(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
///
Discarica di Ronchi e suicidi: prosegue in aula l’esame delle mozioni
Si riprende domani mattina alle ore 09.00
Il tema della concessione della discarica di Ponte Ronco nel Primiero ha tenuto bando nel pomeriggio complice la discussione di due documenti di mozione, uno accolto (di Antonella Brunet) e l’altro respinto (di Filippo Degasperi). L’aula ha poi affrontata il delicato tema dei suicidi con la trattazione della mozione di Paola Demagri sulla prevenzione dei suicidi attraverso la messa in sicurezza delle infrastrutture. Al pronunciamento in prima battuta negativo del vicepresidente Spinelli è seguito un dibattito acceso e convinto sull’importanza di riservare attenzione al tema, vista la sua delicatezza e la portata emergenziale. Tanto che il vicepresidente è irritualmnete tornato sui suoi passi e si è reso disponibile a considerare una formulazione del dispositivo congiunta. Se ne riparlerà domani.
**Mozione 253 (approvata)**
**Antonella Brunet (Lista Fugatti)**
**Sulla discarica di Ponte Ronco-Canal San Bovo**
La mozione della consigliera Brunet, approvata, ripercorre la storia e le criticità della discarica di Ponte di Ronco a Canal San Bovo, attiva dal 2009 e destinata allo smaltimento di rifiuti inerti. La comunità locale manifesta crescente disagio per il traffico pesante e l’impatto socioeconomico sull’area. Alla luce di ciò, il dispositivo impegna la Giunta a proseguire i controlli straordinari sulla discarica e sul cantiere dell’ex scalo Filzi, a individuare soluzioni durature per ridurre il traffico pesante e a promuovere un confronto con il Comune di Canal San Bovo, in vista della scadenza nel 2028 della concessione, per valutare attentamente l’opportunità di un eventuale rinnovo o nuova concessione.
Sulla base dei documenti agli atti, ha detto l’assessora Giulia Zanotelli, in data marzo 2012 la ditta depositava presso il servizio valutazione ambientale il progetto esecutivo per la discarica di inerti in oggetto. Il 19 ottobre 2012 la Giunta formulava parere favorevole sulla compatibilità ambientale dell’opera, con autorizzazione in scadenza nell’ottobre 2028. I rifiuti inerti sono classificati come non pericolosi. La discarica è dotata di drenaggi e pozzetti di ispezione, di una vasca interrata a tenuta per la depurazione delle acque usate per il contenimento delle polveri sollevate. Nessuno scarico è previsto nel torrente Vanoi perché tutte le lavorazioni avvengono a ciclo chiuso. Appa ha eseguito ben due sopralluoghi solo nell’agosto scorso e dall’analisi dei dati di Appa è confermata la piena accettabilità della discarica. Alla luce di questo e dai contenuti emersi dalle analisi, non vi sono dunque elementi per arrivare alla procedura di revoca dell’autorizzazione. Il parere espresso dall’assessora Zanotelli riguarda per sua stessa ammissione anche il documento del consigliere Degasperi riferito alla stessa discarica di Ponte Ronco.
Per il consigliere Francesco Valduga (Campobase) la risposta dell’assessora non fuga affatto i dubbi. Tra l’altro mi sembra anche insufficiente rispetto ai quesiti posti dalla consigliera Brunet. Mi riserverò di intervenire ad esprimere le nostre preoccupazioni quando discuteremo il documento sul tema a firma Degasperi, ha dichiarato.
Claudio Cia (Misto) ha sintetizzato: un documento chiede di fare tabula rasa, mentre quello attualmente in discussione propone di potenziare i controlli. La proposta della collega è sensata, vanno rispettati gli accordi presi con la concessione. La politica del no non offre soluzioni, piuttosto aggrava il problema: condivido la proposta di Brunet.
Antonella Brunet ha detto di essere consapevole della parzialità della sua mozione: parliamoci chiaro, tutti vorremmo che la discarica sparisse, ma questo non è possibile. Quello che chiedo è di agire subito, con controlli continui sui materiali conferiti e sulla qualità del servizio, tenendo gli occhi ben aperti se ci fossero eventuali irregolarità allo scadere della concessione.
L’assessora Zanotelli, nella replica, ha confermato la disponibilità a sedersi ad un tavolo con l’amministrazione comunale per approfondire la situazione e valutare se ci possono mettere in campo misure migliorative. Un passaggio che ha confortato molto Brunet.
Valduga ha aggiunto che la mozione è sostenibile pur riservandosi gli approfondimenti nella discussione della mozione di Degasperi.
Questa discarica fu autorizzata nel 2012 quando c’era il centrosinistra al governo, ha rilevato Roberto Paccher (Lega). La discarica è indispensabile, vengono fatti innumerevoli e scrupolosi controlli, ha dichiarato, suggerendo un sopralluogo della Terza Commissione alal discarica così da rendersi conto del caso.
