardato nel 2016 i principali progetti a valenza provinciale (Fondo Strategico del Trentino Alto Adige, Fondo Housing Sociale Trentino, Polo Sanitario del Trentino, Collegamento stradale Loppio-Busa, supporto al Nucleo di Analisi e Valutazione degli Investimenti Pubblici).

Il Presidente Roberto Nicastro – a chiusura del secondo bilancio della sua Presidenza – conferma la bontà del modello Cassa del Trentino di cui la comunità trentina può andare orgogliosa; la Società ha raggiunto eccellenti risultati ed è ora pronta ed attrezzata per affrontare le nuove sfide richieste dalla Provincia.

 

 

 

 

 

 

Foto: da comunicato stampa

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