Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

Prosegue il restauro interno della Cattedrale di Trento con l’allestimento dei ponteggi in navata sud e centrale. Chiusura precauzionale di alcune aree. Conclusione lavori fra due anni.

Tra due anni la Cattedrale di Trento accoglierà fedeli e turisti con un volto decisamente rinnovato. Nel frattempo, però, si dovrà sopportare qualche giustificato disagio. Iniziato lo scorso lunedì 15 luglio, prosegue, infatti, l’allestimento del cantiere per il secondo e conclusivo lotto di restauri interni che interesseranno la navata centrale e la navata sud.

Il cantiere è stato formalmente consegnato lunedì 8 luglio alla ditta Lares Restauri di Venezia che ha avviato il montaggio di considerevoli ponteggi. Essi consentiranno di raggiungere le zone più inaccessibili all’interno della Cattedrale anche alle quote più elevate, assicurando al contempo una buona fruibilità della chiesa. L’allestimento della struttura sarà ultimato nel corso del mese di settembre.
I lavori di restauro avranno durata di due anni ed andranno a completare l’opera già realizzata dalla ditta Lares sulla navata nord e conclusa nell’estate 2018. L’intervento conservativo riguarda il paramento lapideo interno: oltre alle navate centrale e sud, si porrà mano al transetto, al tiburio, al coro e all’abside della chiesa “madre” intitolata a San Vigilio.

In queste delicate operazioni di avvio del cantiere, per ragioni di sicurezza, saranno necessarie chiusure temporanee di aree interne della Cattedrale. Al termine dell’approntamento dei ponteggi rimarranno comunque accessibili al pubblico l’altare “dell’Addolorata”, la “Cappella del Crocefisso”, la navata centrale e la navata nord, il transetto ed il coro.

Il costo di quest’ultimo lotto di lavori ammonta ad euro 2.031.156.34, di cui euro 523.073.74 per oneri della sicurezza non soggetti a ribasso. L’intero restauro interno della cattedrale, per un importo complessivo pari ad euro 5.781.435.64 è stato ammesso a finanziamento da parte della PAT (con le Determinazioni 903/2014 e 904/2014 della Soprintendenza Beni Culturali) per una percentuale del 75%. Il rimanente è a carico di Arcidiocesi di Trento e Capitolo della Cattedrale.