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Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

AMBROSI (FDI – TRENTINO) * CENTRALI IDROELETTRICHE – NORMA PAT: « IL PERSONALISMO DEL PRESIDENTE FUGATTI E LE SUE VITTORIE DI PIRRO »

Dopo l’apparente vittoria nella battaglia di Ascoli nel 279 avanti Cristo, il condottiero Pirro, a chi gli esternava la sua gioia, disse: “Un’altra vittoria così e sono rovinato”. Allo stesso modo, la vittoria in Consiglio sulla norma relativa alle centrali idroelettriche è per il Presidente Fugatti, in tempi moderni, una classica, pericolosa vittoria di Pirro. Una battaglia cioè vinta a un prezzo troppo alto per il vincitore e di cui, presto, rischiamo di vedere gli effetti.

Il prezzo della apparente vittoria in aula del Presidente è troppo alto per un motivo duplice. Anzitutto, per il nostro territorio e i nostri produttori. Abbiamo vinto, ricordate?, le elezioni al grido di “prima i trentini”, e adesso andiamo a penalizzare il territorio recependo per primi in Italia norme che aprono il nostro mercato idroelettrico a grandi gruppi esteri, magari cinesi, che verranno qui a fare incetta lasciando del tutto indifesi i nostri produttori.

La tematica specifica è complessa, d’accordo, tutti i punti d vista sono legittimi. Ma che bisogno avevamo qui di essere i primi in Italia a varare queste norme? In questo modo abbiamo tradito il vincolo più sacro che un amministratore ha con la propria gente: il vincolo della coerenza e del rispetto della parola data in campagna elettorale.

Il secondo prezzo, troppo alto, è per la maggioranza politica alla base del patto provinciale. Noi di Fratelli d’Italia abbiamo proposto in aula, nello specifico della tematica tecnica sull’energia, emendamenti ragionevoli, corretti, leali. Il presidente non ha tenuto conto dei suggerimenti del nostro partito, partito che, terrei a ricordare, secondo tutti i sondaggi è adesso il primo partito italiano. Non ne ha tenuto conto preferendo andare a raccattare voti da questo o quel consigliere di minoranza, alla spicciolata, senza una bussola di visione globale: è, questo, un atteggiamento politicamente lungimirante, un atteggiamento che possa dare respiro politico a lungo termine e anche in prospettiva elettorale al centrodestra? Certamente l’interrogativo si pone.

Noi nella maggioranza siamo e rimarremo leali, ma leali non potrà mai voler dire omertosi né complici se a fare le spese di scelte sbagliate, come ad esempio nella vicenda Itas, sono sia i cittadini sia la stessa immagine della giunta provinciale di centrodestra.

C’è un supplemento di ego, di personalismo, di stizza negli atteggiamenti e in alcune scelte di Fugatti?  Davvero è pensabile poter governare senza un fattivo e positivo costante confronto con il principale partito del centrodestra?

Non sta a me, non sta a me né a noi dirlo. Sta però a noi, e sempre più sarà così, vigilare affinché l’amministrazione provinciale sia realmente coerente con le tante cose dette in campagna elettorale, e per fare in modo che i vincoli di coerenza e di serietà, elementi fondanti della buona politica, siano al centro dell’azione amministrativa e politica del centrodestra trentino.

 

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Alessia Ambrosi

Consigliere provinciale Fdi – Trentino