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Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

AMBROSI (LEGA) – FACEBOOK * ORSO M49: « PERCHÉ LIMITARCI A SPOT ELETTORALI INVECE DI LAVORARE INSIEME PER LA SICUREZZA DEI CITTADINI E AL CONTEMPO PER L’INCOLUMITÀ DEGLI ORSI? »

Perché limitarci a spot elettorali invece di lavorare insieme per la sicurezza dei cittadini e al contempo per l’incolumità degli orsi? In fondo siamo pagati per questo!

I contribuenti trentini sono stufi di essere sulle prime pagine dei giornali nazionali o dei TG per questa faccenda. I Trentini vogliono che il problema venga risolto e al più presto. Desiderano che la storia abbia un lieto fine, poter andare nel bosco o per funghi in tranquillità o uscire di casa senza trovarsi un orso in giardino come successo ad esempio in Valle dei Laghi o immortalato la notte sulla via principale di Ranzo.

Ed è a loro che ha pensato il governatore Fugatti, ai suoi cittadini e agli eventuali turisti che possono trascorrere del tempo nel nostro amato territorio. Ma al tempo stesso ha pensato all’orso e alla soluzione migliore anche per il plantigrado. Nessuno di noi vuole un’altra storia come quella di kj2, finita tragicamente a causa di una gestione forse superficiale e per cui l’immagine del Trentino è stata macchiata.

E nessuno vuole assistere ad un’altra aggressione come quella subita dal povero uomo nei pressi di Terlago o da Wladimir Molinari a Cadine. Perché oggi nessuno parla più di questo?

Perché nessuno chiede a Wladimir come è cambiata la sua vita dopo quel 10 giugno 2015, quando venne aggredito sui sentieri del Sorasass dall’orsa Kj2? Un aggressione così violenta da procurargli delle lesioni tali da fargli perdere persino il posto di lavoro e da non riuscire a dormire sereno. Ma anche di questo nessuno parla.

Ecco personalmente da rappresentante delle istituzioni sarei io a non dormire sonni tranquilli se sapessi che un mio concittadino possa subire una tale atrocità. E questo è il pensiero del nostro governatore, che si sente responsabile della sicurezza di tutti noi.

Se Fugatti ha agito in questo modo è solo perché preferisce che ci sia un eccesso di sicurezza, adottando tutte le precauzioni del caso, piuttosto che qualche suo cittadino possa portare a vita lo shock e le cicatrici o addirittura pagare con la propria vita l’attacco di un orso.

L’attacco subito da Vladimir è stato terribile e quel giorno a conti fatti è stato fortunato. La sensibilità dell’amministrazione di allora fu pari ad un dialogo tra avvocati. Oggi le cose sono cambiate, non vogliamo che cose simili possano più accadere.

Chissà forse la soluzione migliore sarebbe il trasferimento in qualche riserva naturale, ma sicuramente lontano da qui. Dove l’orso possa vivere bene lui, ma soprattutto sereni noi.

 

 

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