News immediate,
non mediate!
Categoria news:
OPINIONEWS ITALIA

AUTONOME ANTIFA FREIBURG * GEMELLAGGIO CON COBURGO: «SONO INACCETTABILI FIACCOLATA E RIEVOCAZIONE ROGO LIBRI, DAI DISCENDENTI DEI COLPEVOLI»

Scritto da
17.57 - domenica 2 febbraio 2025

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
///

Sul gemellaggio con Coburgo, la città delle fiaccolate.

Gentili Signori e Signore,

Vi scriviamo questa lettera perché sappiamo che siete gemellati con la città di Coburgo. Siamo consapevoli del valore dei gemellaggi cittadini istituzionali, soprattutto nel contesto della storia europea e in particolare tedesca. Nel corso delle generazioni, essi possono costituire la base per risolvere i conflitti con le parole e non con le armi. Tuttavia, affinché questa promessa di pace attraverso le parole si realizzi, a volte sono necessarie parole di aperta critica, soprattutto in una relazione d’amicizia.

A Coburgo, al centro del parco Hofgarten, si trova un monumento dedicato agli “studenti in armi” della “Deutsche Landsmannschaft” che hanno combattuto come soldati tedeschi nella Prima Guerra Mondiale. Anche la parola “amicizia” è impressa su questo monumento, come uno di tre motti. Gli altri due sono “Onore” e “Patria”. Attualmente a Coburgo è in corso un dibattito su questo monumento e il consiglio comunale ha respinto la proposta di rimozione di due targhe dedicate a funzionari nazisti.

Ogni anno, a Pentecoste, centinaia di giovani in uniforme marciano qui per commemorare i loro morti. La sera, dopo la rituale ubriacatura di birra sotto un tendone nel parco, oltre 1.000 nazionalisti tedeschi sfilano per la città in fiaccolata fino alla piazza del mercato. Lì, come in un rito, le torce vengono gettate tutte assieme in una piazza e bruciate. Intorno al rogo fanno ala gli uniformati.

Le confraternite studentesche sono riunite nel “Coburger Convent” (CC), fondato alla fine della Seconda guerra mondiale, all’inizio degli anni Cinquanta. Tuttavia, le “Landsmannschaften” e le “Turnerschaften” organizzate al suo interno esistono da molto più tempo: erano soldati dell’Impero tedesco, soldati della Prima guerra mondiale, combattenti irregolari, Freikorps, nazisti della prima ora e soldati della Seconda guerra mondiale.

Oltre l’80% dei membri esclusivamente maschili delle confraternite studentesche del CC sono “anziani”. Questi ex studenti laureati finanziano i propri eredi e mantengono splendide ville in molte città tedesche e austriache. Inoltre, molte confraternite studentesche ospitano anche confraternite liceali, reclutando cioè studenti maschi delle scuole superiori. A Coburgo, infatti, ci sono confraternite studentesche in tre ginnasi, il quarto era un ginnasio femminile.

Sebbene il “Coburger Convent” porti il nome della città, in realtà è solo un ospite che si è appropriato del nome. Infatti, solo una delle quasi 100 associazioni aderenti è di Coburgo, mentre le altre provengono da tutta la Germania e dall’Austria.

Ma il CC non si comporta come un ospite a Coburgo, quando i ragazzi arrivano a Pentecoste. Dopo i riprovevoli atti di teppismo del 2022, è stato loro vietato il pernottamento nelle aule delle scuole comunali. Un anno dopo, vennero affisse “schede segnaletiche” di una giornalista locale e di un consigliere comunale di Erlangen critici verso il CC, nelle palestre scolastiche di Coburgo che ancora ancora vengono affittate dal comune al CC.

Pensiamo che tutto questo debba finire. Una città moderna con un passato nazionalsocialista come Coburgo non dovrebbe fornire alcuna infrastruttura al “Coburger Convent”. Una fiaccolata e la rievocazione del rogo dei libri da parte dei discendenti dei colpevoli è inaccettabile. Un monumento ai caduti nell’Hofgarten è l’esatto contrario delle parole al posto delle armi. Un consiglio amichevole dall’estero potrebbe essere d’aiuto.

