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Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

AMBROSI (LEGA) * DISABILITÀ: « PERCHÉ GRAN PARTE DEI PARCHI GIOCHI PRESENTI IN TRENTINO NON SONO ACCESSIBILI? »

Liberare la disabilità dalla polemicha politica spicciola. Nelle ultime settimane spesso si è letto di polemiche tra diverse forze politiche sul tema dell’inclusione delle persone disabili.

In particolare per quanto concerne la carenza di strutture e parchi allestiti con giochi accessibili a persone con disabilità.

Purtroppo la maggior parte dei comuni e scuole non sono dotati di aree ludiche affinché un disabile possa per esempio provare le stesse emozioni di un giro in altalena come un qualsiasi coetaneo.

Gli esempi di Riva, precisamente a Sant’Alessandro, dove circa due anni fa è stato inaugurato un parco giochi inclusivo, o quello recente di Arco ai giardini centrali, dove è stata allestita una giostra adatta anche ai bambini con disabilità, sono solo due degli interventi di crescente attenzione in Trentino al tema della disabilità e devono rappresentare una strada da seguire da parte di tutte le amministrazioni comunali.

Giocare è un diritto di tutti bambini ed è sancito anche dalla convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza dell’Onu. E allora perché gran parte dei parchi giochi presenti in Trentino non sono accessibili ai disabili?

La domanda potrebbe trovare una risposta nelle polemiche che troppo spesso insorgono tra forze politiche contrapposte e che leggiamo anche in questi giorni. Quest’ultime perdono il giusto senso civico, discutendo sterilmente su una tematica che non dovrebbe avere alcun colore politico e su cui tutti dovrebbero convergere, trovando soluzioni concrete.

Una comunità si può definire veramente accogliente nei confronti della vita solo quando riconosce che essa è preziosa anche nella disabilità.

Il resto, la polemica politica spicciola, su tematiche così delicate nemmeno dovrebbe esistere.