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Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

ASSOCIAZIONE TRANSDOLOMITES * LETTERA APERTA A MARIO DRAGHI: GIRARDI, « LA FERROVIA DELL’AVISIO DÀ RISPOSTE INNOVATIVE ALLA MOBILITÀ DI RESIDENTI E TURISTI, COME DA REQUISITI PNRR »

Lettera al Governo italiano. La centralità delle ferrovie nel piano di sviluppo economico e sostenibile dell’Unione è stata confermata nel 2020 dalla proposta della Commissione, appoggiata dal Consiglio, di istituire per il 2021 l’Anno europeo delle ferrovie come forma di trasporto verde, innovativa e sicura e come elemento fondamentale per una transizione verso una mobilità sostenibile e smart.

Il trasporto ferroviario, in particolare, sarà grande protagonista. Secondo la European Environment Agency, infatti, solo lo 0,5% delle emissioni generate dal settore trasporti sono da imputare ai trasporti su rotaia; al contrario, il trasporto su strada è responsabile del 73,1% delle emissioni, l’aviazione del 14,2% e i trasporti marittimi del 13,6%. E solo il trasporto su rotaia, tra le diverse modalità di trasporto, ha conosciuto una stabile e progressiva riduzione delle emissioni di gas serra a partire dal 1990.

Vi è poi l’aspetto che riguarda l’economia turistica. A livello nazionale si rafforza progressivamente l’intento di investire per potenziare, promuovere e valorizzare il treno come futura forma di turismo, rispondendo all’esigenza di governare la crescita impetuosa dei flussi turistici che si prevede di registrare nei prossimi anni. Questo lo si potrà perseguire promuovendo un’accessibilità sempre più diffusa sul territorio proprio valorizzando il trasporto ferroviario regionale in funzione turistica per redistribuire e destagionalizzare i flussi.

Partendo da queste premesse e con alle spalle oltre dieci anni di lavoro per dare forza all’idea del nuovo collegamento ferroviario tra Trento e Penia via Val di Cembra, Transdolomites ha scritto una lettera indirizzata al Presidente del Consiglio Mario Draghi, al Ministro del Turismo Massimo Garavaglia ed al Ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Enrico Giovannini.

Prendendo come punto nobile il concetto di Metroland il cui obiettivo era quello di creare una rete ferroviaria provinciale di collegamento intervallivo in grado di connettere tra di loro le principali realtà del territorio e di migliorare l’accessibilità al corridoio del Brennero, in maniera sintetica abbiamo ricordato il cammino storico di Transdolomites; dagli studi trasportistici volti a dare forma all’auspicato progetto definitivo della Ferrovia dell’Avisio, alla Mozione N. 38 del 12 giugno 2014 votata all’unanimità dal Consiglio provinciale avente per tema gli “ interventi a sostegno dell’attività di studio e progettazione relativa alla realizzazione di una ferrovia delle Valli dell’Avisio”.

Lo scopo della lettera al Governo italiano è quello di portarli a conoscenza della proposta e del lavoro fatto e che tuttora sta portando avanti Transdolomites. L’auspicio è di trovare ascolto in sede romana, e di confidare di poter avere un incontro nelle sedi preposte. In previsione del grande convegno sui trasporti che Transdolomites ha in programma a Trento il 28 ottobre 2021 abbiamo provveduto ad invitare il Ministro Enrico Giovannini e Massimo Garavaglia perché in quell’occasione l’ordine del giorno sarà il treno turistico ed il futuro della mobilità su ferro.

Al convegno in oggetto abbiamo invitato anche il Presidente della Giunta Provinciale Maurizio Fugatti e l’Assessore al Turismo Roberto Failoni.
Presto al momento avere una risposta di presenza da parte dei Ministri invitati, ma nel frattempo l’invito è stato formalizzato.

La pandemia in corso ha dato una chiara dimostrazione di quanto vitale sia il turismo per l’economia italiana europea e mondiale. Urgente è investire in una programmazione futura del turismo che faccia del rispetto dell’ambiente il suo nuovo brand. Il treno da questo punto di vista è la soluzione ideale. Non solo per il semplice trasporto delle persone ma anche per tutta una serie di opportunità che esso può offrire per una esperienza turistica “ emozionale”.

Al servizio di mobilità pubblica si aggiunge infatti la pura vocazione turistica in certe zone ad alto valore ambientale e quello dei treni storici. A tale riguardo l’esempio viene dalla Fondazione Fs italiane che, sotto l’egida del Gruppo, ha avviato nel 2014 il progetto Binari senza tempo. Ciò ha permesso di riaprire all’esercizio turistico, fra il 2014 e il 2018, 600 chilometri di linee ferroviarie, da Nord a Sud della Penisola.

I treni d’epoca della Fondazione Fs Italiane hanno trasportato circa 100.000 persone nel 2019 (460 eventi treno). Alla Fondazione Fs si aggiungono le attività svolte da varie associazioni di volontari che promuovono i loro treni storici. Facciamo un piccolo sforzo mentale per immaginare tutto ciò nel cuore delle Dolomiti facendo sintesi di quanto appena descritto. Siamo più che convinti che una rete di ferrovie nel cuore della Dolomiti creerebbe un’emozione unica al mondo.

Significherebbe dotare le Valli dell’Avisio di un nuovo strumento di lavoro, di dare risposte innovative alla mobilità dei residenti , dei turisti connettendo queste valli al resto del mondo. Tutto ciò solo una ferrovia riesce a metterlo a disposizione. Qui sta il vero valore dell’investimento ed è qui che si fonda la motivazione tra il costo dell’investimento e la qualità della ricaduta che si intende generare in queste valli.

 

Cordialmente.

Massimo Girardi
Presidente di Transdolomites

 

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In allegato la lettera inviata al Governo italiano

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