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ASSEMBLEA ANTIRAZZISTA – E “GRUPPO TRENTO CON MIMMO LUCANO“: « VENERDÌ 10 DICEMBRE ALLE 17,30 IN PIAZZA DUOMO, ACCENDIAMO UNA LUCE “LE PERSONE NON SONO OMBRE“ »

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13:40 - 4/12/2021

Venerdì 10 dicembre alle ore 17,30, in piazza Duomo, l’Assemblea Antirazzista di Trento e il Gruppo Trento con Mimmo Lucano scendono in piazza per denunciare le condizioni delle persone che in questo territorio sono costrette a vivere all’addiaccio. Per fare questo è stata scelta la Giornata mondiale dei diritti umani, che celebra la proclamazione della Dichiarazione universale dei diritti umani che l’Assemblea delle Nazioni Unite sottoscrisse il 10 dicembre 1948.

Nel corso della manifestazione verranno lette alcune pagine dalla Dichiarazione universale dei diritti umani alla luce di lanterne verdi, le stesse luci che sul confine tra la Polonia e la Bielorussia sono utilizzate per indicare le case dei cittadini disposti ad accogliere e sostenere il viaggio dei e delle migranti: un simbolo di solidarietà, speranza e libertà di movimento.

Torniamo in piazza perché anche in Trentino ci sono persone costrette a vivere in condizioni indegne e alle quali non sono riconosciuti i diritti umani essenziali: l’emergenza non è l’inverno ma la mancanza di una casa. Come un anno fa, e dopo 365 giorni, non è stata presa alcuna iniziativa da parte delle istituzioni, comunali e provinciali, per dare risposte concrete al problema della mancanza di un alloggio. Quei 365 giorni dovevano essere anche un tempo sufficientemente ampio per intervenire sui regolamenti e togliere i requisiti fortemente discriminatori per accedere ai dormitori di bassa soglia.

E invece, e ancora, le persone prive di residenza possono usufruire di soli 30 giorni di posto letto quando il periodo invernale a Trento dura almeno 5 mesi. Convinti che le istituzioni e i diversi tavoli di lavoro abbiano messo in campo delle risposte insufficienti, e in certi casi anche non coerenti con il mandato dei propri elettori, chiediamo che nell’immediato sia messa a disposizione la parte non utilizzata della Residenza Fersina per garantire un posto letto a tutte le persone che si trovano in strada, e che sia tolto qualsiasi requisito per accedervi.

Parallelamente chiediamo soluzioni diversificate al problema dell’alloggio. La questione deve essere affrontata in modo strutturale, alzando l’orizzonte oltre i servizi di base: la Provincia e il Comune devono avere il coraggio di investire su soluzioni innovative di co-housing sociale, di Ostelli per lavoratori e lavoratrici a basso reddito e per stagionali che non riescono ad accedere al mercato dell’affitto privato sempre più indirizzato al profitto.

Un profitto e una inumanità che muove i governanti dell’Europa intera. Per questo saremo in piazza per denunciare anche quello che avviene sui confini mortiferi di questa Europa fortezza dove la vita delle persone migranti viene usata come strumento di gestione della politica estera da parte dell’Unione europea e dei governi nazionali.

 

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