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UIL SCUOLA – TRENTINO * DOCENTI: «SCUOLA A CARATTERE STATALE, RIPARTE IL CONFRONTO CON L’ASSESSORE GEROSA (ASCOLTO ATTENTO MA POCHI POCHI IMPEGNI)»

Scritto da
11.05 - martedì 13 maggio 2025

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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È ripreso nel pomeriggio di ieri il tavolo di confronto tra Assessore e rappresentanti sindacali per l’area docenti
della scuola a carattere statale: tavoli di confronto partiti ad inizio legislatura e ripresi a distanza di quasi un anno.
Per UIL SCUOLA Rua erano presenti Annuscka Brugnara e Monica Motter.

Anzitutto sono state riprese alcune questioni poste al tavolo fin da inizio legislatura:

– revisione dell’articolo 93 L.P. 5/2006: siano individuati criteri chiari e trasparenti. La continuità è un valore
a supporto dell’intera comunità educante ma non può essere discrezionale e in deroga a tutte le graduatorie;

– stabilizzazione: è necessario potenziare per tutto il personale docente di ogni ordine e grado il piano triennale
di assunzioni a partire dalla scuola primaria, in esso non inclusa. In risposta l’Assessore ha ribadito che detto
piano è uno strumento flessibile e sarà oggetto di verifica e ulteriori valutazioni. Ci aspettiamo adeguamenti
in itinere.

In aggiunta la UIL Scuola ha sollevato la nuova questione della fruibilità dei permessi di studio per docenti
impegnati nei corsi abilitanti. Da un lato viene richiesta un’abilitazione per puntare alla stabilizzazione; dall’altra
vi sono limiti nella fruizione delle 150 ore. Per il diritto allo studio Uil Scuola ha chiesto all’Assessore, in vista
dell’assestamento di bilancio, di reperire fondi aggiuntivi da destinare proprio a questo e, contestualmente, un
accordo con le OO.SS. per ampliare il dettato contrattuale “entro il limite del 3% della dotazione organica
complessiva a livello provinciale” nonché di individuare all’interno dell’attuale accordo una previsione di
erogazione che tenga conto della mutata calendarizzazione da parte di MIM ed Università. In alternativa si
preveda – per gli iscritti ai percorsi abilitanti – la possibilità di sostituzione tramite nomina da graduatorie/MAD
anche per giornate singole.

In seguito sono state sottoposte all’Assessore alcune tematiche generali, nodi che dovranno essere sciolti in fase
negoziale in APRaN. Per Uil Scuola non è più procrastinabile la revisione della parte giuridica del contratto: si
pensi che ad oggi non vi è stata ancora alcuna calendarizzazione di incontri! La scusa accampata è che per ora
sono concentrati sull’area contrattuale ATA, Infanzia e Formazione Professionale. Speriamo che la
concentrazione porti a buone idee: concrete, funzionali, rispettose delle persone che lavorano nella Scuola.

Quanto ai temi del CCPL Docenti, UIL Scuola ha avanzato anche su questo tavolo quanto già portato
all’attenzione del Presidente Fugatti nella serata della firma del Protocollo e ad un primo incontro con il
Presidente Mauro Zanella.

a. Revisione dell’articolo 26 e disconnessione. Chiediamo un’attenta programmazione e calendarizzazione
degli impegni. Quanto a disconnessione, i docenti hanno diritto di sapere, grazie ad un’attenta pianificazione,
quando debbono essere a Scuola e per quali attività. Si deve ripristinare il diritto ad utilizzare le ore
provinciali per il pieno successo dei propri ragazzi: queste ore non possono servire solo a sostituire docenti
assenti rendendoci reperibili sempre!

b. Parità di trattamento. È ora di introdurre un tetto massimo di ore frontali per tutti, qualunque sia il grado di
scuola o gli insegnamenti affidati. Liberare i docenti dalla burocrazia e dalle scartoffie, vuol dire liberare
tempo per pensare, studiare, organizzare al meglio le proprie lezioni (a volte sembrano essere la cosa di meno
interesse, per l’intero sistema). Una riduzione di orario frontale potrebbe permettere, tra l’altro una serie di
attività di tutoraggio ed affiancamento dei colleghi alle prime esperienze.

c. Ripristinare la Scuola della collegialità e della partecipazione. UIL Scuola chiede sia riportato in contratto
il tema dell’organizzazione del lavoro. Si tratta di rimettere in contrattazione i criteri generali attinenti a
quegli aspetti dell’orario e dell’organizzazione del lavoro che vanno a incidere sugli istituti contrattuali quali
ferie, permessi, rientri pomeridiani, flessibilità, … Sui diritti e sui doveri delle persone.

Per quanto riguarda le modifiche alla parte giuridica del CCPL, la Dirigente generale Mussino ha ribadito che
anche il Dipartimento sta ipotizzando delle proprie proposte di revisione del contratto.

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