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A22 – AUTOSTRADA DEL BRENNERO * BRENNERLEC: « SPERIMENTAZIONE CONCLUSA, ORA IL MODELLO PUÒ ESSERE REPLICATO / CATTONI, STRADE PIÙ SMART PER AUMENTARE EFFICIENZA E TUTELA AMBIENTALE »

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15:29 - 25/11/2021

Dopo cinque anni di lavoro, 5.450 ore di test su strada BrennerLec, sperimentazione conclusa. Ora il modello può essere replicato.

Cattoni: “Strade più smart per aumentare efficienza e tutela ambientale”.

Per BrennerLec è tempo di bilanci e, dati gli ottimi risultati raggiunti durante la sperimentazione, di immaginare come e dove replicare il modello per permettere a chi viaggia di arrivare prima inquinando meno. Di questo si è parlato stamani in occasione della Conferenza Finale del progetto BrennerLec “Guidare attraverso le Alpi con rispetto”, che oltre ad Autostrada del Brennero, ha visto protagonisti i partner del progetto: le Agenzie per la Protezione dell’Ambiente delle Provincie di Trento e Bolzano, l’Università di Trento, NOI TechPark Südtirol/Alto Adige e CISMA srl. Diego Cattoni, Amministratore Delegato di Autostrada del Brennero e Presidente di Aiscat (Associazione italiana società concessionarie autostrade e trafori) ha inquadrato così l’argomento: “Il tema della digitalizzazione delle autostrade e quello della transizione ecologica sono tra loro strettamente connessi e il progetto BrennerLec lo dimostra: grazie allo sviluppo di un sistema ITS, siamo oggi in grado di indicare le velocità ottimali per traffico e ambiente. Credo che l’obiettivo di tutto il comparto debba essere quello di realizzare infrastrutture sempre più smart in grado di aumentare la propria capacità, diminuire i tempi di percorrenza abbattendo incidentalità e inquinamento. La rapida accelerazione del comparto automotive nel campo dell’elettrico unita all’evoluzione tecnologica delle autostrade produrrà risultati straordinari anche in campo ambientale”.

Il Direttore Tecnico generale di Autostrada del Brennero, Carlo Costa, che ha seguito il progetto fin dalla sua gestazione, ne ha illustrato i principali risultati e ne ha tratteggiato i possibili sviluppi futuri. “Abbiamo indirizzato le misure di gestione dinamica della velocità ai veicoli leggeri perché sono responsabili del 46% delle emissioni inquinanti e perché, a differenza dei mezzi pesanti, non sempre viaggiano ad una velocità ottimale. La sperimentazione si è basata su un sistema ITS sviluppato insieme ai nostri partner capace di incrociare dati di traffico, meteo e di qualità dell’aria indicando la velocità migliore nelle diverse condizioni date. Abbiamo condotto oltre 4.700 ore di test dettati da condizioni ambientali e 750 ore da condizioni di traffico elevato.

È evidente – ha aggiunto Costa – che l’obbligatorietà del limite produce risultati migliori che la semplice velocità consigliata, ma i risultati sono stati comunque soddisfacenti sul fronte ambientale con una riduzione di circa il 10% delle concentrazioni di NO2 a bordo strada in condizioni normali e del 20% in caso di traffico intenso. Davvero molto importanti gli esiti della sperimentazione in questo secondo caso, con una riduzione media del 10% dei tempi di percorrenza (anche con incremento dei volumi di traffico del 10%) e un tasso di incidentalità prossimo allo zero”. “Ora – ha aggiunto il Direttore – potremo utilizzare le conoscenze acquisite per collaborare con le amministrazioni pubbliche in particolare nella gestione della viabilità in caso di grandi eventi e prepararci a replicare il modello in altre zone dell’autostrada”. “primo accordo di gestione integrata del traffico con la Provincia Autonoma di Bolzano e il Comune di Bolzano è appena stato sottoscritto – ha spiegato il Presidente Hartmann Reichhalter -. Con le due Province Autonome stiamo anche definendo un altro accordo per estendere le zone di applicazione di BrennerLec.

Per quanto riguarda la gestione proattiva delle condizioni di traffico intenso, la misura sarà estesa da Bolzano sud a Verona nord. È inoltre in corso di definizione un protocollo d’intesa con le Province Autonome di Trento e Bolzano che indica le azioni che possono garantire un miglioramento dell’impatto ambientale nelle aree che oggi mostrano maggiore criticità e migliorare i livelli di servizio e sicurezza. A mio avviso, il risultato complessivo del progetto BrennerLec è stato quello di riuscire a portare su un piano di reciproco rispetto chi viaggia in autostrada con chi abita lungo l’autostrada”.

 

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Endergebnis nach fünf Jahren und 5.450 Teststunden präsentiert. BrennerLec: Testphase abgeschlossen. Modell kann nun übernommen werden
Cattoni: „Smarte Straßen für mehr Effizienz und Umweltschutz“.

