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UIL – TRENTINO * AUDIZIONE PRIMA COMMISSIONE DDL 35/24: ALOTTI, «ASSESTAMENTO DI BILANCIO PAT 2024, TRA LUCI E OMBRE»

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14.20 - martedì 9 luglio 2024

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –

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Audizione in Prima Commissione del DDL 35/24.Le luci e le troppe ombre dell’ assestamento di bilancio PAT 2024. Le osservazioni della UIL nell’audizione sull’assestamento di bilancio 2024 hanno riguardato sia qualche punto positivi specifico, che una serie di provvedimenti che fanno permanere preoccupazione circa la messa in sicurezza del tenore di vita di lavoratori e pensionati ed il recupero economico dei settori economici diversi dal turismo.

Le luci sono relative: all’evidente positività dell’estensione dell’esenzione dell’addizionale IRPEF ai 30 mila euro, di cui beneficeranno ben 40.000 famiglie in più di lavoratori dipendenti ed autonomi oltre che dei pensionati; allo stanziamento rilevante delle risorse per la chiusura del rinnovo dei contratti del comparto pubblico (scuola, sanità autonomia locale) 2022/24 e per l’anticipo del rinnovo 2025/2027; all’attivazione dell’investimento nel nuovo ospedale di Trento.

Le ombre riguardano la persistente volontà espressa dalla Giunta di erogare incentivi, agevolazioni e contributi alle categorie economiche ed in particolare al settore del turismo e dell’agricoltura, con l’idea di innescare dopo l’investimento pubblico anche quello privato delle aziende. Le imprese purtroppo ancora sotto dimensionate e non stimolate con misure selettive e mirate a realizzare piani strutturati di politiche industriali capaci di aumentarne innovazione e produttività.
Richieste misure di agevolazione delle imprese accompagnate con altre misure che favoriscano una nuova più stabile occupazione femminile e giovanile, purtroppo ad oggi ancora troppo precaria in Trentino, anche rispetto agli indici nazionali.

Si comincia ad intravedere una ripresa di attenzione per il tema “casa”, ma si tratta di misure ancora deboli e parziali. Dal minimo contributo prima casa in conto capitale e agevolazione interessi mutui, erroneamente limitati agli immobili da ristrutturare o recuperare, all’aumento dello stanziamento per l’integrazione per l’affitto e qualche risorsa fresca per mettere in circuito le tante case itea sfitte. Troppo poco e spostato in là nel tempo, senza neppure l’idea di istituire il Fondo per la morosità incolpevole od un Fondo di garanzia per l’affitto degli alloggi privati sul mercato.

Purtroppo non si parla poi di revisione ed adeguamento all’inflazione dei requisiti ICEF per le provvidenze provinciali esistenti destinate alle famiglie (assegno unico provinciale e casa), né vi sono misure che promuovano la natalità e la crisi demografica del Trentino.

Vi sono poi interventi che esulano dalla manovra di assestamento e preoccupano la UIL: l’idea di rimettere mano ai compensi o alle regole di partecipazione e remunerazione dei componenti gli organismi collegiali, magari anche dopo l’effettuazione di un mandato politico riporta a ragionamenti e battaglie, come quella dei costi della politica, della trasparenza o dei conflitti d’interesse, già combattute dalla Uil del Trentino.
Ancora, sono presenti due stonate previsioni di legge riguardanti il settore scolastico: una che apre indistintamente in egual misura alla stabilizzazione del personale insegnante delle istituzioni formative provinciali come a quello della formazione professionale paritaria; l’altra irrispettosa dell’autonomia costituzionale degli organi collegiali della scuola sulle modalità regolamentari di convocazione dei distinti organi collegiali stessi.

Si evince inoltre dal documento e dalle affermazioni riportate dalla stampa e dal DEFP la volontà della Giunta di concentrare risorse solo pubbliche su due opere importanti che, a nostro parere, dovrebbero essere finanziate o realizzate con doveroso parziale investimento dei privati o perlomeno in partenariato pubblico privato. Esse sono: la tratta della funivia Trento Bondone, oltre l’abitato di Sardagna, e l’inceneritore, o per quanto ci riguarda un gassificatore (molto più innovativo, versatile e meno nocivo), per chiudere il ciclo dei rifiuti. Bisogna assolutamente uscire dalla logica della socializzazione dei costi e dalla privatizzazione dei profitti, purtroppo imperante in Trentino, basta ricordare l’importante impegno finanziario ed economico, anche in questa manovra relativo agli impianti a fune

Alotti ha espresso un ultima osservazione: non viene dedicata nel Piano Strategico di legislatura e nell’assestamento di bilancio del 2024 ed in quelli collegati degli anni successivi alcun approfondimento o risorsa al tema dell’immigrazione e dell’accoglienza. Un tema sociale ed economico trasversale che riguarda ed interessa sia le categorie economiche che le forze sociali, ma che per una evidente volontà della Giunta resta escluso dalla discussione politica e finanziaria provinciale.

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Walter Alotti
Segretario Generale UIL del Trentino

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