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ANZIANI AL MARE: COMUNE TRENTO, LA SPESA SOSTENUTA PER IL 2017 E’ DI 83 MILA EURO

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19:12 - 28/03/2017

(Fonte: Ufficio stampa Comune Trento) – Il soggiorno climatico protetto al mare è un periodo di vacanza organizzato dal Comune per i residenti nei Comuni del Territorio Val d’Adige in collaborazione con la Cooperativa sociale Sad, che garantisce la presenza di personale specializzato: un infermiere professionale, operatori che forniscono assistenza 24 ore su 24 e un coordinatore dello staff.

Per il 2017 il periodo del soggiorno va dal 20 maggio al 3 giugno. Le iscrizioni sono aperte fino ad esaurimento dei posti disponibili, con periodi diversi a seconda del tipo di richiedente:

dal 3 al 6 aprile : persone che usufruiscono di interventi di assistenza domiciliare (aiuto domiciliare, pasti a domicilio o presso struttura, telesoccorso) o sono in attesa di attivazione degli stessi e persone beneficiarie del “vecchio” assegno di cura

-dal 10 al 12 aprile: ospiti delle residenze sanitarie assistenziali o di altre strutture, persone accolte nei centri diurni per anziani o che sono in attesa di accedervi, persone beneficiarie del “nuovo” assegno di cura

-dal 13 aprile fino a venti giorni prima della partenza: persone segnalate dal servizio sociale che si trovino in particolari situazioni di disagio o di emarginazione, persone con disabilità o invalidi civili, tutte le persone che necessitano di un soggiorno protetto per promuovere il loro benessere e lo sviluppo della vita di relazione, comprese quelle che per vari motivi non sono riuscite a presentare la domanda nei periodi precedenti loro dedicati.

Per ragioni di sicurezza e organizzative i posti dedicati alle persone disabili sono limitati a tre. Per questo motivo sono raccolte tutte le domande presentate nei tre periodi di iscrizione e il diritto alla partecipazione viene valutato seguendo dei criteri di priorità (non aver mai partecipato ai soggiorni, non aver partecipato al soggiorno nell’anno precedente, mediante sorteggio).

Le domande di partecipazione possono essere presentate nel periodo indicato dalle 8 alle 12 e il giovedì dalle 8 alle 16 presso il servizio Attività sociali (n. tel. 0461/884522) a cui è possibile rivolgersi anche per informazioni e chiarimenti.

Gli obiettivi del servizio, che il Comune promuove ormai da molti anni e che rientra tra le attività che si affiancano al sostegno alle reti familiari e alla prevenzione dell’isolamento sociale delle persone anziane, sono quelli di promuovere e garantire la qualità della vita ed il benessere delle persone, migliorare le forma di relazione interpersonale ed assicurare una più ampia socializzazione nella popolazione adulta e anziana, far uscire dal proprio ambiente domiciliare e dare la possibilità di visitare posti nuovi, concedere un periodo di “sollievo” ai familiari dei beneficiari.

I servizi offerti prevedono la presenza di operatori socio-assistenziali e di un infermiere specializzato, assistenza ventiquattr’ore ore su ventiquattro, trasporto andata e ritorno in pullman attrezzato per garantire il servizio anche alle persone disabili in carrozzina, trattamento di pensione completa e servizio spiaggia, attività ricreative, motorie e di stimolo cognitivo, gite in località turistiche.

I soggiorni marini, a cui fino al 2014 si affiancava anche un periodo sul lago, contano ogni anno più di una cinquantina di partecipanti (sono stati 60 nel 2012, 58 nel 2013, 46 nel 2014, 51 nel 2015, 59 nel 2016).

La nuova struttura alberghiera individuata per quest’anno è l’hotel Santo Stefano di Bibione, che mette a disposizione cinquanta camere, tre delle quali senza barriere architettoniche, alcune occupate da due ospiti, altre da un ospite e da un accompagnatore.

Altra novità introdotta quest’anno è la determinazione della quota di compartecipazione alla spesa con l’indicatore Icef utilizzato per tutti gli altri servizi socio assistenziali e socio sanitari dell’area anziani.

La quota minima del soggiorno, tutto compreso inclusa l’assistenza, per quest’anno è fissata in circa 260 euro per partecipanti con indicatore Icef pari o inferiore allo 0,13. La quota massima di circa 800 euro, richiesta ai partecipanti con indicatore Icef pari o superiore allo 0,40, è pari al costo effettivo del servizio con l’esclusione delle spese per lo staff che garantisce l’assistenza agli ospiti.

A seconda della condizione economica degli ospiti il Comune interviene accollandosi la differenza fra la quota minima e massima e le spese per il personale che garantisce l’assistenza agli ospiti. La spesa impegnata dall’Amministrazione comunale è andata negli anni crescendo e per il 2017 è pari a circa 83mila euro.

 

 

 

 

In allegato il comunicato stampa:

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Immagine: da sito Comune Trento

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