(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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“Rovereto, questa Amministrazione esca dall’immobilismo. Circoscrizioni: prima la riforma, poi le indennità”.
E’ tempo di passare dalle parole ai fatti: dal 26 giugno scorso, giorno d’insediamento dell’attuale Giunta comunale, sono trascorsi quasi 5 mesi ma poco o nulla si è visto di concreto da parte della nuova Amministrazione mentre Rovereto sta vivendo un momento di palese difficoltà e non vengono messe in campo azioni concrete per dare nuovo slancio all’economia, per rendere finalmente accogliente la nostra città per gli studenti universitari, vocazione sulla quale l’Amministrazione dice di puntare molto, che oggi frequentano la facoltà roveretana ma vogliono vivere a Trento dove si respira un’atmosfera più ospitale e con maggiori opportunità per gli studenti fuori sede.
Anche il DUP parte strategica approvato dal Consiglio comunale qualche settimana fa non contiene progettualità concrete ed anche lo spostamento di ben 14 milioni di euro dal bilancio 2024 a quello 2025 non è stato un bel segnale sulla capacità di utilizzare al meglio le risorse a disposizione ma l’anno elettorale ha comprensibilmente rallentato l’attività amministrativa.
In questo contesto di palese immobilismo si inserisce la questione delle indennità dei “magnifici 7” Presidenti di Circoscrizioni, alcuni eletti anche con manovre tutt’altro che edificanti, che la sindaca voleva inizialmente portare a 400 euro al mese (rispetto ai 320 euro della precedente consigliatura) per poi “accontentarsi” di proporre una delibera con un’indennità pari a 352 euro al mese (un incremento del 10%, come il gettone dei consiglieri comunali). Purtroppo per queste delibere serve la maggioranza dei due terzi dei consiglieri comunali, vale a dire almeno 22 sui 32 eletti, quindi serviva anche una convergenza di parte delle minoranze, che non c’è stata. E, per quanto ci riguarda, con motivazioni più che valide.
Come detto più volte il problema per il nostro gruppo non è certo l’importo dell’indennità dei presidenti delle Circoscrizioni ma sulle loro prerogative, competenze e responsabilità: chi lavora è giusto che riceva un compenso ma si devono fissare in maniera chiara e verificabile i termini di questo impegno e, cosa non trascurabile, avere la certezza che venga tenuto in debita considerazione quanto da loro proposto. Come detto in campagna elettorale le Circoscrizioni possono rappresentare un’articolazione importante per la macchina comunale ma devono ricevere compiti e funzioni ben definite e, di conseguenza, anche i presidenti possono essere quelle “sentinelle sul territorio” che oggi, operativamente, non sono.
Torniamo a chiedere con forza all’Amministrazione di attivare al più presto il processo di revisione del regolamento dei consigli circoscrizionali, come annunciato in campagna elettorale, avendo un consigliere delegato al decentramento che può dedicarsi a questo, coinvolgendo in questo percorso anche l’apposita commissione consiliare permanente “Statuto e regolamenti” della quale sono presidente ma, altra stortura regolamentare, non posso neppure convocare autonomamente.
Quella è la sede, come per altre questioni che meritano di essere discusse ed approfondite nelle Commissioni all’uopo costituite, nelle quali, a differenza della stessa giunta comunale, sono rappresentati tutti gli undici gruppi consiliari, di maggioranza e minoranza. Come richiesto anche da consiglieri di maggioranza, si auspica che si parta con quanto promesso solo qualche mese fa e si esca dall’attuale immobilismo.
Relativamente alla proposta del gruppo di Fratelli d’Italia di assegnare un gettone di presenza anche ai consiglieri circoscrizionali, della quale abbiamo saputo dai quotidiani locali prima ancora che venisse depositata agli atti, dal punto di vista del metodo sicuramente non è questa la strada migliore, se si auspica veramente il suo recepimento, per cercare le opportune convergenze, sia all’interno dei gruppi di minoranza che della maggioranza.
In ogni caso, la posizione del gruppo “Noi Rovereto” è che per l’impegno attualmente richiesto (mediamente una riunione al mese), in assenza di compiti e funzioni meglio definite a livello regolamentare, la funzione di consigliere circoscrizionale può essere svolta gratuitamente, una forma di volontariato in favore del proprio quartiere o area di residenza, essendo sempre possibile segnalare al Consiglio circoscrizionale e all’Ufficio decentramento questioni e problematiche meritevoli di attenzione e di soluzione. Tale posizione è, peraltro, condivisa dai nostri consiglieri circoscrizionali eletti, che ringraziamo per l’impegno che dedicano a questo loro ruolo.
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Gianpiero Lui
capogruppo “Noi Rovereto”