Filippo Degasperi (Onda) ha osservato che se oggi esiste quella infrastruttura è perché è stata autorizzata dalla Pat e dal territorio. Il cattivo non è dunque il privato: l’ente pubblico ha avvallato quella scelta. Questa mozione non la voto perché avvalla la scelta di trasformare il Primiero in una pattumiera.
Io invece la voterò, ha dichiarato Alessio Manica (PD) perché contiene quello che si può fare nell’immediato, anche se permangono numerosi dubbi, ha detto. Vanessa Masè ha sostenuto che dentro e fuori dall’aula spesso si confondono le parole a discapito della chiarezza e della comprensione, alimentando consapevolmente preoccupazioni ed inquietudini. Ad esempio sulla parola rifiuti oppure sul termine inquinanti. Io credo nella nostra Appa e nel lavoro svolto, ha detto, invitando a prestare attenzione a questi temi.
La proposta di mozione è stata approvata con 27 voti favorevoli e la non partecipazione al voto di Degasperi.
**Mozione 281 (respinta)**
**Filippo Degasperi (Onda)**
**Revoca autorizzazione della discarica di Ponte di Ronco-Giaroni**
La mozione del consigliere di Onda, respinta, impegnava la Giunta provinciale a chiedere a RFI E al Consorzio Tridentum l’immediata sospensione del conferimento presso la discarica Ponte di Ronco-Giaroni di terreni e rocce da scavo provenienti dallo scalo Filzi, di comunicare al Sindaco di Canal San Bovo la decisione e supportarlo nell’emissione di un provvedimento di sospensione immediata e di revoca della Autorizzazione.
I terreni dello Scalo Filzi non sono puliti, sono inquinati con idrocarburi e metalli, ha osservato Degasperi e la riprova è che grazie alle insistenze dei comitati sono usciti i dati relativi alle analisi delle acque che confermano valori ampiamente superiori alle norme di legge con la presenza di sostanze tossiche e cancerogene. Deve essere chiaro che è questo che si sta portando in Primiero. La mozione aveva proprio questo intento: raccontare le cose come stanno e dire che i terreni dello scalo Filzi sono inquinati.
L’assessora Zanotelli ha confermato la posizione già espressa in precedenza. Non starò a ripetermi: rispetto al percorso fatto e alle analisi condotte non si ravvedono i motivi per una revoca dell’autorizzazione della discarica. Attenzione a dare alle parole il giusto peso e definizione, altrimenti diamo messaggi scorretti e fuorvianti a chi ci ascolta, ha aggiunto.
Per il consigliere Valduga permangono forti dubbi. Mi sarebbe piaciuta una rassicurazione da parte dell’assessora, ha detto, aggiungendo che nonostante tutti gli approfondimenti per perplessità permangono, come se le cose dovessero essere lasciate all’interpretazione, anziché essere chiarite. Ed è ingiusto che temi così importanti per il territorio siano lasciati all’attenzione solo di chi del territorio si fa politicamente bandiera. Ha proposto a Degasperi un emendamento al suo documento, chiedendogli la rinuncia alla revoca della concessone, proponendo piuttosto ulteriori approfondimenti, controlli terzi e indipendenti.
Paccher ha giudicato fuori luogo la proposta di Valduga: il dispositivo è molto forte e chiede la revoca della concessione, una richiesta sostanziata da una premessa falsa: quei materiali non sono inquinati e lo dicono le analisi. Walter Kaswalder (Patt) ha ricordato che il progetto è stato approvato nel 2012 quando Presidente era Dellai. Kaswalder ha esortato alla ragionevolezza e a valutare il pregio del bypass ferroviario: non si può continuare a dare fastidio a quest’opera, così importante per il territorio e per la città di Trento: questo non fa bene alla nostra comunità.
Nella replica Degasperi ha risposto a Kaswalder osservando che grazie al lavoro dei Comitati una parte del cantiere dello scalo Filzi è sotto sequestro della procura e per fortuna qualcuno ha presentato un esposto. Il materiale che va in Primiero è inquinato perché supera le soglie previste dalla colonna A. Qualche domanda me la porrei per rispetto a chi vive nel Primiero Vanoi e di quel territorio. Quanto alla proposta di Valduga, sono disposto a discuterne, ha concluso.
Paccher ha espresso contrarietà alla mozione: lo scalo Filzi non è sotto sequestro, ha osservato, se non per un piccolissima parte.
Chiesta una breve sospensione per concordare una modifica sostitutiva del dispositivo, che prevede di promuovere analisi anche attraverso soggetti terzi indipendenti, l’approfondimento presso la Commissione competente e l’organizzazione di un sopralluogo.