 

*
Autonome Antifa Freiburg

 

///

Sehr geehrte Damen und Herren,

wir schreiben Ihnen diesen Brief, weil wir wissen, dass Sie der Stadt Coburg in Freundschaft verbunden sind. Wir wissen um den Wert institutionalisierter Städtefreundschaften, gerade vor dem Hintergrund der europäischen und insbesondere der deutschen Geschichte. Sie können über Generationen die Basis bilden, um Konflikte mit Worten statt mit Waffen zu lösen. Doch damit dieses Versprechen eines Friedens durch Worte eingelöst werden kann, braucht es manchmal Worte offener Kritik, gerade in einer Freundschaft.

In Coburg steht mitten im Hofgarten ein Kriegerdenkmal für die „Waffenstudenten“ der „Deutschen Landsmannschaft“, die im Ersten Weltkrieg als deutsche Soldaten gekämpft haben. Auf diesem Denkmal prangt ebenfalls das Wort „Freundschaft“, als eine von drei Losungen. Die anderen beiden sind „Ehre“ und „Vaterland“. Um dieses Denkmal gibt es gerade eine Diskussion in Coburg und eine Entfernung von zwei Plaketten für NS-Funktionäre wurde vom Stadtrat abgelehnt.

Jedes Jahr zu Pfingsten marschieren hier hunderte uniformierte junge Studenten auf und Gedenken ihrer Toten. Am frühen Abend, nach einem ritualisierten Saufgelage in einem Bierzelt auf dem Anger, paradieren über 1.000 Deutschnationale mit Fackeln durch die Stadt zum Marktplatz. Dort werden in einem ritualisierten Akt in ein übergroßes Carré die Fackeln geworfen und verbrannt.

Die Studentenverbindungen sind im „Coburger Convent“ (CC) organisiert, der sich nach dem Krieg Anfang der 1950er Jahre gegründet hat. Aber die in ihm organisierten „Landsmannschaften“ und „Turnerschaften“ existieren schon viel länger: Sie waren Soldaten im Kaiserreich, Soldaten im Ersten Weltkrieg, Freischärler und Freikorps, Nazis der ersten Stunde und Soldaten im Zweiten Weltkrieg.

Bei den ausschließlich männlichen Mitgliedern der Studentenverbindungen im CC handelt es sich zu über 80% um „Alte Herren“. Diese graduierten ehemaligen Studenten finanzieren ihren Nachwuchs und unterhalten in vielen deutschen und österreichischen Städten prachtvolle Villen. Außerdem beherbergen viele Studentenverbindungen auch Schülerverbindungen auf ihren Häusern, werben also bereits männliche Gymnasiasten an. Alleine in Coburg gibt an drei Gymnasien Schülerverbindungen, das vierte ist ein ehemaliges Mädchengymnasium.

Gleichwohl der „Coburger Convent“ den Namen der Stadt Coburg führt, so ist er doch in Coburg nur zu Gast, er hat die Stadt lediglich vereinnahmt. Nur einer der fast 100 Mitgliedsbünde stammt aus Coburg, der Rest aus ganz Deutschland und Österreich.

Aber der CC benimmt sich in Coburg nicht wie ein Gast, denn Pfingsten kommen die Jungen. Ihnen wurden die Übernachtungen in Klassenzimmern der städtischen Schulen nach widerlicher Randale 2022 verboten. Ein Jahr später sollten Steckbriefe einer Lokaljournalistin und eines CC-kritischen Erlanger Stadtrats in den Coburger Schulsporthallen ausgehängt werden, die dem CC noch immer von der Stadt vermietet werden.

Wir denken: das muss aufhören. Eine moderne Stadt mit einer nationalsozialistischen Vergangenheit wie Coburg sollte dem „Coburger Convent“ keine Infrastruktur zur Verfügung stellen. Ein Fackelmarsch mit nachgestellter Bücherverbrennung durch die Nachfahren der Täter ist inakzeptabel. Ein Kriegerdenkmal im Hofgarten ist das Gegenteil von Worte statt Waffen.

Ein freundschaftlicher Ratschlag aus dem Ausland könnte helfen.

*

Viele Grüße
Autonome Antifa Freiburg

Categoria news:
OPINIONEWS ITALIA

Per donare ora, clicca qui



© RIPRODUZIONE RISERVATA
DELLA FONTE TITOLARE DELLA NOTIZIA E/O COMUNICATO STAMPA

È consentito a terzi (ed a testate giornalistiche) l’utilizzo integrale o parziale del presente contenuto, ma con l’obbligo di Legge di citare la fonte: “Agenzia giornalistica Opinione”.
È comunque sempre vietata la riproduzione delle immagini.

I commenti sono chiusi.