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Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

ANTONIA ROMANO (L’ALTRA TRENTO) * INQUINAMENTO A22: « IL CONSIGLIO COMUNALE DI TRENTO APPROVA MOZIONE SU TRAFFICO DEVIATO IN AUTOBRENNERO »

Il Comune di Trento approva un’importante mozione sul traffico deviato in autobrennero. Ieri nella seduta consiliare è stata approvata una mozione avente come prima firmataria Antonia Romano e sottoscritta anche da Michele Brugnara, Lucia Coppola (sostituita dal consigliere Marco Ianes), Emanuele Lombardo, Roberta Zalla.

La mozione prevede un impegno del sindaco a intervenire presso la Provincia e presso gli organi istitutizionali competenti per promuovere azioni non più procrastinabili, intervenendo sul traffico che soffoca l’A22 e che causa l’immissione in aria di grossi quantitativi di gas clima-alteranti, tra cui gli ossidi di azoto nocivi per la salute delle persone.

I livelli di ossidi di azoto superano il limite fissato dalle autorità oltre il quale aumenta il rischio per i cittadini e le cittadine di avere interferenze negative, nocive, con il proprio stato di benessere e salute. Fonti scientifiche mettono in relazione aumenti tra il 2 e il 3% di rischio mortalità per un incremento di 10 μg/m³ di biossido di azoto, una molecola che, in condizioni di alta umidità si trasforma in acido nitrico determinando anche il fenomeno delle piogge acide e che, in particolari condizioni atmosferiche, partecipa a reazioni fotochimiche con produzione di ozono, gas tossico se si produce e diffonde nella troposfera.

A partire dai dati aggiornati sul superamento dei livelli di ossidi di azoto lungo l’A22, considerando i ripetuti impegni della Provincia di Trento, che, a partire dal 2010, ha più volte preso in considerazione il problema senza mai giungere, purtroppo, a soluzioni efficaci, la mozione prevede interventi molteplici che conducano alla riduzione del traffico deviato, cioè il traffico dovuto a quegli autotreni e tir che, invece di affrontare il tragitto verso nord più breve ma più costoso attraverso il Gottardo, preferiscono allungare il percorso di diverse decine di chilometri, passando dal Brennero, perché più conveniente.

Solo l’equiparazione delle tariffe di transito tra tutti i valichi transalpini può contribuire a una distribuzione omogenea del traffico, visto che i dati confermano che negli anni il traffico globale sull’arco alpino non è aumentato, mentre è aumentato il traffico attraverso il Brennero per pura convenienza economica.

Tra le misure proposte, oltre l’adeguamento delle tariffe e il maggior controllo del rispetto delle regole di viaggio, si prevede anche il miglioramento dell’attuale ferrovia per consentire un più efficace trasporto su rotaia, nel rispetto dei vincoli posti dalla tutela delle persone dall’inquinamento acustico e dalle vibrazioni che si propagano attraverso il suolo. Ovviamente ogni intervento infrastrutturale aggiuntivo avrà senso solo dopo aver attuato queste misure e averne verificato l’effettiva necessità. La sola riduzione del traffico deviato comporterebbe infatti una riduzione di traffico di autotreni e tir lungo l’asse del Brennero tra il 30 e il 35%.

Pur nella consapevolezza che il comune di Trento non ha competenze dirette in questo ambito, nonostante comunque abbia una minima partecipazione in A22, la mozione acquisisce importanza politica perché restituisce parola ad organi istituzionali come i consigli comunali, direttamente impegnati a tutelare la salute e il benessere delle persone che vivono nelle singole città, nei singoli paesi o semplicemente vi transitano.

L’auspicio è che anche altri comuni, come ha già fatto il comune di Besenello, approvino la stessa mozione affinché la salute delle persone e la salubrità dell’aria siano realmente poste in primo piano rispetto ad altri interessi. Del resto, proprio in merito al non rispetto dei limiti di emissione di gas, in particolare degli ossidi di azoto prodotti principalmente dal traffico, fissati dall’Europa l’Italia è paese a rischio di sanzioni, mentre altri paesi come la Svizzera, l’Austria, la Germania stanno provvedendo ad applicare misure migliorative della qualità dell’aria agendo direttamente sul traffico.

L’attenzione che si è posta in aula al problema, gli interventi di spessore che ci sono stati, l’interesse manifestato dagli assessori competenti Bungaro e Salizzoni lasciano ben sperare nell’impegno del Comune verso misure sulla città che promuovano mobilità ecosostenibile e leggera e servizi pubblici efficienti e facilmente accessivbili a tutti e a tutte.

 

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Antonia Romano