(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Mentre si cercano i termini più appropriati per definire quello che a tutti gli effetti è un genocidio, perché ormai si parla di 160 mila morti, a Gaza si muore di fame, di sete e di epidemie. Tutto è bloccato. Non entra nulla e Netanyhau continua la sua opera tesa allo sterminio del popolo palestinese che da 80 anni patisce a milioni la tragedia della diaspora, in Siria, in Giordania e in ogni dove, che vive nei campi profughi in condizioni terribili, che subisce la privazione dei diritti civili, al lavoro, allo studio, al libero movimento.
Che vede giorno dopo giorno erodere i suoi territori, distruggere gli uliveti e ogni forma di sussistenza, radere al suolo, nella West Bank, migliaia di abitazioni. Subire i quotidiani attacchi omicidi dei coloni, che si sono insediati in territorio palestinese. E mentre Gaza muore il mondo subisce nell’ indifferenza dei potenti la fine di un popolo. Condannare Hamas, responsabile di azioni a dir poco riprovevoli, non ci esime dal dire un basta deciso e ultimativo a questa strage di innocenti. Le foto dei bambini, e non solo, che se non muoiono sotto i bombardamenti muoiono di denutrizione devono interrogare le coscienze di tutta l’ umanità. Se ancora possiamo definirci tali.
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Lucia Coppola consigliera provinciale di AVS
