(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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PRESIDENTE SOINI CONSIGLIO PAT – 5 SETTEMBRE 2024 (Giornata dell’Autonomia)
Saluti istituzionali,
Egregio presidente della Provincia autonomia di Trento Maurizio Fugatti,
Egregio presidente del Consiglio delle Autonomia Locali Paride Gianmoena,
Egregio presidente della Provincia autonomia di Bolzano Arno Kompatscher,
Egregia professoressa Esther Happacher ed egregio dottor Giorgio Postal,
Egregie Autorità statali, di sicurezza e di giustizia, onorevoli deputati e senatori,
Egregie Autorità della Provincia autonoma di Bolzano e della Regione Trentino Alto Adige-Südtirol,
Egregie Autorità della Provincia autonoma di Trento, Care consigliere e cari consiglieri, Assessore e Assessori
Egregia autorità ecclesiastica,
Egregi rappresentanti del Comune di Trento,
Egregi rappresentanti dell’Università di Trento,
Egregi Sindaci e Presidenti delle Comunità di Valle,
Egregi dirigenti generali, dirigenti e direttori, già presidenti, enti strumentali e fondazioni,
Egregi rappresentanti della società civile, dei comparti economici, dei sindacati e degli ordini professionali,
Care cittadine e cari cittadini qui presenti,
desidero porgere a tutti voi il più cordiale benvenuto nella magnifica Sala Depero in occasione dell’annuale ricorrenza della “Giornata dell’Autonomia”.
Vorrei rivolgere un saluto particolare all’Autorità per le minoranze linguistiche, quale esempio vivo di autonomia.
Giornate come questa sono preziose. È il momento di celebrare l’Autonomia speciale, interrogandosi sul suo stato di salute, riflettendo sulle sue fondamenta e su quali alimenti necessiti per svilupparsi in modo dinamico e sempre proiettato al futuro.
Io sono chiamato a farlo dal particolare versante che mi compete, come rappresentante di quello che viene comunemente definito “potere legislativo”. Il Consiglio della Provincia Autonoma di Trento, che mi onoro appunto di rappresentare in questa XVII legislatura, è il cuore pulsante di un sistema che è assieme democratico, autonomo, speciale.
Un sistema democratico. Nell’interpretare il pensiero di Alcide De Gasperi, lo scorso 18 agosto a Pieve Tesino, monsignor Ivan Maffeis ha ricordato che lo statista trentino aveva grande considerazione per il ruolo del legislativo, perché sede della legittimazione popolare e del confronto pacifico delle idee.
Poco più oltre nella sua orazione, il vescovo di Perugia ha ragionato proprio sul fatto che la politica è sempre stata, in Occidente, prima di tutto parola. Il rischio è invece che il parlare, azione propria e precipua dei parlamenti e dei consigli, sia percepito come un esercizio che rallenta le decisioni anziché arricchirle di riflessione, ponderatezza ed equità.
Giova ricordarlo perché il nostro sistema di autonomia poggia e si fonda, e non sarebbe altrimenti, sulla democrazia.La volontà provinciale appartiene al popolo trentino, che la esercita attraverso i propri rappresentanti. E tali rappresentanti compongono il Consiglio.
Occorre ripeterlo, il Consiglio significa legittimazione delle scelte che si prendono, è la sede dell’attività legislativa provinciale e garantisce un presidio costante di stimolo e di controllo nei confronti dell’esecutivo, che del Consiglio è pure parte integrante. È un’esortazione che ritengo opportuna nei confronti di chi verso le autonomie è maldisposto: il Consiglio nella sua interezza lavora a garanzia della vitalità, della salute e dell’equità inter-istituzionale della nostra autonomia trentina.
Un sistema autonomo. Dalla mia postazione di presidente ho avuto modo di apprezzare – in questi primi mesi di lavoro – la nostra capacità di produrre le leggi richieste dai cittadini, dai gruppi politici e dall’esecutivo provinciale, in accordo con i vari ordinamenti nazionale ed europeo.
