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“COORDINAMENTO AMBIENTE ALTO GARDA E LEDRO” * TERRITORIO: «A NAGO MAGGIORE ATTENZIONE PER FALESIE E RAPACI (LOCALITÀ OLTREZENGOL)»

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14.14 - sabato 6 settembre 2025

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Il Coordinamento Ambiente Alto Garda e Ledro desidera portare l’attenzione in merito a segnalazioni che da ormai più di quattro anni si susseguono inascoltate riguardo le ripetute vandalizzazioni, da parte di privati, di una parete naturale in località Oltrezengol, con evidente fine di sfruttamento del luogo per finalità turistico-ricreative legate all’arrampicata sportiva. Dal 2021 la zona è soggetta a disboscamento anche di piante di grosse dimensioni ( 30/40cm di diametro ), estirpazione di edere giganti e costruzione con chiodatura a fix di acciaio inox di una palestra outdoor di arrampicata.

Tali attività, con trapani a batterie, martelli e uso di droni, sono chiaramente di disturbo al passaggio di animali selvatici e alla nidificazione di varie specie, tra cui il rondone maggiore, specie che risulta rigorosamente protetta.  Le falesie situate nel comune di Nago-Torbole, specialmente quelle di Oltrezengol, sono caratterizzate dalla presenza di elementi animali e vegetali di pregio, quali le edere giganti e alcune specie di uccelli specializzati alla vita verticale che sono protette dalla Direttiva CEE n.79/409  (rondone maggiore Tachymarptis melba, gufo reale Bubo bubo, falco lodolaio falco subbuteo,  picchio muraiolo Tichodroma muraria) recepita in Italia con la Legge n. 157 dell’11/02/1997, e in Trentino dalla legge provinciale 24/91 e la cui sopravvivenza viene minacciata dalla presenza umana, specialmente durante i periodi critici della nidificazione.

Anche l’aspetto geologico di quest’area è di notevole importanza ed ha interessato i geologi che hanno studiato la conformazione della valanga rocciosa di Gorte e il suo deposito, situato ai piedi dell’area di distacco “Spiaz de Navesele” e “Salto della capra”, pubblicando un importante studio nella rivista Geosciences n.11 del 2021.

L’intera zona è, altresì, soggetta a tutela dalla UMST dalla Soprintendenza per i beni culturali che riconosce l’importanza delle vestigia storiche poste in tale luogo e che le stesse vanno considerate oggetto di tutela secondo la legge n.78 del 7 marzo 2001 “Tutela del patrimonio storico della Prima Guerra mondiale”.

Tutte le autorità, il comune di Nago-Torbole, il Servizio foreste, la Polizia locale, i Carabinieri di Nago-Torbole, l’APT Garda Dolomiti, tutte le associazioni di arrampicata,  sono informati da anni di questa situazione con varie segnalazioni.

Le associazioni WWF, SOS ALTISSIMO DI NAGO e LIPU, preoccupate per questa situazione, hanno sottoscritto, protocollato e discusso un documento alla presenza del sindaco Gianni Morandi, dell’assessore Giovanni Vicentini e dell’assessora Sara Balduzzi, in data 17/07/2024, nel quale si portava alla loro attenzione quanto sopra esposto. In tale sede il sindaco si era dichiarato disponibile ad accogliere le istanze delle associazioni nel trovare un punto di incontro tra il diritto a praticare uno sport e il rispetto dell’ambiente, della fauna e dei suoi reperti storici; il sindaco aveva dato disponibilità a mettere in loco dei cartelli informativi sugli aspetti di pregio del territorio e contenenti il divieto di arrampicata, citando la suddetta normativa e le relative sanzioni per i trasgressori, allo scopo di proteggere le specie protette, in particolar modo durante il periodo della nidificazione.

Si era, altresì, concordato che fosse auspicabile interdire all’arrampicata le falesie di Oltrezengol, per poter ottemperare al rispetto della succitata normativa vigente.  Si proponeva, infine, l’istituzione di una zona di riserva naturale in località Oltrezengol, date le caratteristiche di pregio ambientale e faunistico, verso la quale proposta il sindaco aveva mostrato apertura.

La sollecitazione delle Associazioni veniva raccolta e riportata nelle Linee programmatiche 2025-2030 del gruppo politico “Liberamente Nago-Torbole”, con candidato l’attuale sindaco Gianni Morandi che cita testualmente:” …verrà introdotta una nuova regolamentazione per l’accesso alle falesie, con controlli più rigorosi per garantire decoro e sicurezza. Saranno individuate alcune zone dove la pratica dell’arrampicata sarà vietata per motivi ambientali (parziale/totale e/o a periodi) e si agirà in collaborazione con le associazioni ambientaliste e i servizi provinciali, per tutelare la nidificazione di specie protette oltreché tutelare il territorio”.

Tuttavia, nonostante la dichiarazione d’intenti e dopo un anno di silenzio da parte delle istituzioni, nessuna azione concreta era stata intrapresa per onorare gli impegni presi. Di conseguenza, le associazioni interessate hanno chiesto e ottenuto un nuovo incontro con il sindaco l’11 luglio scorso, dove lo stesso rinnovava la sua disponibilità ad emettere un’ordinanza di divieto temporaneo di arrampicata alfine di proteggere la nidificazione, da maggio a fine agosto, anche se servirebbe fino a settembre vista la presenza in questi giorni di una coppia di  falco lodolaio che nutrivano due piccoli.

A distanza di due mesi,  nessuna ordinanza è stata emessa, il sindaco si è reso irreperibile, né ha risposto ad una mail-Pec inviata per avere informazioni al riguardo.

Se analizziamo la legislazione vigente, numerose sono le violazioni che vengono fatte quotidianamente nel territorio di Oltrezengol:

  1. Violazione della legge 15/2005 che ritiene edilizia libera solo le vie già esistenti e non quelle nuove, come nel caso delle falesie di Oltrezengol, per le quali devono preventivamente essere acquisite le necessarie autorizzazioni.
  2. Violazione della legge di tutela del patrimonio storico n.78/2001, in quanto la zona è sotto tutela dei beni storici.
  3. Violazione delle leggi di tutela delle specie aviarie protette

Il Coordinamento si fa portavoce di alcune domande: In quale modo si garantisce il rispetto della normativa? Chi si fa promotore dei dovuti controlli da parte delle forze dell’ordine? In quale modo si può promuovere una corretta informazione di chi frequenta con scarso rispetto questi luoghi?

Ma soprattutto chi risponderà a queste domande, considerato che le numerose segnalazioni non hanno mai ottenuto una risposta?

 

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Per il coordinamento Tutela Ambiente Alto Garda e Ledro:

Associazione Altissimo di Nago

Associazione Italia Nostra sez. Trento

Associazione Lipu Trento

Associazione Riccardo Pinter

Associazione WWF  Trentino Alto Adige /Sùdtirol

Comitato Salvaguardia Olivaia

Comitato Salvaguardia area lago

Comitato sviluppo sostenibile

 

 

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