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AMBROSI (FDI) * CASA CIRCONDARIALE TRENTO: « LE AGGRESSIONI EVIDENZIANO UNA SITUAZIONE CRITICA ORAMAI PERSISTENTE, SOLIDARIETÀ AGLI AGENTI E AL MEDICO AGGREDITO »

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15.15 - mercoledì 03 novembre 2021

Casa Circondariale Trento – Ambrosi (FdI): “Aggressioni evidenziano una situazione critica oramai persistente. Solidarietà agli agenti e al medico aggredito »

I due episodi accaduti venerdì presso la Casa Circondariale di Spini di Gardolo, che si aggiungono alle due aggressioni ai danni di agenti verificatesi la settimana precedente, evidenziano la situazione critica all’interno della struttura detentiva. Una situazione critica persistente, dovuta alla carenza di personale in organico rispetto alle reali esigenze operative, che si è aggravata pesantemente con l’arrivo del Covid.

Le recenti aggressioni sono infatti solamente le manifestazioni più eclatanti di un numero significativo di episodi potenzialmente pericolosi che vengono spesso sventati grazie alla professionalità e alla prontezza dei poliziotti penitenziari. Nell’ultimo periodo le problematiche si sono acuite anche a causa della mancata sostituzione di agenti andati in pensione e di medici, che da cinque sono rimasti in due. Ciò rende di difficile in particolar modo la gestione dei 20 detenuti con problematiche psichiatriche, che necessitano la presenza di specifiche competenze e specializzazioni per evitare che manifestino comportamenti turbativi o aggressivi.

Va inoltre sottolineato il dato che evidenzia come nell’ultimo anno siano aumentati significativamente gli episodi di autolesionismo, verosimilmente come conseguenza delle misure di prevenzione adottate per fronteggiare la pandemia che hanno limitato e/o interrotto molte attività trattamentali e le relazioni familiari, aggravando le condizioni della vita detentiva. Si tratta di un segnale di disagio che emerge anche su scala nazionale che deve dunque essere affrontato tempestivamente.

In questo momento di difficoltà, che si trascina da troppo tempo, intendo esprimere la mia vicinanza agli agenti di polizia penitenziaria e a tutti i professionisti che operano all’interno del sistema carcerario e che devono affrontare quotidianamente situazioni di rischio e pericolo.

 

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Cons. Alessia Ambrosi

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