** Immagine creata da redazione Opinione tramite Intelligenza artificiale – Chat Gpt **
(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
///
L’infermiere è sempre di più il cuore pulsante del sistema sanitario provinciale, prova ne sia che ormai le attività dei servizi e reparti si riducono per carenza di infermieri e professionisti sanitari ed a farne le spese è il cittadino, che si vedrà privato sempre più dei servizi di prossimità. I nostri professionisti sono i “custodi” della salute del paziente e vivono la giornata lavorativa a stretto contatto con lui, ogni giorno affrontano elevate responsabilità, fatica fisica ed un elevato carico emotivo nell’assistere pazienti sempre più complessi. Burnout, stress e demotivazione sono sempre più frequenti.
Sono moltissimi i reparti in difficoltà, in particolare modo la Nefrologia dell’Ospedale S. Chiara vive un grande momento di difficoltà, per carenza di personale infermieristico. Nursing up questa settimana è intervenuto con una formale richiesta, chiedendo l’immediata assegnazione del personale infermieristico mancante, per ripristinare adeguati servizi ai cittadini e garantire nel contempo adeguato recupero psico-fisico agli operatori.
Il problema della carenza di professionisti sanitari è sistemico e ormai cronico, a nostro avviso è necessario un cambio di strategia, le graduatorie per l’assunzione a tempo determinato sono sempre più deserte, è necessario modificare le norme provinciali ed assumere professionisti sanitari a tempo indeterminato in sostituzione delle assenze temporanee, dando più stabilità alle equipe assistenziali, sempre più devastate da pensionamenti e dimissioni volontarie, ormai all’ordine del girono.
A breve riprenderà la contrattazione in Apran a Trento e la vicina Provincia di Bolzano, nel contratto firmato in dicembre ha previsto indennità di specificità infermieristica e di tutela del malato, riservate ai professionisti sanitari del comparto, con riconoscimenti economici doppi rispetto a quelli previsti nel nostro contratto!
Per arginare la fuga di professionisti verso l’Alto Adige e le nazioni estere, dove gli stipendi sono molto più elevati, chiediamo a Tonina e Fugatti di intervenire celermente, tramite direttive chiare ed esplicite per indirizzare in Apran le risorse economiche prioritariamente alla valorizzazione di tutti i professionisti sanitari, al fine di elevare la loro collocazione contrattuale.
Bisognerà poi migliorare il contratto nella parte normativa, rivedendo le norma per la conciliazione vita lavoro-famiglia. Il cambiamento deve iniziare oggi, sostenuto da progettualità, domani sarà troppo tardi, per questo confidiamo in una vera e piena assunzione di responsabilità della nostra politica.
*
