(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Crisi e spaccature nella maggioranza regionale: una frattura che ha portato all’approvazione della norma che recepisce la legge nazionale e svilisce l’Autonomia. “Abbiamo votato contro al disegno di legge sui mandati in Consiglio regionale. Per noi era fondamentale riaffermare la nostra competenza autonoma e primaria sul tema. Se la scelta fosse stata quella della deroga, sarebbe stato necessario attivarsi per tempo per garantire una risposta ministeriale nei tempi adeguati alla discussione in aula”.
Così la capogruppo di Campobase Chiara Maule, con i consiglieri Michele Malfer, Roberto Stanchina e Francesco Valduga, all’indomani di una seduta che ha visto approvare la norma proposta dalla SVP che di fatto recepisce la normativa nazionale senza modifiche declinate sulla realtà del Trentino-Alto Adige/Südtirol.
“Eravamo favorevoli al terzo mandato per i Sindaci dei Comuni con più di 15000 abitanti, ma avremmo voluto che vi fosse anche una discussione per i Comuni con meno di 5000 abitanti, dove riteniamo giusto vi sia un limite. Ci avevano detto che avrebbero mantenuto la legge in essere, con la deroga in attesa dell’approvazione da parte ministeriale della norma di attuazione, ma evidentemente non c’è questa garanzia e la maggioranza sudtirolese si è imposta su quella trentina”.
