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SMI * SANITÀ: PAOLI, « COMUNE MORI (TN), MEDICI INSERITI IN APSP, ANZICHÉ DELIBERARE L’ATTUALE SEDE COME PRESIDIO SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE »

Scritto da
15.50 - giovedì 30 marzo 2023

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota inviata all’Agenzia Opinione) –

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Leggiamo oggi che il Comune di Mori avrebbe fatto una mozione per inserire i nostri medici di medicina generale a ciclo orario (ex guardie mediche) nella struttura della APSP (RSA) di Mori, invece di fare sanare, da parte provinciale, ai sensi dell’81/2008 e s.m., l’attuale sede deliberata come presidio del S.S.N., in cui hanno diritto a lavorare confortevolmente ed in sicurezza sul loro posto di lavoro, secondo accordo collettivo nazionale e provinciale vigenti, 4 medici che turnano tutti i notturni ed i prefestivi e festivi, legittimamente. Stiamo ancora attendendo, come da accordo di due anni fa, che APSS porti loro i pasti caldi come previsto e deliberato.

Il costo della loro sede nella casa di Itea è, attualmente di 235.000 euro circa, che andrebbero anche rendicontati per capire perché si rincorrono continuamente notizie che danno gli ambulatori in precarie condizioni. Non più tardi di un mese fa, i NAS hanno controllato gli studi dei medici di famiglia. Consigliamo oggi di controllare anche le 21 sedi di guardia medica, dopo quella già controllata di Ala!

Ricordiamo altresì, al Comune di Mori, che non esistono più le “condotte”, quando erano i Comuni che decidevano dove porre i medici che lavoravano in loco. Oggi dovrebbe essere il Direttore Generale di APSS che da le direttive specifiche. Il sindacato di maggioranza della medicina generale del Trentino specifica anche che i medici di Mori concorrono con Concorsi pubblici nazionali alla loro sede carente, unica a tutelarli assicurativamente. Sede che comprende tutta la popolazione prevista nel Bando di Concorso, ma solo per chiamata del 116117 o in libero accesso, necessario alla struttura stessa. Il Concorso non comprende invece dei medici che il sabato e domenica di giorno facciano attività a disposizione degli ospiti della APSP di Mori! Ne tutte le notti di tutti e sette i giorni della settimana.

E per finire, corre l’obbligo avvisare che, attualmente, i medici di medicina generale che avevano in cura gli ospiti della APSP di Mori, non ricevono più, dal 2001, la quota previdenziale di loro spettanza, avendo la Provincia autonoma di Trento tolto quella competenza a loro, per stipendiare, da Delibera di Giunta, un medico coordinatore di RSA specifico, libero professionista, dopo concorso a chiamata della stessa APSP.

 

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Dr. Nicola Paoli
Commissario Sindacato medici italiani Trentino

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