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CONSIGLIO PAT * PRIMA COMMISSIONE – FINANZIARIA: «GLI OBIETTIVI PER TONINA, PREVENZIONE – RSA – ATTRATTIVITÀ DEL SISTEMA»

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19.01 - martedì 19 novembre 2024

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –

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Audizioni Assessori in prima Commissione: Tonina e Gerosa. Nella seconda parte del pomeriggio la prima Commissione di Carlo Daldoss, impegnata nell’esame della manovra finanziaria della Provincia, ha ospitato gli assessori Mario Tonina e Francesca Gerosa. Diamo conto di seguito della relazione e del dibattito emerso.

 

Mario Tonina: prevenzione, rsa, appropriatezza e attrattività del sistema

L’assessore alla salute Mario Tonina è partito dall’articolo 15 del ddl 46 (di stabilità), che reca disposizioni per la diffusione di stili di vita salutari. Una norma particolarmente importante a suo avviso (sulla quale sono allocati nell’immediato 500.000 euro), che è il frutto della strategia provinciale approvata nel giugno scorso, mirata alla salute delle persone. Due gli argomenti di particolare urgenza: quello dell’invecchiamento della popolazione (con le statistiche che svelano che nel 2050 il 30% della popolazione sarà di ultra 65enni) e il dato poco incoraggiante che riguarda la denatalità. Di fronte a questi due temi attuali e importanti, la parola chiave è a suo avviso “prevenzione”. Una questione sulla quale si è lavorato molto anche in passato e che impegnerà molto anche in prospettiva. Di comune accordo con l’università è prevista a questo riguardo l’attivazione di una cattedra di primariato che garantisca la costruzione di una squadra di persone efficiente.

Altro argomento, le Rsa: la manovra destina a questo comparto 11 milioni di euro per l’incremento dei posti letto convenzionati (circa 100), la revisione dei parametri per infermiere e Os e per equiparare gli stipendi dei dipendenti di quelle strutture con quelli dell’azienda sanitaria. Sulla falsariga di quanto avvenuto in passato, sono previste anche risorse per 3 milioni di euro una tantum per riconoscere l’importanza del lavoro del personale sanitario nel periodo Covid e altre risorse per l’acquisto di attrezzature e per il completamento di investimenti. Un tema che va completato, avviato nella scorsa legislatura, quello delle case di comunità dove si sta investendo su un’impostazione che cambierà il modo di lavorare e concorrerà a ridurre le liste di attesa e le file nei pronto soccorsi.

A questo riguardo, altro tema in evidenza, che non è contenuto in questo bilancio, ma sarà introdotto con emendamento, quello delle risposte da dare al personale del pronto soccorso: 2 milioni di euro saranno destinati a questa finalità nella convinzione della necessità di valorizzare il ruolo sempre più strategico delle persone che lavorano nella sanità. Tonina ha fatto riferimento all’incontro avuto stamattina con le sigle sindacali nel quale ha ribadito lo sforzo per il rinnovo del contratto, specificando che saranno destinati oltre 20 milioni di euro dal prossimo anno per gli adeguamenti per i trienni 2019-21 e 2022-24, ai quali si aggiungono i fondi per il rinnovo 2025-27 già stanziati nella legge di assestamento del 2024.

Risorse che dovrebbero favorire l’attrattività del nostro territorio per le figure sanitarie. Credo che dovremo individuare un modello trentino che risponda alle vere necessità e ai veri bisogni, ha aggiunto. Purtroppo, ha ammesso Tonina, troppo spesso dobbiamo appoggiarci ai medici gettonisti che oggi, per i punti nascita e i pronto soccorsi, sono indispensabili. In prospettiva dobbiamo lavorare per ridurne il numero e siamo disposti anche a mettere altre risorse, ma con una reciprocità che impegna alla mobilità sul territorio, oggi assente, ma necessaria per dare ulteriori prospettive agli ospedali territoriali nei quali crediamo molto.

L’obiettivo, in generale, è invertire la rotta nel post Covid, grazie alla felice intuizione del percorso universitario avviato nella scorsa legislatura e grazie ad una trasversale condivisione di questi obiettivi con il Consiglio provinciale. Anche in quest’ottica il nuovo ospedale è oggi sempre più strategico: la nuova struttura che prevediamo si possa completare entro 6 o 7 anni, potrà concorrere a rendere la sanità trentina ancora più attrattiva.

 

I consiglieri

Francesco Valduga ha apprezzato il tema della prevenzione, le politiche per gli anziani, il sostegno al progetto delle comunità nelle quali però sarà importante capire cosa inserire e chi ci lavorerà. Parlando di risorse, l’esponente di Campobase, ha detto che, se volgiamo parlare di appropriatezza, non si deve pensare che il pronto soccorso possa essere il biglietto da visita di un ospedale: abbiamo bisogno che funzioni l’intero sistema. Questo ha a che fare anche con il tema della mobilità sul territorio: deve avere senso uscire dall’ospedale e non deve servire solo per finalità mediatiche, perché non è professionalizzante trascorrere ore ad attendere qualcosa che non si verifica o che, se si verifica , diventa un’emergenza. Gli ospedali di valle non possono diventare i luoghi della formazione, alla lunga ne va dell’attrattività della nostra facoltà di medicina. C’è una prestazione privata che mi preoccupa se aumenta, ha aggiunto, perché è figlia di troppa disattenzione su aspetti importanti che però hanno a che fare con modelli nuovi che magari non premiano nell’immediato, ma diventano risolutivi sul lungo termine.

