(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Accogliamo con interesse la prossima introduzione, a partire dal 2026, di un sistema di rimborsi automatici sui pedaggi autostradali, deliberato dall’Autorità di Regolazione dei Trasporti (ART), in caso di ritardi significativi causati da cantieri e limitazioni alla circolazione.
Il sistema prevede rimborsi fino al 75% del pedaggio e una riduzione generale delle tariffe, che sarà collegata al rispetto degli investimenti previsti da parte dei concessionari. Le modalità esatte e i criteri di calcolo per l’ottenimento dei rimborsi sono ancora in fase di definizione, ma i pagamenti per chi usa il Telepass o l’app dovrebbero essere automatici.
Il nuovo meccanismo prevede, in caso di lavori in autostrada, un rimborso automatico del pedaggio, fino al 75% per le tratte interessate da cantieri e limitazioni.
I rimborsi saranno calcolati in base alla durata del ritardo, alla lunghezza della tratta e ad altri fattori come il numero di corsie coinvolte. Inoltre, il nuovo sistema mira a premiare la qualità del servizio e gli investimenti effettuati dai concessionari, collegando i costi delle tariffe a standard qualitativi minimi. I concessionari dovranno fornire maggiori informazioni riguardo i tempi di percorrenza, la tipologia di servizi offerti e i metodi di calcolo del pedaggio.
Chi utilizza il Telepass o l’app Unica dovrebbe ricevere il rimborso automaticamente. Chi paga con contanti o carta dovrà invece fare una richiesta. Oltre ai rimborsi, si prevede che le tariffe autostradali potrebbero diminuire, a patto che i concessionari rispettino gli standard qualitativi e gli investimenti programmati. È inaccettabile che gli automobilisti paghino a prezzo pieno per un servizio interrotto o limitato da cantieri prolungati.
