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MANICA E DE BERTOLINI (CONSIGLIO PAT – PD) * A22 – AUTOBRENNERO: «CHIARIMENTI IN MERITO ALLA POSIZIONE DELL’A.D. RISPETTO ALLA PRESUNTA FALSA FATTURAZIONE DA PARTE DI LIDO PALACE RIVA DEL GARDA PER IL RICEVIMENTO DEL SUO MATRIMONIO»

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14.48 - martedì 27 maggio 2025

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Autobrennero Spa, si faccia chiarezza

I consiglieri Alessio Manica e Andrea de Bertolini, in vista del rinnovo delle cariche sociali di Società Autostrada del Brennero Spa, chiedono alla Giunta provinciale chiarimenti in merito alla posizione dell’amministratore delegato rispetto alla notizia riportata dalla stampa locale nel dicembre del 2024 relativa ad una presunta falsa fatturazione da parte del Lido Palace di Riva del Garda per il ricevimento relativo al suo matrimonio.

I consiglieri chiedono se e in che misura è coinvolta la società autostradale, se il consiglio di amministrazione si è espresso e quali provvedimenti abbia assunto; infine, se Società Autostrada del Brennero Spa non ritenga opportuna una nota esplicativa su tale vicenda.

Gruppo consiliare PD del Trentino

 

*

Egregio Signor Claudio Soini Presidente del Consiglio provinciale

Interrogazione a risposta scritta

 

Oggetto: Autobrennero Spa faccia chiarezza

Son trascorsi quasi 6 mesi dallo scoppio dell’inchiesta Romeo e ora si attende di conoscere i risvolti che questa avrà. Tra le molte notizie uscite in quelle settimane relative alle svariate contestazioni e filoni di indagine ce ne fu una certamente di dettaglio rispetto ad altre vicende che però assume un suo peso specifico per chi è chiamato a vigilare sull’operato dell’istituzione pubblica, delle società pubbliche e dei loro rappresentanti. Il 4 dicembre 2024 infatti, un quotidiano locale riportava tra le molte notizie, anche la vicenda di una presunta falsa fatturazione per circa 6000 € che sarebbe avvenuta da parte dell’hotel Lido Palace di Riva del Garda a D.C. per prestazioni fornite allo stesso con riferimento al suo matrimonio avvenuto nel 2022.

Nello specifico, si sarebbero fatturati fittiziamente dei pasti consumati nei mesi precedenti l’evento, invece della reale motivazione legata alla realizzazione del matrimonio. L’unica giustificazione di questa piccola manovra che può darsi il lettore è evidentemente una dimensione di detraibilità o rimborso fiscale della somma fatturata. Notizia questa che sarebbe certamente secondaria e piccola rispetto alla portata dell’inchiesta, se non che D.C. risulta essere anche l’Amministratore Delegato di Autostrada del Brennero Spa, società ad ampia partecipazione pubblica. In questi mesi si è vanamente atteso una qualche nota da parte della Società o dell’Amministratore Delegato stesso che fugasse il benché minimo dubbio sulla legalità di tale comportamento ma soprattutto che smentisse il pensiero che la vicenda riportata dalla stampa possa in qualsiasi modo avere attinenza con la società e con l’esercizio di quella carica. Ad oggi, purtroppo, nulla si è visto.

Risulta quindi necessario chiarire formalmente se quella vicenda investa o meno la carica e la società anche in ragione dell’imminente necessario rinnovo delle cariche sociali della Società Autostrada del Brennero SpA scelta su cui sappiamo essere decisive le posizioni dei soci pubblici provinciali e regionali.

Tutto ciò premesso si interroga la Giunta provinciale per sapere 1. se la fattura summenzionata risulti in qualche forma tra le spese di Autostrada del Brennero S.p.A per l’anno 2022;

2. se l’amministratore delegato abbia relazionato o comunque fatto presente al Consiglio di Amministrazione o in Assemblea dei Soci in merito a quanto riportato dai giornali relativamente a quanto emerso con riferimento all’ indagine c.d. Romeo;

3. se la società sia dotata di un proprio codice etico comportamentale vincolante per i propri organi dirigenti,

4. se in relazione al punto 2. e 3. ci siano state da parte del CdA valutazioni in merito al comportamento descritto in premessa e che provvedimenti eventuali siano stati assunti;

5. se il Presidente abbia avanzato richiesta formale di un chiarimento alla società; 6. premessa. se non si ritenga necessaria una formale nota di chiarimento sulla vicenda in premessa.

 

*

Alessio Manica Andrea de Bertolini

Consiglio Provincia autonoma Trento (Gruppo Pd)

 

 

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