(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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In un contesto di costi energetici alle stelle, con un aumento del 30% rispetto alla media europea, il Green Bond da 200 milioni di euro di Dolomiti Energia Holding rappresenta un’opportunità per il Trentino; con la giusta politica è in grado di portare benefici diretti a cittadini e imprese locali, penalizzati da bollette gonfiate del 19,3% annuo nonostante la produzione idroelettrica a basso costo.
Le aziende trentine, specie manifatturiere e agroalimentari, affrontano extra-costi di 359 milioni nel 2025, con tariffe a 150 euro/MWh, nonostante un surplus energetico locale grazie a 1.300 MW di energia pulita. Dolomiti Energia, società a capitale pubblico deve avere nella sua vision il reinvestimento dei proventi del bond verso politiche di tariffe agevolate, di efficienza energetica e supporto alle vallate con dighe e condotte di Hydro Dolomiti.
L’azienda pare infatti troppo focalizzata su mercati nazionali, lasciando le politiche territoriali in secondo piano. La Provincia deve chiedere tariffe ridotte, investimenti nelle comunità energetiche e un ritorno economico per chi vive accanto alle infrastrutture idroelettriche, valorizzando l’acqua come bene pubblico, con ricaduta pubblica.
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Walter Kaswalder
Consiglio Provincia autonoma Trento (Patt)
