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COPPOLA (EUROPA VERDE) – INTERROGAZIONE: AMBIENTE: « RISPUNTA IL PROGETTO DI UNA CENTRALINA IDROELETTRICA SUL TORRENTE BONDAI? »

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16.56 - giovedì 22 settembre 2022

RISPUNTA IL PROGETTO DI UNA CENTRALINA IDROELETTRICA SUL TORRENTE BONDAI?

Il Rio Bondai è l’ultimo degli affluenti dell’alto e medio corso del fiume Sarca e segna il confine naturale con la zona del basso Sarca.

Lungo circa 5 km, nasce nei pressi del bacino artificiale di Nembia e attraversa la zona del Banale dando vita alla valle del Bondai, in cui si trova la località di Moline nel comune di San Lorenzo e Dorsino. Conclude il suo corso immettendosi da sinistra nel fiume Sarca in uno scenario di incredibile bellezza all’interno della Forra del Limarò.

Nel luglio 2006 il Consorzio Elettrico Industriale (Ceis) presentò una domanda di concessione a derivare acqua dal torrente Bondai, a scopi idroelettrici. La portata massima allora richiesta dal Ceis era di 530 litri al secondo, quella media annua di 217, per produrre 219 kW di potenza, su un salto di 103 metri.

La centralina non è più stata realizzata. Nel frattempo il fiume Sarca – o per meglio dire “la Sarca” – di cui il Rio Bondai è affluente è diventata Rete di riserve e poi dichiarata dalla Giunta provinciale “Parco fluviale”.

Il Bondai è un torrente stagionale, con una buona portata in genere da maggio a inizio agosto, poi rimane un corso modesto e va del tutto in secca da inizio gennaio a fine marzo. Quest’anno, a causa della siccità che tutti ricordiamo, la sua portata massima è stata tra maggio e giugno. Una derivazione idroelettrica di fatto annienterebbe il torrente. Oltre all’assurdità dello sfruttamento di un torrente stagionale si creerebbe un danno ambientale in un habitat unico, di grande fascino e valore. Non sarebbe forse più opportuno sostenere un progetto di tutela, recupero e valorizzazione delle peculiarità ambientali, storico-paesaggistiche e turistiche della valle del torrente Bondai, comprese le frazioni Moline e Deggia?

Il Bondai è l’anima delle Moline che, seppur del tutto abbandonate e trascurate, sono resistite e sono divenute l’unico sito attorno al perimetro del Brenta e parco annesso senza attività industriali, agricoltura intensiva o turismo di massa. Sono già state oggetto di documentari internazionali che rendono l’idea di quanto questo sito sia apprezzato.

Tutto ciò premesso interrogo il Presidente della provincia di Trento per sapere:

se risulta alla Provincia che il Ceis stia valutando di riproporre la derivazione d’ acqua dal torrente Bondai a scopi idroelettrici;

quale sia la portata d’acqua del torrente Bondai negli ultimi tre anni, mese per mese;

quale sarebbe, secondo gli ultimi dati di portata disponibili, la portata residua in alveo dopo la derivazione che si vorrebbe richiedere, e quali sarebbero le conseguenze sull’ittiofauna derivante dal depauperamento delle portate;

se non ritenga sarebbe più opportuno bloccare l’eventuale progetto e sostenere invece un progetto di tutela, recupero e valorizzazione delle peculiarità ambientali, storico-paesaggistiche e turistiche della valle del torrente Bondai, ivi comprese le frazioni Moline e Deggia;

se ritenga eventualmente necessario il coinvolgimento della popolazione del luogo sul progetto, organizzando con il Comune di San Lorenzo in Banale serate informative.

 

Cons. Lucia Coppola

 

Lucia Coppola

consigliera provinciale/regionale
Gruppo Misto/Europa Verde

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