Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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** Immagine creata da redazione Opinione tramite Intelligenza artificiale – Chat Gpt **
A distanza di pochi mesi dalla tanto contestata installazione dell’impianto e struttura per la telecomunicazione mobile da parte di Vodafone nell’abitato di Montevaccino, in zona agricola di pregio, e senza dibattito pubblico preventivo, arriva la notizia dell’intenzione di installare due nuove strutture. La prima in zona Valcalda, sopra Cortesano e vicino all’abitato di Montevaccino, che in questo modo avrebbe due antenne telefoniche a poche centinaia di metri l’una dall’altra. La seconda nelle campagne fra Vigo Meano e Gazzadina.
Se la legge prevede questo tipo di installazioni per la copertura del servizio telefonico, anche in questo caso viene contestato il luogo dove dovranno sorgere queste antenne e si chiede di privilegiare zone con minore impatto paesaggistico e sulla salute della popolazione.
L’autorizzazione viene concessa a seguito dell’acquisizione, nell’ambito della Conferenza dei servizi, dei pareri e delle valutazioni tecniche delle strutture e delle amministrazioni interessate.
Per quanto riguarda l’antenna di Montevaccino la popolazione si è trovata davanti al fatto compiuto senza possibilità di dibattito. Così non sarà si spera per queste ultime installazioni. La Provincia è stata invitata dal Comune a partecipare ad un dibattito pubblico per confrontarsi con la popolazione.
I tempi sono ristretti: la partita dovrà essere chiusa entro il prossimo giugno, quando scadrà il termine per ottenere i fondi stanziati dal Pnrr.
Tutto ciò premesso si interroga la Giunta provinciale per sapere
se la Provincia sia a conoscenza del progetto delle nuove installazioni a Cortesano e Vigo Meano;
se la Provincia intenda partecipare ad un dibattito pubblico, come richiesto dal Comune di Trento;
se non ritenga di valutare la possibilità di installare le antenne in luoghi meno sensibili, che non impattino sull’ambiente, sul paesaggio e soprattutto sulla salute della popolazione;
se intenda dotarsi di criteri a tutela delle aree sensibili, come previsto dalla legge provinciale.
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Cons. Lucia Coppola