Osservo con soddisfazione l’attività legislativa di questi primi mesi, a partire dalla variazione e dall’assestamento del bilancio provinciale ma non solo. Immaginate un edificio, il Palazzo della Provincia diciamo, cosa gli permette di stare in piedi? Di resistere alle scorie del tempo? In modo un po’ semplicistico, possiamo dire che la capacità di resistere nel tempo sta in alcuni punti focali, delle colonne portanti, alcune più grandi ed evidenti, altre meno appariscenti. Che vanno tenute in debita considerazione e mantenute adeguatamente.
Ecco, ci sono alcune materie fondamentali su cui l’Autonomia si regge, senza le quali la casa di tutti i trentini rischierebbe di crollare. Non è un caso allora che di recente l’aula legislativa si sia espressa in modo unanime sull’importante questione dell’acqua pubblica, si ricordi la vicenda delle quote della società Hde messe in vendita dal fondo d’investimento australiano.
Lo ha fatto anche ad esempio approvando, senza divisioni e senza voti contrari e di astensione, l’assestamento del bilancio preventivo dell’ente consiliare, corale ancora si è rivelato il no alla ventilata diga sul torrente Vanoi. Come lo è stato su altre importanti tematiche.
In diversi momenti la composizione degli interessi e il confronto di idee non si sono tradotte in scontro politico irrisolto, bensì hanno prodotto – pur nelle ovvie e sacrosante differenze di posizionamento – la ricerca e l’individuazione di punti di caduta comune, di scelte condivise.
Autonomia legislativa vuol dire quindi perseguire in primis un interesse generale, che a Roma chiamerebbero “nazionale”, che riguarda tutti e dove la dialettica politica si misura nella capacità di argomentazione ragionevole e nella ricerca del punto più alto di compromesso.
Un sistema speciale. L’autonomia democratica trentina si qualifica di un carattere imprescindibile, per la nostra storia millenaria ma anche e soprattutto rispetto al nostro futuro. Noi siamo un’autonomia speciale. E l’aggettivo speciale non è un optional, quanto la definizione, il contenuto dell’architrave autonomistica.
Speciale significa poter e saper discostarsi, avere le risorse economiche per farlo ed essere quindi laboratorio di innovazione e insieme fedele custode di ciò che va conservato del nostro territorio.
Il principio di specialità, come quello di differenziazione, scommette sulla responsabilità capacitante dei territori e va difeso e tutelato.
Non esiste autonomia senza specialità. La riforma dello Statuto ha questo obiettivo: preservare la specialità, affermando il principio dell’intesa e ridefinendo i limiti delle competenze statuarie.
Particolarmente importante sarebbe coltivare già da ora un atteggiamento di unità, fino a quando l’assemblea legislativa sarà chiamata a esprimersi sulla riforma. In quella fase il Consiglio provinciale dovrà dare un contributo importante ed esprimersi possibilmente superando gli steccati politici. Il ruolo del legislativo ne uscirà sicuramente rafforzato e ulteriormente nobilitato.
È importante però che i cittadini conoscano il passaggio decisivo che stiamo affrontando e il ruolo del Consiglio provinciale nel contesto autonomista. Da qui l’importanza per il Consiglio di essere conosciuto e visitato. Un ringraziamento quindi va alle strutture consiliari e agli stessi colleghi consiglieri (ne vedo molti presenti in Sala e li saluto) per il tempo prezioso dedicato ai nostri ragazzi e alle scuole con cui lavoriamo intensamente attraverso il progetto Conosciamo Autonomia.
Aprire le porte quindi ma anche uscire sul territorio e avvicinarsi ai cittadini e alle realtà associative della nostra provincia. Credo fortemente che il Consiglio debba essere conosciuto di più sul territorio, andando oltre il perimetro talvolta stretto di riferimento.
Concludo, citando nuovamente Alcide De Gasperi: “In democrazia non bisogna scoraggiarsi; lo scoraggiamento è il pericolo principale delle democrazie.” e ancora “Basta la coscienza profonda e la certezza di attuare il proprio proposito, La pazienza è la virtù dei riformatori: riformare vuol dire superare il passato e la pazienza è la virtù dei forti, virtù di chi ha fede, di chi ha la coscienza dei problemi e li segue con tutta l’attenzione”.
Buona giornata dell’autonomia a tutti, vi aspetto a Palazzo Trentini per la mostra “De Gasperi. Album di casa” inaugurata oggi e allestita fino al 4 ottobre!
