(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Fondazione VRT: la presidente è Francesca Reich. Rinnovato il consiglio dell’ente strumentale di Fondazione Caritro
Confermato Flavio Deflorian, nuovo ingresso per Andrea Sartori.
La Fondazione per la Valorizzazione della Ricerca Trentina, ente strumentale di Fondazione Caritro, ha una nuova presidente. È Francesca Reich, laureata in Ingegneria al Politecnico di Milano, con MBA in Finanza conseguito alla Columbia University di New York. Ha maturato competenze in ambito di trasformazione digitale, innovazione strategica e tecnologica nel corso delle molteplici esperienze professionali sia come amministratore delegato, che come amministratore indipendente di società quotate. Porterà queste conoscenze anche all’interno del Consiglio di amministrazione dell’ente, che si è insediato il 12 agosto scorso e che in questo nuovo mandato avrà come punto fermo il consigliere Flavio Deflorian e come nuovo componente Andrea Sartori.
La presidente Reich, che succede in questo ruolo a Claudio Cainelli, è stata nominata dal Comitato di indirizzo di Fondazione Caritro. Nel rinnovare le cariche dell’ente strumentale, il comitato ha riconfermato Flavio Deflorian, che partecipa al Cda di Vrt fin dalla sua nascita nel 2018. Ha inoltre designato come nuovo consigliere Andrea Sartori: quest’ultimo è senior advisor della Norwegian University of science and technology, la più grande università del nord Europa, e già direttore operativo della Fondazione HIT. La squadra di Vrt si completa con l’organo di controllo, il cui compito è stato affidato a Maggie Tomazzoli.
La mission di Vrt è quella di valorizzare le migliori ricerche e tecnologie sviluppate in Trentino che dimostrano importanti ricadute in termini di utilità sociale per le persone e per il territorio. Da qui lo slogan utilizzato per sintetizzare il suo operato: “la ricerca che aiuta le persone”.
Tramite l’ente strumentale di Fondazione Caritro sono stati pubblicati 14 bandi che hanno consentito ai centri di ricerca pubblici e privati trentini, ai ricercatori universitari e alle realtà imprenditoriali innovative trentine di facilitare l’avvio, la diffusione, lo sviluppo e la concreta valorizzazione di tecnologie e progetti avanzati che danno risposte ai bisogni concreti delle persone. Gli ambiti d’intervento spaziano tra salute, ambiente e sport. Intelligenza artificiale, transizione energetica e alimentare sono stati i temi degli ultimi tre bandi.
