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Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

ANDREA ZAMBELLI * INTERRAMENTO FERROVIA: « A TRENTO RAGIONANO IN MODO AMBIZIOSO, A ROVERETO SI GALLEGGIA SENZA CORAGGIO ACCONTENTANDOSI DI ZTL A INTERMITTENZA »

La questione dell’interramento della ferrovia denuncia anzitutto l’assenza della politica, di una visione di città e di territorio. C’è molta timidezza da parte delle istituzioni locali con uno stucchevole rimpallo tra PAT e Comune di Rovereto. Una commedia che ha come unico scopo quello di non assumersi responsabilità e come unico effetto quello di affondare in terreni sempre più paludosi la nostra città. Nel frattempo il Comune di Trento, a differenza della sonnolenta giunta nostrana, si muove speditamente.

A Trento ragionano in modo ambizioso immaginando il volto della città dei prossimi decenni senza subire scelte ma cavalcandole e cercando di indirizzarle secondo le proprie prospettive. A Rovereto si galleggia senza coraggio accontentandosi di Ztl a intermittenza, sensi unici e rotatorie.

Non è questione di centrodestra e centrosinistra: è solo questione di volere fare le cose e di saperle fare. Se Rovereto non si dà una sveglia rischia di pagare a caro prezzo l’eventuale interramento solo sul tratto di Trento! E’ da più di un anno che Trento si muove e Rovereto dorme sonni profondi! Occorre una pianificazione strategica trilaterale che coinvolga Trento, Rovereto con la regia della PAT: ma nessuno batte un colpo e ognuno viaggia per conto proprio, o sta fermo.

E’ inaccettabile che la politica si senta esentata da responsabilità in attesa di risposte da qualcun altro. Il destino di una comunità non può essere demandato a una RFI qualunque. E’ la politica che deve far sentire la propria voce, che deve dire cosa vuole fare, che deve aprire e alimentare il dibattito sul proprio futuro e guidarne lo sviluppo. Qui si fa il contrario, si subisce passivamente, e si fa male.

Che le istituzioni si attivino subito per recuperare il tempo perduto: anzitutto con un dibattito in consiglio comunale alla presenza dei vertici PAT. Perché il potere va esercitato e non semplicemente occupato. Ho, invece, l’impressione che il rapporto PAT/Comune di Rovereto sia come un gioco di specchi contrapposti in cui l’unico obiettivo sia quello di ingegnarsi a lasciare l’avversario (politico) col cerino in mano. Ma a scottarsi sarebbe solo la città.

Personalmente non mi piacciono questi giochetti, dai quali mi tiro fuori lasciandoli volentieri ai professionisti, perché la città si merita ben altro. Quello che si può fare a Trento si deve fare anche a Rovereto!

 

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Andrea Zambelli

Consigliere comunale “Rovereto con Zambelli”