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SMI TRENTINO * REPLICA A CONSIGLIERE ZANELLA: «LE INTERPRETAZIONI SULLA MEDICINA GENERALE SONO PRIVE DI FONDAMENTO»

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11.21 - venerdì 9 gennaio 2026

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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In relazione agli ennesimi “suggerimenti” esternati alla stampa di oggi dal consigliere provinciale Zanella, riguardanti il settore della medicina generale trentina, corre l’obbligo per SMI trentino replicare punto per punto, l’interpretazione che fa il Consigliere provinciale, priva di ogni fondamenta.

Sappiamo tutti, da quanto il centrosinistra governava il Trentino, che gli errori dell’Assessorato alla salute di allora hanno determinato l’attuale carenza di medici nella nostra provincia.In primis per le poche borse di studio erogate nei primi anni 2000 per la specialistica, nonostante le reiterate richieste di aumento anche da parte nostra.

Poi per i numeri risicati di medici che accedevano alla Scuola di Formazione specifica in medicina (20 iscrizioni allora rispetto alle 40 pervenute da Roma negli ultimi anni, che ha competenza primaria, su richiesta dei sindacati durante la pandemia Covid19). Riguardo alla “strategia complessiva” ,si fa torto ai sindacati di settore il pensare che ci vogliano i suggerimenti tardivi di consiglieri di minoranza, non competenti di questa materia specifica,per tutelare i nostri medici e colleghi ! “Il ripensamento” del lavoro dei medici di medicina generale non è di competenza provinciale ma nazionale.Ed è prerogativa sia della Conferenza Stato Regioni, come del Comitato sanità, come di Sisac e delle OOSS della medicina generale a Roma, non a Trento, oltre che del Ministero della sanità e della Corte dei Conti.

Alla Provincia consta la programmazione, deliberata l’ultima volta dall’Assessore Segnana.La sostenibilità è parte integrante degli accordi che SMI del Trentino, rapportandosi a Roma, ha declinato e autorizzato a Trento. Si basa, in relazione al Pnrr e alle direttive Sisac e Agenas, sul fatto che la Provincia di Trento, ben supportata da Asuit, che non serve sia “più presente come regia” di quanto già sta facendo, ci affianca già con aiuti economici, normativi; attrezzature diagnostiche di 1 livello; ambulatori gratuiti;

telemedicina; digitalizzazione e intelligenza artificiale, nel lavoro che facciamo ogni giorno dalle 8 alle 20 come assistenza primaria; dalle 20 alle 8 come continuità assistenziale supportata in provincia per la tutela dei nostri giovani, anche dal sistema 116117.

Delle misure di “trattenimento e di attrattività” abbiamo già ampiamente discusso in trattativa e contrattualizzato tutto nel 2021,2022,2023,2024,2025.Si rivolga piuttosto, il consigliere provinciale Zanella a Ianeselli, sindaco di Trento, che insiste a far pagare gli ambulatori ai medici di famiglia nel suo Comune, disattrattivando coloro che potrebbero arrivare in città.E costringendoli ad andare nelle Case di Comunità,quelle gratis, togliendo prossimità ai cittadini di Trento.Non è parlando male dei medici di medicina generale,e del loro attuale sacrificio in aiuto ad Asuit, che rendiamo più attrattivo il servizio!

Tenuto altresì presente che è norma contrattualizzata a Roma già da anni il numero di 1800 pazienti per medico di medicina generale.Qui, reso volontario dalla grande libertà che il governo trentino ha dato ai propri medici di famiglia.

Segnaliamo poi al consigliere Zanella, che stiamo già lavorando come clinici dal 1978 sui territori trentini,facendoci carico, ogni giorno, dei nostri pazienti/cittadini in rapporto fiduciario, come previsto dall’art.43 e 44 del nostro contratto.Ben supportati da Asuit che, unica in Italia, ci ha anche messo a disposizione informatizzandola, tutta la parte burocratica del nostro lavoro, a cominciare dagli ausili e protesi per finire alle ricette.Ben supportati anche in questo dal settore infermieristico e socio sanitario.

Non si dica, inoltre, che è merito di Zanella o del centro sinistra trentino la ricetta e/o la visita in telemedicina .E’ merito del Presidente del Comitato ex art.12 aziendale di Trento e del Presidente della Società Italiana di Telemedicina trentina nonché componente sindacale in Sisac e di SMI, aver il primo recepito, i secondi prima proposto, poi ottenuto a livello parlamentare e Commissione salute tale strumento previsto solo da contratto nazionale di categoria due anni fa.Non dobbiamo ringraziare di questo Zanella e la sua parte politica.Piuttosto tutti quei parlamentari trentini che si sono fatti carico di seguire le nostre indicazioni di voto in tal senso.Tenendo altresì presente che non è ancora attuativa la norma fino ad atto finale del Ministero.

Ricordando sempre che, Trento, per merito dei sindacati di categoria; della Provincia per il tramite del Dipartimento salute, in primis il dott.Diego Conforti; e di Asuit, in primis il dott.Giuliano Mariotti, hanno sottoscritto, primi in Italia, un accordo che vede già attivamente impegnati 27 AFT su 27, a deburocratizzare tutto il sistema mediante la intelligenza artificiale generativa…primi in Italia.Quando Asuit sarà in grado di interconnetterci tra di noi di ogni AFT i cittadini potranno andare dovunque negli ambulatori della loro AFT.

Stendiamo, infine, un pietoso velo sulle interpretazioni di Zanella riguardanti “l’organizzazione e la regia pubblica” del nostro lavoro.Già nel 2013 il centro sinistra aveva firmato un accordo con i nostri sindacati, affinché i medici di medicina generale lavorassero tutti in AFT,come previsto dalla Legge Balduzzi.Saremo stati i primi in Italia.Non si è attuato nulla allora, tranne tagliare “politicamente” nastri a Pinzolo, a Trento e ad Ala, senza alcuna aggregazione di personale sanitario attuata da Bordon.

Ad oggi, dopo l’arrivo di Ferro e dell’Asuit, nonché di Segnana e Tonina, tutto il Trentino, secondo quanto previsto dal Pnrr, è organizzato in AFT attuate sia per i progetti che per la clinica e la terapia delle patologie croniche.Anche in questo, primi in Italia. E ogni AFT si organizza al proprio interno autonomamente, senza suggerimenti del consigliere Zanella.Soprattutto senza copiare vecchie organizzazioni di “alcuni gruppi di Mmg” che attualmente non sono più attive né retribuite.Superate da AFT,UCCP e Case di Comunità.Le uniche forme ammesse dal Governo italiano che ha competenza primaria sul nostro sistema di lavoro, non essendo noi dipendenti provinciali.E dai nostri contratti firmati anche dal sottoscritto a Roma (Primario) e a Trento (Secondario). L’ultimo il 4 agosto 2025.

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Dr. Paoli Nicola

Segretario SMI Trentino

Capodelegazione trattante in Sisac

Presidente Società Italiana Trentino Alto Adige per la telemedicina e sistemi di intelligenza artificiale

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