(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Questa sera, purtroppo, abbiamo assistito a un intervento in Consiglio comunale che ha fatto toccare a quest’aula una delle pagine più basse e tristi degli ultimi anni, lasciandoci sconcertati. Le parole pronunciate nell’ambito della discussione sul progetto dell’ostello dei lavoratori dal consigliere di FDI Voyat «siamo stufi di vedere il culo per aria delle persone che pregano», espressione ripetuta per due volte alla richiesta della Presidente di rettificare la propria dichiarazione, non sono soltanto una mancanza di rispetto: sono un attacco diretto alla libertà religiosa e alla dignità delle persone.
Mai ci saremo immaginati di ascoltare parole tanto volgari all’interno del luogo che rappresenta tutta la città e tutte le persone di Trento.. Normalizzare il disprezzo verso un gesto di preghiera significa alimentare la cultura dell’intolleranza e istigare la violenza.
Come forze di maggioranza, ribadiamo che la nostra società si fonda sul pluralismo, sulla convivenza e sulla tutela dei diritti di ogni individuo. La libertà di culto non è un privilegio, ma un principio costituzionale che difendiamo con fermezza, indipendentemente dalla religione o dalla provenienza delle persone coinvolte.
Trento non ha bisogno di slogan che umiliano, che offendono, che insinuano paure nella comunità ma di parole che costruiscono ponti, relazioni e comunità più coese, più solidali, più positive e quindi maggiormente felici. Le comunità che pregano nei nostri quartieri non sono un problema: sono parte viva del tessuto sociale e produttivo della nostra città.
Il rispetto reciproco è la base per vivere insieme, non un’opzione.
Invitiamo quindi chi ricopre ruoli pubblici e politici a prendersi la responsabilità delle proprie dichiarazioni. Offendere una minoranza per alimentare l’intolleranza e cercare un facile consenso è la scorciatoia di chi non ha proposte politiche né rispetto per tutti coloro che hanno scelto Trento come luogo di vita.
Noi scegliamo la strada della convivenza, dell’inclusione e del riconoscimento delle differenze come risorsa, lasciamo alle destre gli insulti, le denigrazioni e le discriminazioni.
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Comune di Trento
I consiglieri e le consigliere di Maggioranza
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