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COPPOLA (EUROPA VERDE) – INTERROGAZIONE * APSS TRENTINO – DIPARTIMENTO PREVENZIONE« COME SI INTENDONO INTEGRARE LE POLITICHE SANITARIE CON QUELLE AMBIENTALI? »

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11.41 - martedì 31 maggio 2022

Nel nuovo regolamento di organizzazione dell’Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari, previsto dall’art. 37 della LP n. 16/2010, tra le articolazioni organizzative fondamentali all’art. 33 vi è il Dipartimento della Prevenzione.

Tra le sue funzioni:
sorveglianza epidemiologica delle malattie infettive, con particolare attenzione a quelle emergenti e promozione delle vaccinazioni in tutte le età della vita;
monitoraggio dei rischi per la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro e controlli efficaci nell’ambito dell’igiene e sicurezza sul lavoro;
sorveglianza e controllo delle attività connesse agli alimenti e dell’acqua potabile, nonché la sorveglianza nutrizionale;

sorveglianza e controllo in materia di tutela dai rischi connessi con l’inquinamento ambientale in coordinamento con le strutture provinciali competenti in materia di ambiente;

sorveglianza epidemiologica delle popolazioni animali e profilassi delle malattie infettive e parassitarie, farmacovigilanza veterinaria, controllo degli alimenti di origine animale;

monitoraggio dello stato di salute, dei fattori di rischio e di quelli favorenti la salute e la loro distribuzione nella popolazione provinciale, anche attraverso il coordinamento dei sistemi di sorveglianza (quali PASSI, Passi d’Argento, sorveglianza 0-2, Okkio e HBSC);

promozione della salute della popolazione in un’ottica di life course, considerando le diverse fasce d’età in una dinamica interattiva che prevede multiprofessionalità, interdisciplinarietà e trasversalità, fra le quali la tutela sanitaria delle attività fisiche e delle attività sportive agonistiche e non;

organizzazione, promozione, sensibilizzazione e informazione della popolazione sui programmi di screening oncologico (per tumore del collo dell’utero, della mammella e del colon-retto); attività medico-legale.

Il Decreto Legge n. 36 del 30 aprile 2022 istituisce all’articolo 27 il Sistema Nazionale Prevenzione Salute dai rischi ambientali e climatici (SNPS). Questo nuovo organismo è nato allo scopo di migliorare e armonizzare le politiche e le strategie per la prevenzione, il controllo e la cura di malattie acute e croniche, trasmissibili e non trasmissibili, associate a rischi ambientali e climatici. Assieme ai Dipartimenti di Prevenzione fanno parte del SNPS, operando in coordinamento tra loro, in una logica di rete, anche le Regioni e le Provincie autonome di Trento e di Bolzano, gli Istituti zooprofilattici sperimentali, l’Istituto superiore di sanità e il Ministero della Salute.

Nel testo del decreto, rispetto ad una bozza precedente, è scomparsa la previsione di un accordo quadro tra i Ministeri della Salute e dell’Ambiente e le Regioni e Province autonome per il coordinamento e la integrazione degli interventi per la tutela della salute e dell’ambiente, demandando poi alle Regioni e Province autonome l’individuazione delle modalità e dei livelli di integrazione fra politiche sanitarie e ambientali con specifici accordi di programma e convenzioni.

Rispetto alla bozza scompare poi il finanziamento da 50 mln a valere sul Fsn per assumere personale dei Dipartimenti di prevenzione.
Inoltre, relativamente al DM 71 del 21 aprile 2022, approvato senza l’accordo di tutte le Regioni e Province autonome, la Società Italiana di Igiene ha inviato una lettera al Governo, Regioni e Province autonome in cui si denuncia il mancato riferimento a standard qualitativi e quantitativi delle dotazioni organiche dei Dipartimenti di Prevenzione.

Ciò potrebbe compromettere la concreta e armonica realizzazione di quanto il regolamento stesso prevede, con possibili ripercussioni negative sulla capacità di erogazione dello specifico LEA (Livelli Essenziali di Assistenza ai cittadini) relativi a ‘Prevenzione collettiva e sanità pubblica’, tanto più alla luce dell’esperienza recente che ha visto i Dipartimenti di Prevenzione in prima linea per la gestione ed il contrasto dell’emergenza Covid-19.

 

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Tutto ciò premesso interrogo il Presidente della Provincia per sapere:

quali saranno le strategie e i compiti del Dipartimento di Prevenzione dell’Azienda Provinciale per i Servizi sanitari, nell’ambito della prevenzione della salute dai rischi ambientali e climatici;

come si intendono integrare le politiche sanitarie con quelle ambientali;

se sia nelle intenzioni della Giunta provinciale finanziare un potenziamento del personale del Dipartimento di Prevenzione dell’Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari;

se si intende provvedere ad introdurre gli standard qualitativi e quantitativi delle dotazioni organiche del Dipartimento di Prevenzione dell’Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari, la cui assenza potrebbe compromettere il funzionamento del Dipartimento stesso.

 

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Cons. Lucia Coppola

consigliera provinciale/regionale- Gruppo Misto/Europa Verde

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