CONI TRENTINO

L'impegno per le Olimpiadi 2026 - intervista Presidente Paola Mora

Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

(Fonte: Ufficio stampa Cooperazione trentina) – Trentingrana-Concast; i soci hanno approvato il bilancio. Il fatturato ha raggiunto i 50 milioni di euro, in crescita rispetto ai 49 milioni 108 mila euro di dodici mesi prima. Il bilancio è stato approvato con voto unanime.

Forte richiamo all’unità nella relazione del presidente Saverio Trettel “perché la frammentazione non dà maggiore forza al singolo ma solo maggiore debolezza a tutti”.

Ricordato Giovanni Battista Fontana, il presidente del Caseificio del Primiero venuto a mancare lo scorso febbraio.

Assemblea dei soci del Trentingrana-Concast, stamani, alla sede di Spini di Gardolo e approvazione all’unanimità del bilancio 2016.

“L’attività consortile è stata caratterizzata da situazioni di mercato diametralmente opposte se consideriamo la prima o la seconda parte dell’anno, a conferma  di un’accresciuta volatilità nelle quotazioni delle materie prime e, di conseguenza, dei prodotti lattiero caseari – ha osservato il presidente Saverio Trettel.

La ripresa resta ancora fragile – ha aggiunto – e potrebbe essere vanificata dalla decisione della Commissione Europea di rimettere progressivamente sul mercato gli stock di latte in polvere ritirati. Il Consorzio sta lavorando con l’obiettivo di arrivare a una diversificazione dei mercati di destinazione, esplorando le potenzialità di nuove aree, di nuovi clienti e sperimentando nuovi canali di vendita come il commercio elettronico”.

Un forte richiamo è stato indirizzato all’unità. “È giunto il momento di essere responsabili e uniti – ha precisato Trettel – perché la frammentazione non dà più forza al singolo ma solo maggiore debolezza a tutti. La diversità di opinioni è ricchezza e il Consorzio smetterebbe di aver senso nel momento in cui non fosse più così. Un consorzio è il luogo di unione di interessi comuni di più soggetti e smette di essere tale nel caso in cui rappresenti l’espressione di un singolo o di un gruppo rispetto ad altri”.

Un ricordo è stato riservato a Giovanni Battista Fontana, presidente del Caseificio del Primiero, venuto a mancare lo scorso febbraio. “Persona acuta, sempre disposta ad ascoltare e a consigliare – ha ricordato Trettel con un pizzico di giustificata commozione – Si è sempre adoperato e distinto perché il bene comune, la mutualità, il dialogo e la mediazione avessero il sopravvento”.

I numeri principali del bilancio 2016, redatto con la consulenza del settore agricole della Federazione Trentina della Cooperazione, sono stati presentati dal direttore Andrea Merz. Il fatturato ha raggiunto i 50 milioni di euro, in crescita rispetto ai 49 milioni 108 mila euro di dodici mesi prima.

“Sempre un anno fa si sottolineava come, a partire dal 2015 (fine del regime delle quote latte), la produzione di latte avesse avuto un’inversione di tendenza, tornando a crescere – ha spiegato Merz. Andamento confermato anche nell’annata appena trascorsa che ha portato la produzione di latte a poco più di 145.000 tonnellate (+4,4%) delle quali circa 115.000 (80%) sono state conferite a strutture cooperative operanti sul territorio provinciale”.

Anche il numero degli allevatori (trentini e altoatesini) che conferiscono ai caseifici associati sembra essersi stabilizzato: il saldo negativo è di sole 10 unità (da 761 a 751). Nuovi giovani hanno fatto il loro debutto nel comparto. Sono preparati, motivati e in possesso di adeguata formazione.

“La liquidazione media ponderata si attesta a un valore superiore a 0,54 euro al litro. In quattro caseifici sono stati superati i 60 centesimi al litro – ha proseguito Merz. I ricavi hanno segnato un incremento superiore ai due punti percentuali. Non è però da ricercare nell’utile di esercizio, passato da 71 mila a 86 mila euro l’indicatore di un’ottima performance della cooperativa, ma nel valore del conferimento liquidato agli associati. Nel 2016 ha superato i 38 milioni di euro”.

Due altri settori importanti sono la burreria e il sierificio.

L’attività della burreria è proseguita con regolarità. La produzione 2016 ha superato le 1.400 tonnellate (+2% rispetto al 2015). La liquidazione netta ai soci è pari a 3,02 €/kg.

Il 2016 del sierificio è stato caratterizzato da quotazioni fortemente cedenti nel primo semestre che hanno comportato una diminuzione del prezzo di vendita passato da 610 a 520 euro a tonnellata. Di conseguenza i ricavi, nonostante la produzione di polvere si sia mantenuta sui quantitativi degli ultimi anni (7.650 tonnellate), sono diminuiti di oltre il 15%, attestandosi sui 4 milioni di euro. “L’attuale situazione di mercato – ha concluso Merz – è positiva: le vendite stanno procedendo spedite. Il prezzo medio di vendita dei primi cinque mesi di quest’anno è pari a 770 euro a tonnellata. Anche la seconda parte del 2017 dovrebbe mantenere questo trend”.

Infine, il laboratorio ha analizzato un numero complessivo di 55.703 campioni (+2.067 rispetto al 2015).

Il conferimento 2016 di Trentingrana è stato di 93.030 forme (-2,41% sul 2015). “Nel corso del 2016 – ha detto Gabriele Webber, responsabile commerciale – sono state vendute complessivamente 94.870 forme, confermando i volumi del 2015 (+0,03%). Un motivo di preoccupazione appartiene al costante aumento del consumo nazionale dei formaggi duri cosiddetti similari. I consumi stimati sono del 20%. La Linea Formaggi Tradizionali ha incrementato il proprio fatturato, passato da 8 milioni 680 mila euro a 8 milioni 865 mila euro. Dovrebbe essere prossima la partenza del canale di vendita e-commerce con possibili sviluppi anche in ottica intersettoriale provinciale”.

 

 

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Gli eletti

Conferma per il collegio sindacale: il presidente Claudio Toller, gli effettivi Pasquale Mazza e Diego Turri, i supplenti Cristina Odorizzi e Michele Girardi.

Eletti due amministratori: Luigi Delucca (Valle di Fassa) e Cesare Scalet (Valle di Primiero), quest’ultimo in sostituzione di Giovanni Battista Fontana.

 

 

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Gli interventi

Gli organismi centrali della Cooperazione Trentina sono stati rappresentati da Mauro Fezzi, presidente della Federazione. “Tutti i caseifici devono cercare di fare la loro parte – ha osservato – Il senso della cooperazione è di fare squadra e rimanere uniti a vantaggio di tutti. L’innovazione è una strada da percorrere”.

Ai lavori assembleari hanno partecipato anche Luca Rigotti, vicepresidente della Federazione per il settore agricolo, Roberto Simoni, presidente di Promocoop Trentina, Claudio Grassi, direttore di Cooperfidi, e Michele Girardi, responsabile del settore agricole della Federazione Trentina della Cooperazione.

Presente anche l’assessore all’agricoltura della Provincia Autonoma di Trento, Michele Dallapiccola.

 

 

 

 

 

 

 

 

Foto: da comunicato stampa