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LABORFONDS * INCONTRO CON PARLAMENTARI REGIONALI: PRESIDENTE BUONERBA, « VA SCONGIURATA LA RIFORMA FISCALE SULLE RENDITE DEI FONDI PENSIONE »

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18.55 - martedì 16 novembre 2021

In Parlamento è depositato un disegno di legge che prevede l’aumento della tassazione vigente sulle rendite dei fondi pensione. L’obiettivo del legislatore è quello di equiparare il reddito derivante dal risparmio dei lavoratori aderenti ai fondi a quello che deriverebbe dalla pensione pubblica.

Se questa proposta divenisse legge dello Stato, verrebbe meno la convenienza ad iscriversi alla previdenza complementare. Si tratta di un ambito che andrebbe invece incentivato ulteriormente per far crescere l’esiguo numero di persone che hanno scelto di investire una parte del loro salario (raddoppiato a carico delle imprese per i soli fondi negoziali) e del trattamento di fine rapporto (TFR). In Italia, sono infatti meno del 25% i lavoratori che effettivamente risparmiamo costantemente investendo nei fondi pensione e i rendimenti degli ultimi anni dimostrano che a lasciare il TFR in azienda ci perderebbero, dichiara il Presidente di Laborfonds Michele Buonerba.

Attualmente i rendimenti dei fondi pensione non si cumulano con gli altri redditi impendendo che il frutto del risparmio vada anche ad incidere negativamente su altri bonus fiscali legati al guadagno dichiarato. Inoltre, la tassazione separata si riduce progressivamente al crescere dell’anzianità di adesione ad un fondo. Le prestazioni in rendita e capitale sono tassate con aliquota sostitutiva tra il 15% e il 9% proprio per incentivare la permanenza nei fondi. Il meccanismo è semplice: dopo il 15° anno, per ogni anno successivo, la tassazione si riduce dello 0,3% fino a raggiungere il 9%. Anche prima dei 15 anni la tassazione è del 15% e pertanto inferiore a quella applicata al TFR. Andrebbe aumentata anche la soglia di deducibilità dal reddito conferito ai fondi pensione che dal 2007 è ferma a 5.164 euro all’anno, sostiene il Presidente di Laborfonds.

In prospettiva l’importo delle pensioni pubbliche sarà più basso di quello percepito dalle generazioni che ne beneficiano oggi: il sistema contributo lentamente sta andando a regime e pertanto è necessario sviluppare la seconda gamba previdenziale possibilmente per tutti.

Aumentare le imposte nelle modalità espresse dal legislatore con il disegno di legge depositato in Parlamento significherebbe far crollare la già esigua percentuale di lavoratori aderenti costringendoli al rischio della povertà quando diventeranno pensionati.

Il Presidente ringrazia le Senatrici Donatella Conzatti e Elena Testor, nonché il Senatore Dieter Steger per il confronto proficuo e per la rassicurazione che vigileranno affinchè rimangano gli incentivi fiscali e se possibile gli stessi possano aumentare.

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