PROVINCIA AUTONOMA TRENTO

Giornata dell'Autonomia (5/9/2019)

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Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

(Fonte: Ufficio stampa Pat) – Hermes srl, la società che dall’inizio dell’anno era subentrata nella gestione delle 4 aree di servizio trentine dell’Autostrada del Brennero, ha riassunto tutti i lavoratori precedentemente occupati dalla società uscente, la B&B Service. La notizia, giunta questo pomeriggio in Provincia, chiude una vertenza che aveva impegnato, a dicembre, il vicepresidente e assessore allo sviluppo economico e lavoro Alessandro Olivi, al fine di costruire un “ponte” fra sindacato, A22 e il Ministero dei trasporti, a cui era stato chiesto un parere legale in merito alla continuità occupazionale dei lavoratori in caso di cambio d’appalto .

“Siamo soddisfatti di questo risultato – sottolinea il vicepresidente Olivi – che premia l’intervento della Provincia, interpellata dai lavoratori al fine di far valere la clausola di salvaguardia contenuta nel decreto interministeriale del Piano di ristrutturazione delle Aree di Servizi autostradali. Il nostro intervento era necessario e doveroso nei confronti dei lavoratori ma anche della A22, una società a maggioranza pubblica. La vicenda si è conclusa come auspicato, grazie anche alla tempestiva risposta del Ministero, che ha aperto la strada alla riassunzione dei lavoratori”

Come si ricorderà, la Provincia era stata sollecitata dal sindacato, nello scorso dicembre, al fine di far valere una clausola sociale prevista nei bandi di appalto che  la società subentrante nella gestione del servizio si rifiutava di applicare. Il 23 dicembre l’assessore Olivi aveva inviato al ministro dei trasporti Graziano Delrio una richiesta di interpretazione e la risposta era arrivata a stretto giro di posta, avallando la tesi sostenuta dai lavoratori. La Provincia aveva quindi riconvocato le parti, esibendo la lettera del Ministero, e aveva chiesto ad A22 di procedere di conseguenza, imponendo ad Hermes di dare corso alla continuità occupazionale dei lavoratori addetti alle pulizie, poco meno di una trentina. L’epilogo della vicenda oggi, con la riassunzione di tutti i lavoratori.

 

 

 

 

Foto: archivio Pat