Bei der abschließenden Konferenz zum Pilotprojekt BrennerLec unter dem Motto „Respektvoll die Alpen überqueren“ am heutigen Donnerstag in Trient haben die Projektpartner Bilanz über die vergangenen fünf Jahre gezogen und angesichts der hervorragenden Testergebnisse überlegt, wie und wo das Erfolgsmodell zukünftig angewandt werden kann, damit die Reisenden früher ankommen und dabei die Umwelt weniger belasten. Neben der Brennerautobahngesellschaft sind die Umweltagenturen der Länder Südtirol und Trentino, die Universität Trient, der NOI Techpark Südtirol/Alto Adige und das Unternehmen Cisma Träger des Projektes. Der Geschäftsführer der Brennerautobahngesellschaft und Präsident des Verbandes der italienischen Autobahnkonzessionäre Aiscat Diego Cattoni umriss dabei das Thema wie folgt: „Die Digitalisierung der Autobahnen und der ökologische Wandel sind eng miteinander verbunden, wie das Projekt BrennerLec zeigt“, so Cattoni. „Dank der Entwicklung eines ITS-Systems können wir heute die optimale Geschwindigkeit für den Verkehrsfluss und für die Umwelt berechnen. In meinen Augen sollte das Ziel des gesamten Sektors darin bestehen, immer smartere Infrastrukturen zu schaffen um so die Kapazitäten zu erhöhen, die Fahrtzeiten zu verkürzen und dabei die Unfallrate und die Umweltverschmutzung zu verringern.

Die rasche Weiterentwicklung im Bereich der E-Fahrzeuge in Verbindung mit dem technischen Fortschritt auf den Autobahnen wird auch für den Umweltschutz außergewöhnliche Ergebnisse bringen.“

Der technische Generaldirektor der Brennerautobahngesellschaft Carlo Costa, der das Projekt von Anfang an begleitet hat, erläuterte die wichtigsten Ergebnisse und gab einen Ausblick auf mögliche zukünftige Entwicklungen. „Wir haben die dynamische Geschwindigkeitsbegrenzung auf leichte Fahrzeuge ausgerichtet, weil sie für 46 Prozent der Schadstoffemissionen verantwortlich sind und im Gegensatz zu den Schwerfahrzeugen nicht immer mit optimaler Geschwindigkeit fahren. Der Versuch gründet auf ein gemeinsam mit unseren Partnern entwickelten ITS-System, das Daten zu Verkehr, Wetter und Luftqualität miteinander verknüpft und so die optimale Geschwindigkeit unter den jeweils gegebenen Umständen errechnet. Wir haben mehr als 4.700 Teststunden unter verschiedenen Umweltbedingungen und 750 Stunden an Tests bei hoher Verkehrsbelastung durchgeführt.

Es ist augenscheinlich“, ergänzte Costa, „dass eine verbindliche Geschwindigkeitsbegrenzung zu noch besseren Ergebnissen führen kann als eine reine Empfehlung. Dennoch sind die Ergebnisse aus Sicht der Umwelt zufriedenstellend, da die NO2-Konzentration am Straßenrand um 10 Prozent bei normalen Verkehrsbedingungen und um 20 Prozent bei starkem Verkehr gesenkt werden konnten. Die Testergebnisse unter letztgenannten Bedingungen sind in der Tat sehr bedeutend: Sogar bei einem Anstieg des Verkehrsaufkommens um 10 Prozent konnten mit dieser Maßnahme die Fahrtzeiten um 10 Prozent reduziert werden – die Unfallrate tendierte gegen Null“, so der technische Generaldirektor.

„Wir können nun diese neuen Erkenntnisse dafür nutzen, um gemeinsam mit den öffentlichen Verwaltungen im Verkehrsmanagement bei Großereignissen zusammenzuarbeiten und uns darauf vorzubereiten, unser Modell auf andere Bereiche der Autobahn zu übertragen“, erklärte Costa. „Wir haben soeben die erste Vereinbarung für ein integriertes Verkehrsmanagement mit dem Land Südtirol und der Gemeinde Bozen unterzeichnet“, berichtete Präsident Hartmann Reichhalter. „Wir sind zudem dabei, mit beiden Provinzen eine weitere Übereinkunft zu treffen, um das BrennerLec-Gebiet auszudehnen. In Bezug auf ein proaktives Management bei starkem Reiseverkehr wird die Maßnahme auf die Strecke von Bozen Süd bis Verona Nord ausgedehnt. Nicht zuletzt arbeiten wir mit Südtirol und dem Trentino an einer Absichtserklärung, welche die Maßnahmen für eine verbesserte Umweltverträglichkeit in den aktuell am stärksten belasteten Gebieten sowie für ein höheres Dienstleistungs- und Sicherheitsniveau sowie für vorsieht. Meines Erachtens, ist es im Gesamtergebnis des BrennerLec-Projekts gelungen, ein gegenseitiges Verständnis zwischen den Autobahnnutzern und den Autobahnanwohnern der Autobahn zu erreichen.“

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