Per Paolo Zanella (PD) l’articolo 15 è un po’ un articolo bandiera perché 500.000 euro sono un euro a cittadino: si poteva fare un po’ di più, ha osservato. Sulla questione dell’appropriatezza siamo tutti d’accordo, ma stiamo formando sempre meno medici di base e servirebbero borse di studio integrative per essere più attrattivi, ha proseguito, suggerendo di investire maggiormente nella pianificazione. Sul privato siamo alla degenerazione perché sta diventando sostitutivo della sanità pubblica, ha aggiunto, mentre con riferimento agli infermieri, ha fatto notare che ne mancano 65.000 in Italia e ne abbiamo sempre meno anche in trentino. Ha poi sollevato il tema del sociale riferendo con preoccupazione la notizia di casi di ricorso ad una voucherizzazione con liste aperte.

Paola Demagri (Casa Autonomia) ha chiesto maggiori informazioni sul “dopo di noi”. Gli uffici hanno subito chiarito che saranno destinati 600.000 euro alle comunità da finalizzare a progetti su questo tema.
Stefania Segnana (Lega) ha ricordato che molti degli interventi descritti sono partiti nella scorsa legislatura. La distribuzione territoriale del personale, degli studenti e degli specializzandi, ha chiarito rivolta a Valduga e Zanella, è partita da un percorso sensato, apprezzato e condiviso con entusiasmo dagli ospedali periferici.
Maria Bosin (Patt) ha apprezzato la relazione dell’assessore Tonina e ammesso che la sanità è un tema delicatissimo. Importante la questione della della mobilità, sollecitata da più parti, mentre ha raccomandato di porre attenzione al tema psicologico che va affrontato con urgenza, perché arrivano continue segnalazioni di aumento di casi.

 

La replica

L’assessore Tonina ha replicato ringraziando i consiglieri per gli interventi e gli spunti offerti, sintomo che le tematiche stanno a cuore a tutti e “questo è l’elemento positivo che raccolgo” ha detto. Dobbiamo concretizzare l’operatività delle case di comunità affinché possano dare risposte e evitino molti ricorsi al pronto soccorso, ha argomentato. Quest’anno si registra già un 6% in più di ricorsi ai pronto soccorso rispetto all’anno scorso e in gran misura si tratta di codici bianchi e verdi: questo problema va risolto a monte, ma può avvenire solo gradualmente. Il confronto, ha concluso l’assessore, se fatto nel modo giusto, può concorrere all’individuazione di soluzioni e risposte adeguate a risposte.

Gerosa: una manovra in continuità. Grossa novità Didacta e una nuova figura di supporto e incoraggiamento motivazionale per tutte le scuole di ogni ordine e grado.  L’assessora all’istruzione, cultura e sport Francesca Gerosa ha premesso che con questa manovra si è voluto confermare il lavoro svolto, agendo sugli strumenti inseriti all’interno dell’impianto normativo. Parlando di sport, c’è una parte legata ai grandi eventi sportivi (di cui ha già riferito il Presidente Fugatti) e la volontà di affinare i criteri della legge vigente per dare rilievo al maggior numero di proposte possibili, per fornire supporto agli sport legati alle disabilità e sostenere l’importanza dei valori olimpici. Sulla legge di stabilità abbiamo previsto il finanziamento di strutture sportive di rilevanza provinciale, ha aggiunto, con un passo avanti sulla parte impiantistica.

Stessa continuità si è voluta garantire nell’istruzione, a partire dagli sportelli psicologici. Una novità è il fondo di parità delle scuole sul quale è previsto uno stanziamento di circa 700.000 euro per alleggerire le segreterie e sostenere le famiglie nella pratica dei famosi PagoPa. C’è stato un adeguamento migliorativo nelle retribuzioni degli assistenti facilitatori e una grossa novità dall’anno 2025 sarà l’arrivo in trentino di Didacta, uno dei principali eventi fieristici del mondo della scuola. Per quanto riguarda la cultura sempre nella logica della continuità, i contributi stanziati nel bilancio scorso (erano 2,3 milioni) salgono a oltre 5 milioni, per dare maggiore certezza alle numerose realtà culturali sul territorio.

Michele Malfer (Campobase) e Maria Chiara Franzoia (PD) hanno chiesto delucidazioni sul sostegno psicologico nell’istruzione e, sullo sport, se è prevista la realizzazione dello stadio.
Gerosa ha replicato che per l’aiuto psicologico, sarà inserita nel sistema scolastico una nuova figura con un ruolo importante tenendo conto delle complessità crescenti legate a tante sfaccettature del contesto. Questa figura affiancherà i ragazzi con funzione di ascolto, incoraggiamento e supporto e sarà gradualmente introdotta in tutte le scuole di ogni ordine e grado. Le risorse previste per le strutture sportive non sono specificatamente destinate allo stadio, ovvero non solo. Si parla anche di opere di riurbanizzazione dell’area.

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