(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Fimmg Trentino esprime profondo dolore per la scomparsa della Collega dottoressa Maddalena Carta, medico di medicina generale di Nuoro. La sezione trentina della Fimmg si stringe alla famiglia della Collega Maddalena Carta, medico di famiglia di 38 anni delegata Fimmg della Provincia di Nuoro, morta dopo aver trascurato il suo malessere pur di continuare a lavorare come unico medico a presidiare una comunità di 5000 cittadini. Ci stringiamo al dolore dei suoi parenti, amici, Colleghi di Nuoro, della Sardegna e di tutti noi medici di famiglia. Riflettiamo su quanto viene richiesto ai medici di medicina generale, in termini di tempo, salute, rapporti familiari.
Non è accettabile, non può succedere che un medico debba trascurare la propria integrità psico fisica, anche per la scarsità di personale amministrativo ed infermieristico di supporto come non è detto che non accada anche nelle nostre comunità. È ora di finirla di riferire tutti i mali della sanità alla scarsità di risposta della medicina generale, che lavora poco, non risponde al telefono e non visita per cui si riempiono i Pronto Soccorso o le liste d’attesa.
La realtà è che si arriva a sacrificare sé stessi di fronte ad orari estenuanti, richieste moltiplicate, burocrazia che aumenta. Nel corso del Congresso Nazionale Fimmg del prossimo ottobre la delegazione trentina assisterà alla consegna del Premio Mario Boni alla famiglia della dottoressa Maddalena Carta, riconoscimento conferito a medici meritevoli e coraggiosi. Perché questo sacrificio sia l’ultimo, perché non ci venga richiesto tempo di vita ma tempo di cura per i pazienti.
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Il Segretario Provinciale generale Fimmg Trentino Valerio Di Giannantonio