Zanotelli ha respinto l’emendamento osservando che la premessa dovrebbe essere riformulata e che prevedere valutazioni di soggetti terzi significherebbe implicitamente mettere in discussione il lavoro di Appa.
Sorpreso per la chiusura dell’assessora Alessio Manica secondo il quale la modifica era una scelta di trasparenza e di assunzione di responsabilità da parte del Consiglio. Claudio Cia ha ricordato le parole di Paccher e dell’assessora che negano l’arrivo di materiale inquinato alla discarica. Ha poi confermato la fiducia ad Appa e alla sua autorevolezza, rifiutando la richiesta di rivolgersi ad un ente terzo. Promuovere controlli indipendenti non significa mettere in dubbio i controlli di Appa, ha notato Valduga, ma avere più dati, anche diversi da quelli prodotti da Appa. Gli altri due punti sono nella logica dell’approfondimento e della condivisione e vanno nnella direzione dell’approfondimento in Commissione e sul territorio.
Respingere controllo aggiuntivi anche da parte di soggetti terzi significa che c’è qualcosa da nascondere e da temere, ha osservato Degasperi.
Ai voti la mozione è stata respinta con 15 no, 11 sì e un non partecipante al voto.
**Mozione di Paola Demagri sulla prevenzione dei suicidi: se ne riparla domani**
Infine, dopo ampia discussione, si è deciso di aggiornare a domani la valutazione di un emendamento alla mozione della consigliera Demagri sulla prevenzione dei suicidi attraverso la messa in sicurezza delle infrastrutture. Al pronunciamento in prima battuta negativo del vicepresidente Spinelli è seguito un dibattito acceso e convinto sull’importanza di riservare attenzione al tema, vista la sua delicatezza e la portata emergenziale. Tanto che il vicepresidente è irritualmnete tornato sui suoi passi e si è reso disponibile a considerare una formulazione del dispositivo congiunta. Se ne riparlerà domani.
La mozione della consigliera MCA.eu, impegna la Giunta provinciale a attivare un raccordo operativo con le Amministrazioni dei territori della Val di Sole e della Valle di Non, al fine di individuare le infrastrutture tristemente note per essere frequentemente utilizzate in atti suicidari e metterle in sicurezza. Chiede inoltre di sostenere con risorse economiche dedicate progetti infrastrutturali che mirano alla prevenzione del suicidio.
Il vicepresidente Achille Spinelli si è pronunciato in maniera negativa per la non accoglibilità del documento.
Per Michele Malfer (Campobase) il tema è cruciale e va trattato con estrema delicatezza. Il dato nazionale di persone che si tolgono la vita è di circa 4000 persone all’anno e il tema riguarda anche la politica perché intervenire come prevenzione con scelte concrete e misurabili è un segnale di presa in carico e di responsabilità. Mettere in sicurezza una struttura pubblica è un gesto politico. Ma la mozione, con senso di responsabilità e con grande maturità va oltre e accanto alle infrastrutture considera le reti sociali invocando sostegno e risorse per i progetti centrati sulla prevenzione. Malfer ha espresso pieno sostegno alla mozione.
Andrea de Bertolini (PD) ha detto che si sarebbe atteso qualche commento in più da parte del vicepresidente, il cui stringato parere trasmette l’mpressione di trascuratezza rispetto al delicatisismo argomento in discussione. Un argomento di urgente attualità che speriamo non diventi emergenziale, ha aggiunto: sono temi di comune sensibilità che hanno molto a che fare con un’allarmante, diffusa solitudine che dobbiamo cercare di contrastare convintamente. Claudio Cia ha definito il tema dei suicidi un problema reale, ma in parte nascosto, che riguarda purtroppo anche molti giovani. Dobbiamo chiederci perché questo probelma sia così diffuso. A suo avviso quella in cui viviamo è una società iperconnessa, ma al contempo molto sola: riconosco la bontà della mozione, ha detto, anche se la vera prevenzione è il ritorno a quella socialità che negli anni è venuta meno e promuovere il valore della vita.
Per la consigliera Stefania Segnana (Lega) non è facile parlare di questi temi anche per i timori di promuovere e incentivare indirettamente queste azioni.Quanto alle infrastrutture bene la ricognizione e l’individuazione di sistemi di protezione, anche se nulla si può fare contro la determinazione di certi soggetti a togliersi la vita. Peccato su un tema come questo non riuscire a trovare una convergenza, ha aggiunto.
Spinelli è intervenuto tornando sulla tematica e dichiarando di voler affinare la posizione per raggiungere una mediazione, comprendendo il valore del tema. La proponente Demagri si è detta disponibile: la politica può fare molto per sostenere le azioni di prevenzione. E’ stata dunque accordata una sospensione e quindi un aggiornamento della seduta a domani, cosìda poter ragionare su un correttivo del dispositivo.
