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Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

AMBROSI (FRATELLI D’ITALIA) * AMBIENTE: « RIATTIVAZIONE LINEA DI COTTURA ITALCEMENTI A SARCHE, COSA SA LA PROVINCIA DI TRENTO ?”

Ambrosi (Fratelli d’Italia): “Riattivazione linea di cottura Italcementi a Sarche: cosa sa la Provincia?” La popolazione della Valle dei Laghi è fortemente preoccupata per la riattivazione della linea di cottura dell’impianto Italcementi a Sarche di Madruzzo. La produzione di cemento è infatti direttamente responsabile dell’8% delle emissioni globali di CO2 e di altri gas nitrosi nocivi per la salute umana. Come si può conciliare la presenza di uno stabilimento con emissioni fortemente nocive in una zona in cui vi è il Biotopo Lago di Toblino e che da qualche anno ha deciso di puntare su un futuro legato al turismo e alla produzione biologica? La Valle dei Laghi si è infatti costituita come Biodistretto ed è attualmente modello di agricoltura virtuosa e sostenibile che sta acquisendo fama a livello internazionale.

Vi è inoltre preoccupazione per i materiali conferiti al cementificio: si parla di elementi pericolosi fra cui fanghi di depurazione provenienti anche da fuori provincia che renderebbero lo stabilimento un vero e proprio termo-valorizzatore/inceneritore.

I vertici di Italcementi hanno annunciato 30 nuove assunzioni per lo stabilimento, ma non vi sono sostanziali garanzie che queste figure professionali vengano scelte fra individui del luogo e non siano invece dislocate da altri stabilimenti del nord Italia che, secondo alcune fonti, sarebbero attualmente in fase di ridimensionamento o dismissione. Desta infine preoccupazione il fatto che, nonostante uno sbandierato interesse dell’azienda nel coinvolgere il territorio e le comunità locali, attualmente il comune di Madruzzo e gli uffici provinciali competenti non siano stati contattati dai vertici di Italcementi. Una situazione simile, che andrà a toccare significativamente la quotidianità degli abitanti della Valle dei Laghi, non può assolutamente passare sottotraccia nel silenzio assordante della PAT. Per questo motivo ho depositato un’interrogazione chiedendo al Presidente della Provincia e all’Assessore competente:

1. Se siano a conoscenza della riattivazione della linea di cottura dell’impianto di Italcementi a Sarche di Madruzzo;
2. Se siano costantemente in contatto con i vertici di Italcementi e del gruppo HeidelbergCement in questo periodo di predisposizione dello stabilimento alla ripresa della produzione;
3. Se ritengano compatibile la presenza di un cementificio in un’area in cui vi sono il Biodistretto della Valle dei Laghi e il Biotopo Lago di Toblino;
4. Se siano al corrente di quali materiali saranno conferiti all’impianto di Sarche per la produzione di cemento, ed in particolare se corrispondano al vero le informazioni secondo cui vi saranno conferiti fanghi di depurazione provenienti anche da fuori provincia;
5. Se abbiano ricevuto garanzie sulle emissioni dello stabilimento e se abbiano predisposto un costante monitoraggio delle stesse a produzione avviata;
6. Se abbiano ricevuto garanzie sulla volontà della società di assumere personale del posto, ed in particolare giovani;
7. Se vi siano solide garanzie anche per quanto concerne la volontà di armonizzare la struttura con l’ambiente circostante per renderla più integrata nel panorama locale.

 

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Cons. Alessia Ambrosi